I cinque più grossi rimpianti in punto di morte

(iStockphoto)

(iStockphoto)

I cinque principali rimpianti in punto di morte. Non è un argomento di conversazione “leggera”, ma è un tema discusso in rete, da quando il Guardian ha scoperto il blog e il libro di Bronnie Ware. La donna, australiana,  racconta sul suo blog e nel libro The top five regrets of the dying di essere un’infermiera che ha lavorato a lungo in un reparto di cure palliative per uomini e donne in punto di morte. Impressionata dalla grande lucidità che accompagna gli ultimi giorni di vita di questi pazienti, perfettamente consapevoli di essere ala fine delle loro esistenze, Ware ha cercato di rivolgere a tutti la stessa domanda: qual è il più grosso rimpianto della tua vita?

Sorprendentemente, i temi ricorrenti sono piuttosto frequenti, le la donna li ha ordinati in una specie di graduatoria del rimpianto.

1) Vorrei aver  avuto il coraggio di vivere la mia vita, non quella che gli altri si aspettavano da me

Secondo Ware questo è il rimpianto più comune di tutti. Quando le persone capiscono che la loro vita sta finendo, capiscono anche che non hanno realizzato moltissimi dei loro sogni, di solito nemmeno la metà delle cose che avrebbero voluto veder realizzate.

2) Vorrei non aver lavorato tanto

“Questo” dice Ware “lo sostengono tutti i pazienti che ho assistito. Avrebbero voluto godersi l’infanzia dei loro figli, l’affetto dei loro cari. Specialmente gli uomini, rimpiangono di aver combattuto tutta la vita contro i mulini a vento della vita lavorativa”.

3) Vorrei aver avuto il coraggio di esprimere i miei sentimenti

“Molti mettono da parte i propri sentimenti, per manenere apparenti buoni rapporti con gli altri. Il risultato è che spesso si trascinano in esistenze mediocri senza mai avere il coraggio di cambiarle. Molti somatizzano fino a sviluppare malattie legate alle amarezze e al risentimento”.

4) Avrei voluto rimanere in contatto con i miei amici

“Spesso gli uomini non realizzano l’importanza di un vecchio amico fino alla fine della loro esistenza. Tutti rimpiangono i loro amici, quando sono in punto di morte, e rimpiangono di essersi fatti scivolare via l’opportunità di rimanere legati nel corso degli anni”.

5) Avrei voluto essere più felice

“Questo è sorprendente. Molti non realizzano fino alla fine che la felicità è sempre una possibilità concreta, nella vita. Preferiscono restare chiusi nelle loro vite e nelle loro vecchie abitudini. La paura del cambiamento li costringe a non vivere con pienezza quei momenti che possono dare vera felicità”.

E voi? Se questa fosse l’ultima settimana della vostra vita, quale sarebbe il rimpianto più grande?

Commenti

Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.

Il 8 Febbraio 2012 alle 16:15 bertollini ha scritto:

Non essere stato capace di farmi amare o non così fortunato da amare ed essere riamato.

Il 11 Marzo 2012 alle 22:45 inspiration & procrastination | Pearltrees ha scritto:

[...] I cinque più grossi rimpianti in punto di morte - Hitech e Scienza - Panorama.it 2) Vorrei non aver lavorato tanto “Questo” dice Ware “lo sostengono tutti i pazienti che ho assistito. Avrebbero voluto godersi l’infanzia dei loro figli, l’affetto dei loro cari. [...]

Devi aver fatto log-in per inserire un commento.

Il futuro di Facebook

Sopa, Megaupload e il resto Il futuro di Facebook
@hobisognoditech, il blog di Guido Castellano
 
 
 
 
assicurazione.it Risparmia fino a 500€
mutui.it Risparmia fino a 15.000€
prestiti.it Risparmia fino a 2.000€
 
FacebookTwitter
NewsletterFeed rss
Mobile & AppsServizi SMS

  • Panorama Unplugged
  • Bruce Springsteen
  • Meteo
  • Calendari
  • Panorama su iPad
  • Cerca casa
  • Le nostre newsletter
  • Abbonati
  • Le uscite al cinema
  • Scopri il nuovo Panorama
  • Immobiliare.it
    Case  |  Uffici  |  Case Vacanza

    Provincia
    Tipologia
  • Abbonati subito a Panorama!
  • Applicazioni Mondadori
  • R101