- Tags: copyright, nopin, Pinterest, pirateria, social-network
- Un commento

Credits: bumbs @ Flickr
Solitamente, quando spunta un nuovo social network o un nuovo servizio in rete, le cose vanno più o meno così: il servizio entra in fase beta a inviti, comincia a racimolare utenti, sistema i bug e la grafica, dopodiché arriva il lancio ufficiale, gli utenti aumentano a dismisura (forse) e (forse) cominciano a presentarsi i primi problemi legati a presunte violazioni del copyright. Ecco, Pinterest ha agilmente bruciato un paio di tappe ed è già arrivata alle accuse di pirateria: pur essendo ancora in fase open beta, infatti, il servizio creato da Cold Brew Labs già si trova a fronteggiare le prime affilate accuse di violazione del copyright.
Il sistema intuitivo con cui si pinnano le immagini trovate in rete ha fatto sì che centinaia di utenti affiggessero sulla loro bacheca foto pescate dai portfolio di importanti fotografi, illustrazioni blindate, scatti di design e arredamento originariamente apparsi su cataloghi e pagine web promozionali. Sebbene i Termini di Utilizzo di Pinterest proibiscano esplicitamente agli utenti di almanaccare sulle loro bacheche contenuti coperti da diritto d’autore, fra gli utenti più seguiti spiccano proprio quelli che più fanno man bassa di immagine protette da copyright. Una situazione che ha portato alcuni commentatori a battezzare Pinterest come “il nuovo Napster”.
Ma siccome i cervelloni di Cold Brew Labs sono tendenzialmente più lesti (e svegli) dei gestori delle altre piattaforme web, Pinterest ha già adottato le necessarie contromisure. A partire da oggi, Pinterest mette a disposizione di webmaster e detentori di diritto d’autore, uno speciale codice chiamato NoPin:

In questo modo, chiunque voglia evitare che le immagini che compaiono sul suo sito vengano prese e pinzate da utenti Pinterest, può inserire il codice in testa alla pagina html. Quando un utente cercherà di pinnare un contenuto presente nella pagina, vedrà comparire un avvertimento cristallino:
“Questo sito non consente di pinnare contenuti su Pinterest. Per qualsiasi domanda vi invitiamo a contattarne il proprietario. Grazie per la visita!”
Va detto che questo codice è tutt’altro che risolutivo. Ok, fotografi, artisti e possessori di contenuti protetti potranno blindare i propri siti rendendo innocuo il pulsante Pin It. Ma è poco probabile che questo basti a fermare gli utenti Pinterest più attivi, che potranno comunque scaricare il contenuto e ricaricarlo manualmente sulla propria Pinboard.
In ogni caso, sembra che a Pinterest abbiano ogni intenzione di mettere tutte le mani avanti per tenersi alla larga di ogni problema legato a questioni di copyright e, immaginiamo, anche di privacy (metti che qualcuno inizia a collezionare foto dal tuo profilo Facebook?). Per questo, oltre al codice NoPin, il possessore di diritti può segnalare abusi seguendo le apposite istruzioni fornite dal sito.
La sensazione, però, è che la faccenda non finisca qui. Se anche Pinterest riuscisse a trasformarsi in una fortezza a prova di denuncia, sulla piazza ci sono decine di cloni che non aspettano altro che accogliere utenti scontenti.
- Martedì 21 Febbraio 2012
Fotofocus: l‘amore per la fotografia diventa un‘esperienza imperdibile


Tutto sul nuovissimo iPad 3
SCOTT-AMUNDSEN, UNA SFIDA D’ALTRI TEMPI
LE RISPOSTE DELLA PSICOLOGIA POSITIVA
STORIE DI ANIMALI
Fotocamere digitali: le nostre prove








Obesi: siamo sempre di più
Videogiochi: le news!

Animali: le foto più belle
Scienza: le buone notizie del 2011
Le foto più belle ogni settimana
Un anno di... Smartphone, videogiochi, social network...
Addio a Steve Jobs, lo speciale di Panorama.it
IL MEGLIO DEL 2011





Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 13 Marzo 2012 alle 19:47 Pinterest e copyright, molto rumore per nulla? | ha scritto:
[...] utilizzare il NOPIN (codice inventato da Flickr e messo a disposizione anche da Pinterest per evitare che le [...]
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.