Il canale televisivo americano Cnn, in collaborazione con il prestigioso settimanale Time, ha stilato La guida per sopravvivere all’effetto serra, cioè una lista delle 51 piccole azioni che un individuo può fare per contribuire a salvare il pianeta. A parte usare i mezzi pubblici e non tenere il rubinetto aperto continuamente quando si lavano i piatti, ci sono altre azioni intelligenti. Per esempio, usare l’acqua tiepida per lavare gli indumenti in lavatrice e lasciarli poi asciugare all’aria (si risparmiano due chili di anidride carbonica per ogni capo di biancheria), piantare canne di bambù per assorbire tutta l’anidride carbonica del proprio giardino, sostituire le lampadine di casa, usare il compost per concimare le piante, abbassare i finestrini dell’auto invece di usare l’aria condizionata, spegnere i led di computer e tv quando non si usano, sostituire gli elettrodomestici che non funzionano più con quelli di classe A, usare l’acqua del rubinetto (ovviamente da esaminare) invece di quella imbottigliata, usare un caricabatterie universale.

Sul commercio ci siamo. Il consumo dei prodotti equo solidali è sempre più diffuso. Per questo Fa la cosa giusta, la fiera annuale del consumo critico organizzata da Terre di mezzo (a Milano dal 13 al 15 aprile) ha deciso di puntare di più su un altro concetto. Quello energetico. Un tema sempre più attuale (si è ormai affermata la consapevolezza che l’energia non è infinita) ma al quale gli italiani non sono ancora educati, nonostante presto dovranno confrontarsi con le imminenti liberalizzazioni del settore elettrico e del gas per le famiglie. Per non parlare delle tensioni geopolitiche che derivano dall’accaparramento delle sempre più scarse risorse energetiche.
Una grossa sezione della fiera sarà quindi dedicata a questo tema e si chiamerà Energ-eticamente!: i visitatori potranno addentrarsi in un’area espositiva che riprende gli ambienti di un appartamento, di un condominio e di un edificio pubblico e imparare i comportamenti giusti da adottare e gli interventi possibili. E trovare gli espositori che possono proporre soluzioni concrete. Per esempio, c’è chi progetta e vende cucine solari, chi propone corsi di costruzione di impianti termici, imprese che producono e distribuiscono lampadine ed elettrodomestici ad alta efficienza, vernici naturali e legno certificato per edilizia bio compatibile, riduttori di flusso per l’acqua del rubinetto. Ci sono stand dove si impara il riutilizzo di vestiti, giocattoli e mobili usati o la riduzione degli imballaggi, e associazioni che diffondono gli strumenti di mobilità sostenibile (biciclette, Car sharing, apparecchi a idrogeno).
Praticamente, per chi vuole risparmiare, c’è solo l’imbarazzo della scelta. Ma basta l’azione di un singolo individuo per salvare il pianeta dallo sfacelo energetico? Pare di sì, come dimostra uno studio del canale televisivo americano Cnn che, insieme al newsmagazine Time, ha stilato la guida (leggi l’articolo) per sopravvivere all’effetto serra. Per esempio, anche solo sostituire le lampadine di casa e piantare bambù può essere molto efficace.