
Il palinsesto prevede 35 telegiornali confezionati da 120 “redattori part-time” su tre canali interattivi. Dopo l’esperienza dell’Università Federico II di Napoli, Roma la segue e raddoppia: da oggi parte Uniroma Tv, la televisione online delle università romane, che trasmetterà quotidianamente informazioni e programmi per gli studenti laziali. Un’esperienza figlia di Uniroma Network, un free-press ideato una manciata di anni fa da uno sparuto gruppetto di studenti capitolini e ora diventato il quotidiano più letto dagli allievi romani. Uniroma Tv sarà una televisione interamente gestita dagli studenti, che potranno utilizzare i laboratori di comunicazione messi a disposizione dalla facoltà di Architettura dell’Università Roma 3.
“Ma non ci sarà solo informazione e divertimento”, assicurano i responsabili della programmazione. “I docenti potranno decidere di inserire online video di lezioni, commenti, analisi e seminari. L’idea è infatti quella di creare una biblioteca interattiva gratuita, ma anche di offrire uno strumento di denuncia sulle inefficienze delle strutture che frequentiamo”. Ecco perché, a dare man forte ai redattori, ci saranno le “Iene Sapiens”, che gireranno per tutti e tre gli atenei romani “assetate di ingiustizie e disservizi da segnalare”.
“La Cnn dell’università, la Youtube degli studenti” l’ha definita nel suo editoriale il suo ideatore, Marco Pizzardi. Ora, bisognerà vedere se le ambizioni sue e dei redattori troveranno conferma nelle aspettative degli studenti romani.

Duro lavoro di mente ed autori optimi, ammoniva Quintiliano duemila anni fa nella sua rigidissima Institutio Oratoria.
Mutati i tempi, l’Università Federico II di Napoli ha ora deciso di aggiornare il vecchio motto latino.
Dopo i primi corsi di storia formato iPod tenute da una docente dell’Ateneo di Pisa, è nata così Federica, che dovrebbe - secondo le intenzioni dei curatori – “cambiare il modo di insegnare nel nuovo millennio”.
Da questo mese, sul sito dell’Università partenopea, sono infatti disponibili migliaia di immagini, podcast, file audio e video, che fungono da autentiche lezioni, in grado di integrare e spesso di sostituire quelle tradizionali. Senza la necessità di pagare e di registrarsi: “Non porre limiti all’iscrizione ai nostri corsi è un motivo di grande soddisfazione – dice il rettore dell’Università, Guido Trombetti - Essendo un Ateneo pubblico, non avremmo potuto tollerare un e-learning a gettoni”.
Si parte con 52 corsi interattivi, che riguarderanno 7 delle 13 facoltà dell’Ateneo, ma l’impegno è quello di “completare la sperimentazione su tutte le facoltà della Federico II”, fino a organizzare almeno tre corsi di laurea integralmente on-line.
Un investimento di poco più di 3 milioni di euro, destinato a crescere nel tempo per un bacino di utenti ancora difficilmente calcolabile. Se gli studenti iscritti ai corsi di “laurea virtuali” sono infatti poco più di 1.300, “la vera scommessa è quella di coinvolgere più fruitori possibili, avvicinandoli alle strutture e alla didattica universitaria”.
Cambia il modo di insegnare, ma non la valutazione: “gli esami – tiene a precisare il rettore - saranno ovviamente svolti in modo tradizionale”. In questo, almeno fino ad oggi, la lezione del vecchio Quintiliano resta insuperata.

Ventiquattro canali, centinaia di cortometraggi, migliaia di video, ma anche tanti programmi inediti. VVtv è una nuova televisione via web, nata da qualche mese in Sicilia. Ideata da Ugo Parodi Giusino, 25 anni e una laurea al Dams con una tesi sull’Internet television, assomiglia a YouTube, ma ha un progetto assai più ambizioso: creare un’azienda capace di programmare palinsesti sempre più completi. È per questo che, tra i vari canali, è nato di recente vvcorner, il primo contenitore siciliano che ospita una serie di trasmissioni prodotte direttamente dal sito. Obiettivo: proporre all’utente un trasmissione inedita al giorno, interamente scritta e realizzata a costo zero. Ma c’è anche la “demozone”, dove gli utenti possono proporre i propri filmati e cortometraggi, selezionati dalla redazione in base all’originalità e alla qualità dei contenuti. Niente striptease e atti di bullismo quindi, ma documenti e video personalizzati inediti o difficilmente reperibili sul web.
I primi dati sono confortanti: in pochi mesi, VVtv conta più di 5.000 video inseriti nel sito e una media giornaliera di 2.500 utenti al giorno. Con una scommessa, sempre più difficile da mantenere: evitare ogni tipo di pubblicità troppo invasiva.