
Il Google-Doodle per la Giornata della Terra
Oggi è la Giornata mondiale della Terra. In inglese, Earth Day. E Google apre la sua home page con un nuovo Doodle animato: dal nulla ai fiori, così il logo si colora in pochi secondi. L’obiettivo di questa 42esima edizione è “mobilitare il pianeta“, ovvero smuovere coscienze (e anche braccia e gambe) di chi deciderà di scendere in piazza oggi, per riportare le attenzioni sulla distruzione dell’ambiente. Ma questa festa accende anche un grande dibattito. Continua
Non accontentarsi mai. E’ questa la lettura del messaggio lasciato ai giovani da Steve Jobs, «stay hungry, stay foolish» (resta affamato, resta folle) secondo Giovanni Castiglioni, Amministratore delegato di MV Agusta, uno dei marchi storici del motociclismo ritornato ad essere italiano nell’estate del 2010 grazie alla ri-acquisizione della società da parte della famiglia Castiglioni dal gruppo Harley Davidson di Milwaukee. Continua
Uno dei messaggi lasciati ai giovani da Steve Jobs è l’ormai noto «stay hungry, stay foolish», resta affamato, resta folle. Ma cosa significa davvero per chi fa impresa questo slogan e soprattutto è possibile risvegliare l’entusiasmo nei giovani in un Paese come l’Italia, così diverso dagli Stati Uniti d’America?
Lo abbiamo chiesto a Giulio Bonazzi, 47 anni, Presidente e amministratore delegato di Aquafil, il primo gruppo in Europa e il secondo nel mondo per la produzione di nylon e polimeri plastici con 430 milioni di fatturato. Con sé porta sempre un iPhone, un iPod e un iPad. Apple-maniaco, quindi, e convinto estimatore di Steve Jobs. Continua
Uno dei messaggi lasciati ai giovani da Steve Jobs è l’ormai noto «stay hungry, stay foolish», resta affamato, resta folle. Ma cosa significa davvero per chi fa impresa questo slogan e soprattutto è possibile risvegliare l’entusiasmo nei giovani in un Paese come l’Italia, così diverso dagli Stati Uniti d’America?
Il primo imprenditore a rispondere è Alessio Matrone, 35 anni, Fondatore e amministratore delegato di Optima Italia, multiutility napoletana definita dalla stampa «la Google del meridione» che prevede di chiudere l’anno con 81 milioni di fatturato. Continua

(Credits: Tsevis' mosaic illustration)
Grandi manager. Illustri imprenditori. E gente comune. La morte di Steve Jobs ha messo tutti d’accordo. Sui toni del commiato. Sulle parole di addio.
Molti dei suoi fans si sono raccolti davanti all’Apple store sulla Fifth Avenue a New York e hanno iniziato a scrivere messaggi sulle pareti trasparenti del negozio, ringraziando il fondatore di Apple per tutte le sue invenzioni. E intanto la rete si è scatenata. Sul sito della Apple è stato pubblicato un indirizzo ( remembersteve at apple.com) a cui chiunque può inviare messaggi e pensieri. Su Facebook impazzano i link che rimandano ai suoi discorsi agli studenti, durante le presentazioni dei prodotti Apple, alle conferenze. Su Google+ già si raccontano storie, aneddoti delle ore precedenti alla morte di Jobs. Continua