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Il lanciasatelliti Vega
Vega: è tutto pronto, si parte. Il primo volo del lanciatore europeo per satelliti di piccole dimensioni è stato confermato per il 13 febbraio, alle 11 ora italiana. Alla base di Kourou, nella Guyana Francese, si lavora febbrilmente per rispettare la nuova data dopo uno slittamento di 3 giorni a causa di una piccola anomalia riscontrata su uno dei sistemi di distacco degli stadi. Il vettore europeo di generazione avanzata, Vega appunto, è un progetto avviato nel 1998. Con una misura di 30 metri di altezza, 3 di diametro massimo e 137 tonnellate di peso, Vega è un lanciatore per satelliti di piccole dimensioni, fino a 1.500 chilogrammi, e completa la famiglia di lanciatori europei, composta da Ariane 5 per satelliti fino a 5 o 6 tonnellate e dalla Soyuz per satelliti fino a 3 tonnellate. Continua

“Abbiamo imparato con Einstein che il tempo non è come lo abbiamo sempre concepito, ma è un pò più strutturato. Oggi molti scienziati pensano di dover andare avanti e completare la teoria della relatività. Per fare questo, c’è tutta una parte della ricerca contemporanea che ritiene di poter fare a meno del concetto di tempo”. Lo dice il fisico Carlo Rovelli a Panorama.it a margine della sua lectio magistralis “Il tempo non esiste” al Festival delle Scienze, a Roma. Guarda il video dell’intervista Continua

Record e limiti dell’uomo: quanto può arrivare a correre un atleta? E quanto possiamo spingere la performance umana verso i nostri limiti? È anche “tempo” di sport al Festival delle Scienze conclusosi all’Auditorium “Parco della Musica” a Roma. “Noi atleti siamo sempre posti sotto stress e magari una stupidaggine può compromettere una carriera. Il tempo, inteso quello del cronometro, fa parte integrante della nostra vita e non dobbiamo mai sbagliare ” dice a Panorama.it Andrew Howe, detentore del record italiano di salto in lungo e reduce da un lungo infortunio.” Continua
C’è chi pensa che non sia concepibile spostarsi da un secolo all’altro, ma esistono tante storie che riguardano proprio i viaggi temporali. Il filosofo Ned Markosian ha esplorato all’Auditorium “Parco della Musica”, a Roma, la metafisica del tempo analizzando la possibilità di un viaggio nella dimensione temporale. Continua

Jean Pierre Luminet con Vittorio Bo al Festival delle Scienze di Roma
Tempus fugit dicevano i latini. Il tempo, infatti, fugge e ci sfugge, nonostante l’uomo cerchi di afferrarne la sua essenza. Indagandolo, misurandolo, spezzandolo in ore, giorni, mesi. L’idea del tempo è dunque una il risultato dell’intrecciarsi di una molteplicità di storie. Raccontate al festival delle Scienze che ha aperto i battenti all’Auditorium “Parco della Musica”, a Roma, con una lectio magistralis di Jean Pierre Luminet, astrofisico, scrittore ed esperto di fama mondiale di cosmologia e buchi neri. Chiusura di giornata con l’intenso e ironico reading musical di e con Stefano Benni. Continua

(LaPresse)
Roma capitale delle scienze dal 19 al 22 gennaio. All’Auditorium “Parco della Musica” torna infatti il tradizionale appuntamento con il Festival delle Scienze. Giunto alla settima edizione, l’evento si occuperà quest’anno del concetto del tempo, complesso e affascinante soggetto esplorato in conferenze, concerti, spettacoli, laboratori e incontri con grandi nomi della ricerca scientifica, ma anche dell’arte e della musica (Guarda qui il programma). Continua
Salite impervie, cronometro massacranti, fughe solitarie. E’ la bellezza del ciclismo e del Giro d’Italia, arrivato all’edizione del centenario. Tanto sudore, tanta fatica, la lotta all’ultima maglia rosa. Ma non solo. Anche solidarietà e sviluppo delle tecnologie più innovative che rappresentano una vera e propria rivoluzione per l’autonomia delle persone disabili. All’interno della storica Carovana che precede la corsa, è presente la Lega del Filo d’Oro con un proprio camper al cui interno si possono toccare con mano gli ausili che consentono una vita indipendente alle persone con pluriminorazioni, in particolare ai sordo-ciechi. Lo scopo, dice Rossano Bartoli, segretario generale dell’associazione marchigiana nata nel 1964, “è sensibilizzare il grande pubblico ai problemi della sordo-cecità e raccogliere fondi al fine di ampliare le attività istituzionali della Lega ed ultimare i progetti in corso”.
Tra le tecnologie presentate ci sono “Braille Sense” e “Pronto!”. Il primo è un computer portatile per non vedenti con barra braille a 32 caratteri 8 punti e sintesi vocale integrate. Le sue funzioni sono di scrittura e lettura testi, appuntamenti, calendario, gestione file, calcolatrice scientifica, foglio di calcolo, rubrica, messaggi, posta elettronica, navigazione su web. “Pronto!”, invece, è un’agenda multifunzione portatile con tastiera alfanumerica e sintesi vocale integrata a un display braille a 40 caratteri. In particolare, c’è un’applicazione che consente di gestire gli sms in entrata e in uscita. Su questa applicazione sarà possibile collegare il rivoluzionario telefonino Kurzweil Mobile, che con un semplice click fotografico permette alle persone cieche di leggere in autonomia ciò che loro serve in ufficio, al supermercato, a scuola o al ristorante. Entrambi i dispositivi sono prodotti dalla Tiflosystem spa di Piombino Dese, in provincia di Padova.
A partire dalla tappa di Bergamo è possibile anche sperimentare il colloquio con il computer mediante lo sguardo, soluzione che sta dando grande soddisfazione ai malati di sclerosi laterale amiotrofica (la famigerata sla) che solo in questo modo riescono a comunicare. Le tecnologie di video proiezione consentiranno, infine, di visionare filmati e sarà possibile lasciare il proprio nominativo per ricevere documentazione informativa o diventare soci sostenitori della Lega del Filo d’Oro.
La concorrenza nel settore farmaceutico è sempre più forte: nello sviluppo dei nuovi prodotti si investe il doppio rispetto a 10 anni fa, ma in commercio c’è il 40 per cento di farmaci in meno e 5 aziende realizzano da sole oltre il 10 per cento dei ricavi da prodotti importanti lanciati negli ultimi 5 anni. Questi i dati emersi dal rapporto “Pharma 2020: the vision” di PriceWaterhouseCoopers, realizzato nel 2007, ma aggiornato al 2009 grazie ai risultati ancora più positivi, rispetto alle previsioni, dei grandi “player” di Big Pharma. Complice anche la nuova influenza, che ha fatto schizzare verso l’alto i titoli dei produttori dei farmaci antivirali. Secondo il report, entro il 2020 il fatturato mondiale raddoppierà dagli attuali 600 a 1.200 miliardi di dollari. A guidare questa spinta saranno l’ingresso nel mercato di paesi come India e Cina e l’invecchiamento della popolazione, che comporta l’aumento del consumo di medicinali.
Le cure preventive, si legge nello studio, rappresentano un’enorme opportunità sia per i medici che per l’industria farmaceutica. Attualmente soltanto il 3 per cento della spesa in salute nei paesi Ocse è riferibile all’attività di prevenzione, ma l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) sostiene che l’80 per cento di infarti, disturbi cardiaci e diabetici e il 40 per cento dei tumori potrebbero essere evitati con cure preventive. Lo scenario assume contorni futuribili: i farmaci da banco saranno venduti ai distributori automatici e il rilascio delle prescrizioni per i farmaci primari sarà completamente automatizzato. I pazienti riceveranno le ricette nella propria e-mail e potranno girarle a una farmacia online, che controllerà la loro identità e invierà i medicinali all’indirizzo indicato. “L’attuale modello di business delle imprese farmaceutiche deve adattarsi alle nuove esigenze del mercato, ma è necessaria una stretta collaborazione fra i gruppi che concorrono alla fornitura dei servizi sanitari”, è scritto. In pratica, le imprese che riusciranno ad assestarsi ce la faranno, le altre sono destinate a lasciare il mercato.
Energia e ambiente sono tematiche che non potevano mancare al Forum PA, l’evento nato per promuovere un confronto diretto tra pubbliche amministrazioni, imprese e cittadini sui temi chiave dell’innovazione. Il ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, ha presentato i risultati del vertice G8 Ambiente svoltosi pochi giorni fa a Siracusa sulle sfide della lotta ai cambiamenti climatici e della valorizzazione della biodiversità intesa anche come risorsa economica. Domani Claudio Scajola, ministro dello Sviluppo economico, parteciperà alla tavola rotonda “Quale politica dell’energia per uscire dalla crisi?”, insieme a Alessandro Ortis, presidente dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas, e Luigi Paganetto, presidente dell’Enea.
Al Forum PA (che dedica una sezione del proprio sito internet su energia e ambiente) è attiva una postazione informatica dell’Autorità per l’energia per trovare e confrontare le offerte dei venditori elettrici (il “Trova offerte”); preparare le domande di accesso al Bonus elettrico e conoscere i vantaggi emergenti dalla liberalizzazione dei settori dell’energia elettrica e del gas. Sul sito è disponibile inoltre la cosiddetta “Anagrafica operatori”, che prevede l’iscrizione online delle imprese del settore, contribuendo alla progressiva eliminazione delle comunicazioni cartacee nel rapporto con gli operatori.
Non mancano le best practice messe in atto da amministrazioni locali e regionali come strumenti di sviluppo territoriale. Il “Premio sfide 2009” ne ha riconosciute sedici. Tra questi, il Cnipa, l’ente pubblico nazionale per l’informatica nella pubblica amministrazione, con un progetto mirato a ridurre i costi energetici della Pa per almeno 500 milioni di euro, con un taglio del 15-20 per cento dei consumi; la Provincia di Siena grazie al “Bilancio emissioni gas serra” prodotte dai processi industriali, e la Provincia di Roma con il progetto “Provincia di Kyoto” che prevede, tra l’altro, lo sviluppo delle energie alternative (tutti gli edifici in possesso della Provincia saranno dotati di pannelli solari) e l’introduzione di criteri di compatibilità ecologica nel funzionamento dell’amministrazione provinciale a ogni livello.
Piscina Aquaniene
Mancano poco più di due mesi dall’inizio dei tredicesimi Campionati mondiali di nuoto, che si svolgeranno a Roma dal 17 luglio al 2 agosto, ma la macchina organizzativa è già pronta ad ospitare le 181 federazioni nazionali che porteranno a gareggiare quasi 3 mila atleti. Nulla è lasciato al caso, anche dal punto di vista dell’impatto ambientale. Il “Village Roma 09″, spazio di incontro, di shopping e di relax all’interno del Foro Italico, è stato ideato per ridurre al minimo i rumori e costruito, in alcune parti, con materiale ecocompatibile. Ma la novità di questi Mondiali riguarda le piscine: cinque di queste hanno già fatto una scelta energetica di rispetto per l’ambiente e risparmio economico grazie agli impianti di cogenerazione realizzati da Ecogena, società nata dalla partnership tra il Gruppo Acea e Astrim spa. Si tratta dei centri federali di Pietralata, a San Paolo, a Ostia, del centro sportivo “Villa Flaminia”, e del Circolo Canottieri Aniene, associati alla federazione italiana nuoto (Fin): sfrutteranno luce e riscaldamento dell’acqua ottenuto da impianti che abbinano energia termica ed elettrica, riducendo in questo modo del 40 per cento l’utilizzo di energia primaria e abbassando notevolmente le emissioni di C02.
In particolare, “Aquaniene”, realizzata in appena diciassette mesi dalla sua progettazione e inaugurata qualche giorno fa, è l’esempio calzante di tecnologie evolute: l’impianto di cogenerazione è alimentato a gas metano, con una potenza totale di 250 kw elettrici e 420 kw termici. Le tecnologie applicate permetteranno una produzione efficiente e combinata di energia elettrica e termica e opereranno in parallelo sia con le caldaie della centrale termica, garantendo un minor decadimento, sia con la rete elettrica pubblica. Si tratta di un’applicazione che garantisce continuità di servizio e sicurezza di approvvigionamento, assicurando una sensibile riduzione dei costi. Il motore endotermico a ciclo otto alimentato a metano, producendo contemporaneamente energia elettrica e termica recuperata dal circuito di raffreddamento del motore stesso, garantisce un risparmio di circa il 40 per cento dell’energia primaria necessaria a produrre la stesse quantità erogate da sistema tradizionale, e inoltre riduce emissioni di C02 garantite dal sistema di cogenerazione (450 gr.CO2 a kWh elettrico prodotto). L’affidabilità di funzionamento ammonta a circa 100 mila ore e, con un funzionamento previsto di circa 6 mila ore all’anno, permette di generare un risparmio di 120 mila euro ogni anno.
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