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Dopo mesi di rumor e smentite finalmente l’annuncio. È stato Peter-Frans Pauwels, Cto e cofondatore di TomTom, a comunicare ufficialmente l’accordo con Apple in occasione del recente Worldwide Developers Conference.
I miglioramenti introdotti dal nuovo l’OS 3.0 hanno infatti permesso di sviluppare un’applicazione ad hoc per il melafonino. Al momento non si conoscono ancora tutti dettagli, in particolare se il TomTom funzionerà anche sugli attuali iPhone 3G o solo sui nuovi modelli targati “S”.
Quello che è noto è che il software di navigazione assistita dell’azienda olandese in versione iPhone integrerà anche la tecnologia IQ Routes per il calcolo intelligente del percorso migliore in base al giorno e l’ora, e l’ultima versione delle mappe TeleAtlas. Disponibile anche uno speciale kit per auto con un’antenna Gps supplementare per migliorare la ricezione del telefono.
TomTom per iPhone dovrebbe essere in vendita sull’App Store entro l’estate. Non se ne conosce ancora il prezzo.
Ecco un video del TomTom per iPhone.

Non per sminuirlo, ma si tratta in realtà di un ibrido, ossia di un modello in grado di ricaricare la batteria sia tramite piccoli pannelli solari sia attraverso la tradizionale alimentazione a corrente elettrica. A parte questo dettaglio, siamo comunque di fronte a un interessante passo avanti nel settore del risparmio energetico.
Prodotto dalla Sharp, il Solar Hybrid 936SH sarà commercializzato entro l’estate da Softbank, il terzo operatore mobile del Sol Levante, al prezzo di 40 mila yen (circa 300 euro al cambio attuale). Il cellulare, dotato di minuscoli pannelli fotovoltaici posizionati sul coperchio, garantisce una ricarica pari a un minuto di conversazione, o due ore in standby, per ogni dieci minuti di esposizione al sole. Almeno stando alle informazioni tecniche fornite dal gestore. Inoltre, per non sprecare neanche un raggio, il Solar Hybrid è in grado di ricaricarsi automaticamente durante l’uso all’aperto, ed è dotato di un rivestimento che lo rende completamente impermeabile all’acqua.

”Facebook è una carta d’identità, mentre MySpace è un autoritratto”. O per dirla come Andrea Pellizzari delle Iene, intervenuto oggi alla conferenza stampa organizzata da MySpace, “MySpace è X-Factor, Facebook è il Grande Fratello”.
Altra differenza è il numero di utenti registrati in Italia a fine aprile 2009: 2.700.000 per MySpace, dai 9.500.000 agli oltre 10 milioni di Facebook in base alla fonte dei dati. Non è però sulle cifre che si giocherà la partita del futuro dei social network in Italia, quanto sullo sviluppo e la condivisione di contenuti di interesse per gli utenti. Questo almeno è quanto emerge dall’indagine Aegis Media Expert sul vissuto dei social network e di MySpace, presentata oggi in occasione dell’incontro con la stampa.
Gli italiani e il social network
Non è un segreto che il successo delle reti sociali poggi sul desiderio degli utenti di restare in contatto con le persone e divertirsi con loro, in modo semplice e immediato, e rappresenti la naturale evoluzione degli strumenti di socializzazione Web pre-esistenti - come blog, chat, condivisione di foto e video - dove l’individuo è al centro d’interesse della Rete. Nello specifico, la maggioranza degli utenti intervistati tra i 18 ai 24 anni lo ritiene un ottimo strumento per organizzare serate ed eventi “offline”, mentre la fascia di età tra i 25 e i 34 anni, invece, vive il social network principalmente come possibilità di creare nuove relazioni sociali, in particolare con contatti di cui si sono perse le tracce come gli ex compagni di scuola.
MySpace: la qualità delle relazioni domina sulla quantità
Sempre secondo l’indagine, in MySpace “la qualità delle relazioni domina sulla quantità” e il vissuto si contraddistingue per una maggiore espressione di sé, condivisione, passione. MySpace, infatti, è descritto dalla quasi totalità degli intervistati come un “luogo adatto alle persone che hanno qualcosa da dire o desiderano esprimere opinioni”, come uno “spazio fatto per parlare di sé oltre che per socializzare” che segue “più i meccanismi editoriali che non quelli della viralità tipica dei social network”. Un luogo dove “l’utente può anche ambire ad avere una visibilità “editoriale” del proprio lavoro e non solo della propria lista di amici.”
MySpace: personalizzazione, condivisione e passione
Dall’indagine emerge che l’aspetto maggiormente apprezzato di MySpace è la possibilità di personalizzare la propria pagina (63% degli intervistati), seguito dalla condivisione dei contenuti ritenuti interessanti. Ben il 61% degli utenti, infatti, legge testi e racconti personali, il 60% condivide video, il 50% partecipa a discussioni e forum, il 46% scrive articoli o post, il 43% testi e racconti personali, il 40% crea discussioni e forum online.
MySpace si conferma il social network delle passioni e, su tutte, la musica. Il 59% si connette a MySpace per ascoltare musica (di questi, il 48% per condividere le canzoni del cantante o della band preferita, il 45% per la condivisione di musica propria o dei propri amici).
L’aspetto sociale e relazione resta comunque di grande interesse. Il 76% degli utenti guarda foto e video dei propri contatti, il 59% commenta ne commenta le pagine, mentre il 42% lo utilizza per organizzare nuove uscite. Inoltre il 44% dichiara di utilizzarlo per trovare e partecipare a iniziative offline di interesse, soprattutto nel campo della musica e della creatività.
Il posizionamento di MySpace
«L’elemento caratterizzante di MySpace è la centralità dei contenuti, espressione della creatività e della personalità dei nostri utenti. Grazie al nostro posizionamento il mercato e gli utenti stessi ci riconoscono lo status di territorio elettivo per la comunicazione a 360 gradi. L’obiettivo del prossimo futuro è di arricchire la piattaforma di servizi, contenuti e iniziative, al fine di far diventare MySpace la porta di accesso al Web», ha dichiarato Francesco Barbarani, Country Manager di MySpace Italia. A tal proposito, l’indagine conferma che il 52% degli utenti di Myspace diventerebbe “amico” di un brand in cambio di contenuti interessanti, il 47% lo ritiene il posto adatto a comunicare per le marche che vogliono diventare famose, il 46% una fonte di informazione e circa il 50% degli intervistati è convinto che, se le marche creano un profilo o una iniziativa, è perfino più interessante dei siti istituzionali. Infine, circa il 50% degli intervistati ritiene la pubblicità su MySpace sia meno “fastidiosa” che su altri siti.

L’azienda di Cupertino mette le mani avanti, un po’ come aveva fatto Facebook qualche settimana fa con l’applicazione che consentiva agli utenti di pubblicare link a file torrent nel loro profilo all’indomani della sentenza contro Pirate Bay.
Apple ha infatti chiuso le porte del suo App Store all’applicazione Drivetrain per iPhone/iPod sviluppata da Maza Digital. “Questa categoria di applicazioni è spesso usata per violare i diritti di società terze” fanno sapere dall’azienda della mela morsicata.
Alla luce dei fatti sono però due le obiezioni che possono essere mosse contro la decisione di Apple, che ovviamente ha tutto il diritto di decidere quali programmi possano trovare posto sugli scaffali virtuali del suo negozio e che ha il merito di non essersi nascosta dietro false scuse.
Drivetrain non è un reale client BitTorrent, quanto piuttosto uno strumento per gestire in remoto il download dei file che avviene sul computer tramite Transmission, software per Mac OS e Linux. Inoltre, è vero che i torrent sono uno dei veicoli preferiti per lo scambio pirata di ogni genere di file, ma né il protocollo BitTorrent né i client che ne fanno uso (come Transmission) sono illegali.

Dopo le versioni per iPhone/iPod e BlackBerry, ecco che Facebook sbarca anche sui dispositivi con Windows Mobile.
L’applicazione, compatibile con le versioni 6.0, 6.1 e la 6.5 in arrivo a breve, permette di usare le principali funzionalità del social network - aggiornare lo status, pubblicare foto, inviare messaggi, gestire le amicizie, commentare, inserire tag e postare link - sia da terminali touchscreen sia con tastiera.
Novità non da poco, il client di Microsoft è l’unico che permette di caricare su Facebook filmati girati direttamente dalla videocamera integrata sullo smartphone.
Gli utenti Windows Mobile di Facebook possono inoltre chiamare “al volo” i propri amici e condividere molte delle proprie attività sul social network attraverso i servizi Windows Live.
L’applicazione è scaricabile gratuitamente dall’indirizzo www.windowsmobile.com/facebook, oppure direttamente dal terminale da http://mobile.microsoft.com/windowsmobile/en-us/downloads/facebook.mspx.




Non è la prima volta che voci su un possibile telefonino targato Microsoft compaiono sul Web. Questa volta però, stando all’autorevole Wall Street Journal, pare che qualcosa si stia muovendo sul serio. sarebbe infatti in trattative con il gestore telefonico americano Verizon Wireless per la creazione dell’ennesimo rivale dell’iPhone. Il “Pink“, questo è il nome in codice del progetto, vedrebbe la partecipazione attiva dell’azienda di Redmond sia nello sviluppo del software sia dell’hardware, in collaborazione con Danger Inc (acquisita l’anno scorso), mentre sarebbe a carico di una “terza parte” non meglio precisata la realizzazione del telefonino.
Su Internet le ipotesi sulla possibile configurazione del Pink si sprecano. Ovviamente si tratterà di un dispositivo touchscreen con sistema operativo Windows Mobile 7, magari arricchito di qualche servizio online, come un marketplace, un music store e varie ed eventuali. Non potrà mancare una fotocamere di almeno 5.0 Megapixel, anche se c’è chi ipotizza addirittura un sensore da 8.0 Megapixel. Bah, staremo a vedere.

Ormai non si tratta più solo di rumors. Adesso c’è un nome, una data e un prezzo.
Il produttore è cinese - Guangzhou Skytone Transmission Technologies - e il primo modello - l’Alpha 680 – dovrebbe fare la sua comparsa sugli scaffali già dal prossimo giugno. Circolano voci sempre più insistenti, infatti, che l’americana Wal-Mart lo proporrà nei propri negozi, in vari colori (bianco, nero, rosso, rosa e giallo), al prezzo di 250 dollari.
L’Alpha 680 si presenta all’appuntamento con un display da 7 pollici (come i primi Eee Pc) con una risoluzione di 800×480 pixel, un processore ARM 11 da 533 MHz, un disco a stato solido da 1 Gb (espandibili fino a 4) e 128 di memoria Ram DDR2 (aggiornabile fino 256 MB).
Una delle caratteristiche più interessanti è il display touchscreen ruotabile come nei tablet e con degli speciali controlli in stile gamepad ai lati dello schermo. L’Alpha 680 di Skytone sarà dotato, inoltre, di connettività Wi-Fi (3G opzionale), due porte Usb e una Ethernet, uno slot per schede di memoria Sd/Mmc (con supporto Sdhc ) e una webcam. La batteria a due celle promette un’autonomia compresa tra le due e le quattro ore.


Ecco le specifiche tecniche dello Skytone Alpha 680:
- Sistema operativo: Google Android
- CPU: ARM11 533 MHz 32bit
- Display: 7“ Tft Lcd Wvga 800 x 480
- Memoria: 128 MB DDR2 (opzionale fino a 256 MB)
- Storage: 1 GB Nand Flash Memory (opzionale fino a 4 GB) – scheda di memoria Sd/Mmc (supporto Sdhc)
- I/O: Usb 2.0 x 2 - tastiera standard a 80 tasti
- Connettività: Wi-Fi - 10/100 MB Ethernet - RJ-45 - (3G opzionale)
- Video: Mpeg1/2/4, H.263, H.264, Wmv9
- Dimensione: 21 x 15 x 3 cm
- Peso: 680 gr

Così a naso sembra un gran bel pesce d’Aprile, tutto sommato manca solo una settimana alla giornata delle burle legalizzate. Se davvero così fosse “chapeau!”, tanto di cappello all’inventiva dell’azienda svedese, per dirla alla francese, visto che il progetto è infatti targato Ikea France
E se davvero nei piani di Ikea ci fosse un’auto low cost? Nel progetto della Smart non c’era infondo lo zampino di un noto produttore di orologi in plastica? Adesso mettiamo un attimo da parte le immagini che vengono subito alla mente pensando al montaggio dei mobili Ikea riferiti a un’auto: gente che torna a casa e si mette ad assemblarla pezzo per pezzo nel garage di casa con in pugno la brugola del kit, le istruzioni su carta, e circondata da sacchettini di viti e bulloni (rigorosamente in numero contato). Per sapere se si tratta di uno scherzo ben congegnato a fini di marketing o di un progetto reale, non ci resta che aspettare fino al 31 marzo quando sul sito francese dedicato alla LEKO sarà scattata l’ora X della presentazione.
Nel frattempo, chi volesse saperne di più, può ascoltare quello che racconta sul sito il designer Christophe Grasz, “incaricato dalla multinazionale svedese di progettare l’auto del futuro”. Se non ve la cavate troppo bene con il francese, vi posso dire che sarà un’auto “pratica, rispettosa dell’ambiente e accessibile a tutti” con uno sponsor d’eccezione: il WWF francese.

Dopo l’accordo con la Siae (Società Italiana degli Autori ed Editori) di cui vi avevamo scritto verso la fine di gennaio, e qualche mese di “rodaggio” nel Regno Unito, Australia e Singapore, il servizio Come with music di Nokia è finalmente pronto per sbarcare nel nostro Paese.
La data del lancio è fissata per il 27 marzo prossimo. Per chi non lo conoscesse, Come with music è un servizio musicale “flat”, per fare un paragone con gli abbonamenti Adsl, perché offre un anno di accesso illimitato all’intero catalogo del Nokia Music Store e la possibilità di tenere tutti i brani scaricati anche una volta terminato questo periodo. Che può ovviamente essere rinnovato.
Il primo dispositivo abilitato è il Nokia 5800 XpressMusic black in edizione ‘Comes with Music,’ già disponibile in preorder su Nokia Online Shop a un prezzo di 469 euro Iva inclusa e dal 27 marzo in vendita presso tutti i Nokia Store.

La famiglia dei Mvno (Mobile Virtual Network Operator) si allarga. Ikea, la multinazionale svedese famosa per i suoi mobili componibili e complementi d’arredo, dopo la Gran Bretagna, esordirà come operatore virtuale anche in Spagna nelle prossime settimane. Tre i partner tecnologici: Telefonica, Vodafone e British Telecom. Sarà Vodafone a fornire le infrastrutture, come già nel caso di ERG Mobile, per quanto riguarda l’offerta mobile Ventaja Movil. I prezzi? 10 centesimi al minuto più scatto alla risposta di 15 centesimi di euro con un consumo minimo di 10 euro al mese. Il punto di forza dell’offerta è l’assenza di scatto alla risposta e la tariffazione di zero centesimi per telefonate verso altri numeri Ikea (probabilmente con un tetto massimo di minuti).Ikea, inoltre, venderà nei suoi punti vendita telefoni cellulari a prezzo scontati. I primi modelli in offerta saranno Samsung (E250, J400 e i600), Nokia (2630, 2760, 520, 6300 e E65) e l’HTC S620.Per l‘offerta di Adsl e wireless Ikea si appoggia, invece, rispettivamente a Telefonica e British Telecom. I prezzi di un abbonamento si aggirano tra i 36,95 e 38,95 euro per una linea dati da 1 a 3 Mbps in download e 320 in upload. Il pacchetto include anche un certo numero di minuti di telefonate gratuite verso numeri fissi nazionali.
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