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iPhone nano in uscita per giugno? Così si vocifera…

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I rumors sono l’anima del Web. Non si sempre si rivelano fondati, ma fa parte del gioco. Nel caso dell’uscita di un presunto iPhone nano, l’ultimo gossip in ordine di tempo arriva dall’Economic Daily News, il più diffuso quotidiano economico cinese. Stando alle indiscrezioni pubblicate oggi, pare che due produttori di chip, la Taiwan Semiconductor Manufacturing Company e la United Microelectronics Corporation, abbiano ricevuto un ordine da Apple, con consegna a marzo, per dei microchip ad hoc per la versione ridotta dell’iPhone. Questo significherebbe, sempre secondo i bene informati, che il melafonino in versione ridotta ed economica potrebbe già arrivare sul mercato il prossimo giugno.

Sarà vero? Dell’iPhone nano si parla ormai da almeno un anno, e molti erano convinti che la conferma ufficiale sarebbe arrivata la scorsa settimana in occasione dell’ultimo MacWorld Expo di San Francisco. Invece i fan della mela morsicata si sono dovuti “accontentare” di una nuova versione da 17 pollici del MacBook Pro. Ma non doveva arrivare in tempo per Natale? Questo almeno è quanto sosteneva il britannico The Daily Mail l’estate scorsa, avanzando anche ipotesi sul suo costo: 150 sterline per i clienti pay-as-you-go di O2.

Una cosa è certa: l’iPhone nano ancora non esiste e sta già andando a ruba.

LG-GD910: il primo cellulare 3G da polso

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Il “polsofonino”? Gadget perfetto per chi perde o dimentica ovunque il cellulare. Presentato al recente CES di Las Vegas, l’LG-GD910 è piccolo ma “dotato”. Spesso 13,9 millimetri, questo particolarissimo orologio con vocazione telefonica dispone di un mini-schermo Lcd da 1,43 pollici touchscreen, di una videocamera per effettuare e ricevere videochiamate tramite la rete 3G e di un lettore MP3.

Completano il “quadro”, il collegamento Bluetooth, il riconoscimento vocale e la funzione Text-To-Speech in grado di leggere a viva voce gli Sms ricevuti. Il tutto in un guscio a “tenuta stagna” che lo rende impermeabile all’acqua.

LG GD910 sarà distribuito in Europa, anche se tempi e prezzi non sono stati ancora comunicati.

Curiosi di vederlo in azione? Ecco un filmato in arrivo dal CES.

“Apple” triBook: il notebook con tre schermi

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Il MacBook Air è il notebook di punta di Apple. È elegante, innovativo e soprattutto sottilissimo. Ma a cosa bisogna rinunciare in nome di questo gioiellino spesso solo 1,94 cm? Chi lo usa, o chi ha avuto modo di provarlo, sa a cosa mi riferisco. Ha solo una porta Usb (ci attacchi il mouse e stop), niente Ethernet e Firewire, manca il lettore Cd/Dvd e la memoria non è rimovibile. Senza contare l’assenza di una scheda video con memoria dedicata e l’impossibilità di aggiungere dell’altra memoria Ram. E se l’azienda di Cupertino affiancasse a questo campione di eleganza un notebook un po’ più da “battaglia”? Magari un netbook a basso costo come si vocifera da un po’ prendendo spunto da questo concept proposto dal sito Mac|Life?

È vero, non ha lo stesso appeal di un MacBook Air, ma il triBook è senza dubbio originale. Le dimensioni sono in linea con quelle dei mini notebook (25,4×17,14×2,54 cm), ma la sorpresa è all’interno. La somma dello schermo centrale, a cui si aggiungono i due laterali che si aprono a mo’ di libro, dà vita a un display da ben 21 pollici. Inoltre, possono essere ruotati a piacimento come una sorta di “barriera” nel caso si volesse maggiore privacy quando si lavora. E viste le dimensioni, Mac|Life ipotizza una configurazione hardware all’altezza di un MacBook Pro con un drive ottico SuperDrive 8x, un disco degno di questo nome e tutte le porte che servono.

Tra l’altro, per chi fosse interessato, sul sito MacLife ci sono altri prototipi basati sullo stile Apple.

Spedire Sms nello spazio? Adesso si può!

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A qualcuno di voi è mai venuto in mente di spedire un messaggino nello spazio siderale? A me no, ma forse i miei orizzonti sono un po’ ristretti. Grazie al nuovo servizio di Virgin Mobile, però, potrebbero allargarsi. La compagnia telefonica americana, infatti, è la prima ad aver “lanciato” (ed è proprio il caso di dirlo) un servizio di messaggistica intergalattico.

Se vi chiedete CHI potrebbe ricevere il vostro Sms, la risposta spetta al vostro credo (nel dubbio ci sono sempre gli UFO). La domanda corretta semmai è “perché”. L’obiettivo dichiarato del servizio è quello di rendere eterno il testo spedito. Come? Il messaggino viene lanciato nel cosmo dalla Earth Station in Cornovaglia, la più grande stazione satellitare terrestre esistente, attraverso il sito SentForever.com, per poi vagare nell’Universo. 

Il viaggio di sola andata del vostro Sms verso l’eternità costa 15 dollari (poco meno di 12 euro) e il numero da comporre è 80995 (non saprei dirvi se serve un prefisso o meno). In ogni caso, se la spedizione è andata a buon fine, riceverete un “certificato di corretta trasmissione”, una sorta di ricevuta di ritorno. C’è solo da sperare che qualche asteroide non ne interrompa prematuramente il cammino.

Apple brevetta un sistema di raffreddamento a liquido

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L’estate scorsa l’azienda di Cupertino aveva brevettato un’applicazione chiamata “Gesture learning”, che si proponeva come il primo dizionario per schermi “multi-touch” della storia. Qualche settimana fa è stata la volta di indicatori di stato che permettono agli schermi dei dispositivi portatili di mantenere sempre visibili alcune icone senza l’attivazione dell’intero display. È di qualche giorno fa invece la richiesta di brevetto per un sistema di raffreddamento a liquido (uno di tipo passivo e l’altro attivo) per computer portatili.

Non si tratta ovviamente di una novità in senso assoluto perché gli appassionati di modding lo impiegano ormai da anni per dissipare il calore in eccesso prodotto da componenti come la scheda video e i processori (spesso overclockati). Ma trattandosi di Apple ogni richiesta di brevetto depositata presso l’United States Patent and Trademark Office fa notizia.

Il sistema in questione consentirebbe ad Apple di eliminare dalla gamma dei MacBook quelle fastidiose ventole, tanto odiate da Steve Jobs, e permetterebbe l’uso di schede video più potenti e di processori multi-core anche in modelli ultra slim come il MacBook Air.

Come accennato, il brevetto prevede due soluzioni: una attiva e una passiva. Nella prima il raffreddamento avviene tramite il passaggio del liquido all’interno del portatile, il calore viene raccolto da appositi dissipatori e spinto all’esterno tramite l’impiego di ventole. La seconda soluzione è, invece, più innovativa perché prevede sempre la circolazione del liquido all’interno del computer, ma è un pannello di alluminio posto dietro lo schermo a raccogliere il calore accumulato e a espellerlo tramite scambio termico con l’esterno.

Linux sbarca sull’iPhone

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Mentre l’App Store festeggia le sue prime 10.000 applicazioni per iPhone e iPod, l’iPhone Dev Team (celebre gruppo di smanettoni noto per lo sblocco e l’attivazione dei dispositivi Apple) annuncia di aver “portato”, e mai verbo fu così appropriato, Linux sul melafonino.

Non si tratta ancora di un porting completo come spiegano gli autori di questo ennesimo exploit. C’è solo lo stretto necessario per caricare il Kernel 2.6 ed effettuare il login tramite il collegamento a un computer. Attualmente sono presenti driver per la gestione del clock, degli interrupts, dell’MMU, del framebuffer, e per il collegamento seriale con l’USB. Manca ancora tutta la parte relativa all’audio, al touchscreen, al WiFi, all’accelerometro, e alla componente fonia. Il boot viene gestito tramite il software OpeniBoot che permette di selezionare quale sistema avviare, se quello dell’iPhone o Linux, come si può vedere dal video qui sotto.

Chi volesse fare una prova, a suo rischio e pericolo, trova le istruzioni e il software necessari per l’esperimento sul sito degli sviluppatori.

Ecco il video della dimostrazione.

Obama e il suo adorato BlackBerry

obama

RIM, produttore del BlackBerry, non poteva sperare in una pubblicità migliore. Il neoeletto Presidente degli Stati Uniti d’America, quindi non esattamente l’ultimo arrivato, proprio non ne vuole sapere di “mollare” il suo adorato smartphone al momento di insediarsi alla Casa Bianca il prossimo 20 gennaio.

Ma facciamo un passo indietro per capire un po’ meglio le dinamiche di questo “tira e molla” tra Barack Obama e i servizi segreti americani. Innanzitutto, secondo il Presidential Records Act, tutta la corrispondenza del Presidente deve essere archiviata e resa pubblica su richiesta del Congresso. È una misura precauzionale entrata in vigore nel 1978 dopo lo scandalo Watergate quando Richard Nixon distrusse diversi documenti utili alle indagini. Inoltre il “sequestro” del suo BlackBerry è dettato da motivi di sicurezza. Per quanto lo smartphone di RIM possa essere sicuro, non esiste dispositivo al mondo a prova di hacker, né tanto meno di eventuali servizi segreti stranieri.

Intanto l’episodio dell’accesso non autorizzato alle informazioni di un suo vecchio cellulare a opera di alcuni dipendenti del provider telefonico Verizon Wireless segna un punto a favore dei servizi segreti. Ma Obama non si arrende, e durante una recente intervista rilasciata al network televisivo ABC News fa sapere che sta “negoziando” per trovare una soluzione che gli permetta di comunicare con il mondo esterno perché “una delle cose peggiori che può capitare a un Presidente è perdere il contatto quotidiano con la gente”.

Che dite, ce la farà il nuovo inquilino della Casa Bianca a spuntarla o dovrà dire addio per quattro, se non addirittura per otto anni, al suo inseparabile strumento di comunicazione?

Bmw e Philips: chiave elettronica con carta di credito

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Possiamo dimenticare a casa il portafoglio o il cellulare, ma c’è qualcosa di cui proprio non possiamo fare a meno quando ci apprestiamo a partire, e sono le chiavi della macchina. La buona notizia è che ben presto basterà una chiave per effettuare tutti i micro pagamenti necessari durante il viaggio.

BMW, in collaborazione con NXP (azienda del gruppo Philips), sta infatti sviluppato una chiave “intelligente” in grado di funzionare anche come carta di credito grazie a un chip integrato. L’innovativo sistema, ancora allo stadio di prototipo, permetterà di pagare i pedaggi autostradali, i biglietti per il trasporto pubblico e i parcheggi a pagamento, oppure di acquistare del carburante. Una carta di credito a tutti gli effetti che opera sui circuiti delle carte tradizionali sfruttando la tecnologia contactless, ossia senza la necessità di doverla inserire o “strisciare” sui terminali di pagamento.

Nokia “goes to Hollywood”

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Non si ferma l’avanzata di Nokia nel settore dell’intrattenimento. Dopo l’apertura, la settimana scorsa, del suo Music Store anche in Italia - il sito per l’acquisto di musica online (da pc o da un terminale Nokia) - è di oggi l’annuncio che l’azienda finlandese inaugura un laboratorio di ricerca e sviluppo nella “mecca del cinema”, ossia Hollywood.

Hollywood grazie all’enorme varietà di istituzioni accademiche, media business innovativi e talenti creativi unici” - spiega Rebecca Allen, Direttore del Laboratorio NRC – “offre i giusti ingredienti per la ricerca su argomenti che risulteranno essere vitali per il futuro business di Nokia.”

Il nuovo laboratorio condurrà ricerche su varie tecnologie andando ad abbracciare l’industria dei media: film, musica, Web e televisione. “Il link con l’industria cinematografica è naturalmente forte” – continua la Allen – “ma i concetti di intrattenimento su cui lavoreremo al laboratorio NRC di Hollywood sono molto diversi. Il laboratorio esplorerà nuove esperienze di intrattenimento in grado di unire il mondo ‘digitale’ e quello ‘fisico’. Svilupperemo nuove interfacce utente in grado di analizzare il corpo umano e i suoi movimenti così da avere forme di interazione più naturali. In tutto questo i dispositivi mobili giocheranno un ruolo da protagonisti“.

Presto gli Mms anche sull’iPhone 3G?

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È una di quelle funzionalità che stranamente manca al cellulare di Apple. La delusione degli utenti pare però aver convinto l’operatore scandinavo TeliaSonera a svilupparne una ad hoc per i propri utenti.

Un’ottima notizia per svedesi e finlandesi, ma anche per noi italiani. Mobispine AB, la società svedese che sta materialmente sviluppando il software per l’invio e la ricezione dei messaggini multimediali made in Sweden, ha infatti dichiarato di voler realizzare delle versioni personalizzate per gli operatori stranieri.

L’applicazione sarebbe distribuita sull’App Store dei singoli paesi. Non ci resta quindi che aspettare fiduciosi.

Il futuro di Facebook

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