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3D

Google Earth: ora anche Firenze e Venezia sono in 3D

Firenze in 3d vista da Google Earth

Firenze in 3d vista da Google Earth

Milano, 27 maggio 2010 – Per le peculiarità urbanistiche e per l’inestimabile patrimonio artistico, Venezia e Firenze sono considerate tra le più belle città al mondo.
Dopo l’imponente ricostruzione in 3d su Google Earth di oltre 5 mila edifici di Milano, anche la “Serenissima” e la “Città dei Medici” sono ora visitabili grazie al software di Google che permette di sorvolare tutta la terra e osservare immagini satellitari, mappe, terreno ed edifici 3D. FOTO

Quale sarà il prossimo gadget 3D?

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Prima il cinema, poi la tv e i videogame e ora addirittura i libri. Ormai è 3D mania: non c’è oggetto che sfugga all’attrazione delle tre dimensioni. E allora tutti a chiedersi: quale sarà il prossimo gadget che ci farà stropicciare gli occhi? La macchina fotografica? C’è già. La videocamera? Anche su quella ci stanno lavorando. I telefonini? Forse.
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Nintendo 3DS: la nuova DS sarà in 3D (e senza occhialini!)

nintendo-3ds-large1

Sul fatto che il 2010 sia l’anno del 3D ormai non ci sono più dubbi. Le novità più interessanti, però, probabilmente devono ancora arrivare e il 2011 potrebbe essere in questo senso un anno ancora più ricco di sorprese. Una di queste sarà senza dubbio l’arrivo della nuova Nintendo 3DS, erede della consolle portatile più venduta al mondo (125 milioni di pezzi venduti dal 2004), preannunciata come la prima piattaforma per giochi tridimensionali da utilizzare senza occhialini.
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Arriva in Belgio il primo quotidiano 3D

Un esperimento dimostrativo

Un esperimento dimostrativo

In principio fu Entertainment Weekly, che portò il digitale tra le sue pagine di carta con le inserzioni pubblicitarie in formato video. Dopo di lui, il nulla o quasi. Adesso un nuovo passo avanti, per la verità molto più articolato e coraggioso di quello osato dal magazine statunitense.

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  • biker
  • Mercoledì 10 Marzo 2010

Qualche istantanea dal Cebit 2010. Sotto il segno di Avatar…

Multitouch Whiteboard di Microsoft

Multitouch Whiteboard di Microsoft

Come ogni anno, Hannover ospita la fiera dell’hi-tech più importante d’Europa. In pieno clima Avatar l’edizione di quest’anno, dominata dai sistemi di visualizzazione tridimensionale: non solo cinema, ma anche televisori e perfino schermi per Pc corredati dagli appositi occhiali.

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Occhiali 3D: rischio reale o falso allarme?

Barack e Michelle Obama guardano il Super Bowl in 3D (Credit: White House Photo by Pete Souza)

Barack e Michelle Obama guardano il Super Bowl in 3D (Credit: White House Photo by Pete Souza)

Con la tecnologia 3D il cinema ha fatto uno di quei passi avanti da cui pare difficile tornare indietro. Chiunque abbia visto Avatar o anche semplicemente il cartone animato Up in tre dimensioni sa di che cosa parlo. Certo, costa un po’ di più, ma in molti casi lo spettacolo vale davvero il sovrapprezzo. La maggiorazione del biglietto è dovuta agli adeguamenti tecnici necessari per la proiezione dei film in 3D (cabina di proiezione dedicata con proiettore digitale) e alla fornitura degli occhiali, con il relativo personale necessario per la loro distribuzione e il ritiro a fine proiezione. E’ quello che succede tra uno spettacolo e l’altro che non è chiaro.
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Sesso in rete: dai social network al 3D, la pornorivoluzione

Sesso in rete: pornorivoluzione

«Il futuro del porno sono i video on demand e lo streaming, ossia la possibilità di scaricare i filmati hard da internet direttamente sulla tv del salotto» dice la star italiana dei film a luci rosse Rocco Siffredi, incontrato da Panorama all’Adult entertainment expo di Las Vegas, la più grande fiera al mondo dedicata al sesso e alla trasgressione.
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Avatar nel salotto di casa? Possibile, grazie alla Tv 3D

(Credits: Lg, KIKA)

(Credits: Lg, KIKA)

Il successo stratosferico di Avatar, l’ultimo film di James Cameron [FOTO GALLERY], ha sciolto le ultime riserve: il 3D nel cinema è ormai una realtà bella e buona. Merito delle nuove tecnologie di trasmissione in tre dimensioni che hanno fatto dimenticare i tempi in cui la stereoscopia si vedeva con gli occhiali colorati di cartone.

Tanto che adesso pure il mondo della televisione sembra essersene accorto. Dal mondo dell’elettronica di consumo si è alzato un coro unanime: dopo il cinema, il 3D è maturo per sbarcare anche sul piccolo schermo.
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Arriva Metaplace il mondo virtuale creato dagli utenti

Metaplace
Uno dei maggiori ostacoli per la crescita di Second Life è sicuramente la scarsa integrazione con il web. Il metaverso dei Linden Lab rappresenta un bel giardino tridimensionale, colorato e divertente, ma è ancora del tutto isolato rispetto al resto della rete. E quando si prova a creare dei ponti, il dialogo è per lo più macchinoso e ridotto all’osso.
Dagli Stati Uniti arriva ora un progetto di ambiente in 3D che punta invece tutto sul web e la sua apertura. Si chiama Metaplace e intende dar vita a una felice unione tra la personalizzazione dell’esperienza in rete e le potenzialità interattive dei mondi virtuali. Ogni utente potrà trasformarsi in un programmatore e costruire un micromondo personalizzato (”appartamento” nel gergo del progetto) in pochissimi minuti. Così come è già possibile fare con le pagine web e i blog. Con l’aggiunta, però, dell’immersività dei mondi virtuali. Il tutto potrà girare sin da subito all’interno delle normali pagine web, senza dover scaricare un programma a parte.
Spiegano gli ideatori: “Il nostro motto è: costruisci quello che vuoi. Fino ad ora i mondi virtuali hanno funzionato come i servizi online precedenti all’esplosione di internet. Gli utenti non possono fare molto per cambiare la loro esperienza”.
Metaplace, invece, intende innescare lo stesso circuito felice che ha permesso al web di crescere, a partire dall’intuizione del fondatore Tim-Berners-Lee di uno spazio aperto e “riscrivibile“, in cui chiunque è in grado di costruire un nuovo “nodo” della rete.
Grazie all’adozione di standard aperti di programmazione, anche intorno a Metaplace dovrebbero fiorire molteplici micromondi costruiti dal basso a partire da modelli personalizzabili, che comunicano tra loro e con il resto del web. Al di sopra di ogni “appartamento” non ci sarà nessuna società privata, ma solo il suo ideatore/demiurgo: starà a lui, e solo a lui, decidere quali leggi e limiti adottare all’interno del proprio mondo.
GUARDA IL VIDEO: Una demo di Metaplace

Shopping di Natale senza stress? Un (video) gioco da ragazzi

[i](Credits: [url=http://www.flickr.com/photos/melyviz/319325632/]melyviz[/url] by Flickr)[/i]
Non riuscite proprio ad abituarvi allo shopping online e ai suoi noiosi cataloghi da sfogliare? Impazzite invece per i negozi in cui si può girare liberamente e spulciare tra gli scaffali?
Crescono in rete gli store virtuali in grado di conciliare le comodità dell’e-commerce (vasti campionari a portata di mouse, niente file alla cassa e parcheggi da trovare) con l’altrettanto piacevole e più familiare esperienza dello shopping nel mondo reale. L’ultimo arrivato è Kinset, enorme libreria/negozio di elettronica, online e tridimensionale, che permette agli utenti di vagare liberamente attraverso i suoi spazi, zoomare sui prodotti che più interessano, visualizzare i dettagli e, nel caso, avviarsi verso la cassa per pagare.


Come in un videogioco o su Second Life, con la sola differenza, però, che poi il libro o il lettore mp3 (veri e non virtuali) verranno comodamente recapitati a casa. Così come già avviene su Amazon o Bol, appunto, ma con la possibilità di simulare decisamente meglio l’esperienza reale.
The MallPlus è un altro progetto simile che arriva dalla Nuova Zelanda: un gigantesco centro commerciale in 3D con una vasta offerta di prodotti (dall’abbigliamento agli alimentari) in cui ci si può muovere per mezzo di un avatar.
Ancora più avanzato, invece, il progetto di EveryScape che sta mettendo in piedi un servizio ibrido di mapping e shopping davvero interessante. Immaginate un Google Maps in tre dimensioni in cui l’utente va in giro per le strade e i palazzi di una Manhattan foto-realistica, entra all’interno dei negozi, e acquista ciò di cui ha bisogno. Anche qui, senza ansia da parcheggio o file alla cassa, ma direttamente da casa e con la carta di credito. Comodo, no?

LEGGI ANCHE: Che ci facciamo su Second Life? Nuove amicizie e molto shopping - Pagamenti sicuri? Parlano quelli di Paypal e Moneybookers - Net a porter, sogni glamorous a portata di clic - FOTOGALLERY: E-Chritmas, i regali che viaggiano da soli

Il futuro di Facebook

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