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Tecnologie, è il momento del “consumatore emozionale”

Consumatore “emozionale” contro consumatore “razionale”. Nel mondo dell’hi tech è ormai chiaro che il primo sta spiazzando il secondo. E le aziende si adeguano. È una questione di feeling: il consumatore emozionale non cerca solo un pc o un televisore impeccabile tecnicamente: la qualità è data per scontata. Ma vuole soprattutto che l’oggetto acquistato sia in sintonia con lui, affine alle sue aspirazioni. Che realizzi quello che desidera essere, o sembrare, possedendolo.

L’identificazione tra prodotto e consumatore avviene attraverso i dettagli estetici e attraverso il marchio. Valori aggiunti, che rendono l’oggetto un’esperienza da fare più che una cosa da avere e lo distingue da altri oggetti standardizzati. Per cavalcare il passaggio da consumatore razionale a consumatore emozionale, Acer tra i primi ha analizzato le “pulsioni d’acquisto” del consumatore tecnologico.

Per soddisfare i suoi bisogni, da una parte la casa taiwanese è diventata multibrand, acquistando Gateway, eMachines e Packard Bell, marchi del settore che rendono più completa la sua gamma di offerte. Dall’altra progettando nuove linee di prodotti che il consumatore emozionale riconosce a prima vista come familiari. Passando dal pc al “pc personale”. I nuovi prodotti sono pensati per i cosiddetti “techno-leader”. Sono notebook sottili e durevoli, desktop dalle nuove forme, “All in One” che sostituiscono il computer da tavolo e hanno il touchscreen, “Nettop” pensati per l’intrattenimento.

Notebook, netbook, smartphone: Acer avanti tutta

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Il nuovo smartphone Acer M900

Notebook, netbook, smartphone: avanti tutta su più fronti. Certo, la crisi economica in corso non può essere ignorata, ma Acer la affronta scegliendo una politica multi prodotto e multi target, e con uno sguardo al sociale, forte dei risultati positivi alle spalle. Terzo vendor nel mercato globale dei PC e seconda nel segmento notebook (dati Gartner 2008), ha chiuso l’anno scorso con un miliardo di euro di fatturato in Italia.

“Forte dell’esperienza nei notebook, la nostra ambizione è diventare leader nel mobile data market” annuncia Giampiero Morbello, Corporate Vice President Marketing & Brand di Acer Group, in occasione dell’annuale conferenza svoltasi a Milano. E così la società di Tapei, come già anticipato al Mobile World Congress di Barcellona, si lancia anche sul mercato degli smartphone: quattro modelli freschi freschi (M900, F900, X960, X900) della serie Acer Tempo, e altre quattro uscite previste per maggio, smartphone più elaborati nel design, più fashon e colorati. Inoltre, nella seconda parte dell’anno saranno annunciati nuovi prodotti. Lanciado la sfida all’iPhone e anche a Blackberry, Lg e Samsung.

Ma Acer, a seguito delle acquisizioni dello scorso anno, ha implementato anche una strategia multimarca che fa leva sul rapporto preferenziale che i brand del gruppo (Acer, Packard Bell, Gateway e eMachines) hanno nel tempo costruito con il proprio target di riferimento, conservando, quindi, per ognuno di loro identità e personalità.

“In un contesto economico non facile che registra una contrazione dei consumi” commenta Gianfranco Lanci, Presidente e CEO Acer Inc., “la multibrand strategy di Acer si rivela una soluzione lungimirante ed efficace: ci ha consentito di poter sviluppare prodotti che rispondono alle funzionalità richieste dagli utenti, ma soprattutto ai loro desideri, ideali, emozioni, aspettative future. Corrispondendo alle nuove modalità d’acquisto apre, di fatto, la via a una crescita del mercato PC”.

Ma non solo PC, e netbook è infatti un’altra leva su cui puntare. “Altri player hanno avuto paura del netbook perché lo hanno considerato una versione a basso costo del notebook, che poteva quindi deludere chi lo acquistasse. Per noi invece netbook non è un prodotto, ma una gamma di prodotti, in grado di soddisfare esigenze di mobilità”.

Il 2009 è anche nel segno di Acer&Sociale, il primo progetto tutto italiano di Corporate Social Responsibility, che coinvolge cinque associazioni nazionali: Cooperativa Sociale Agorà 97 (Bindun), Fondazione Pupi, Opere Sociali Santo Hermano Pedro, Otre Noi.. La vita, Futuro@lfemminile. In questo settore ancora poco esplorato dalle aziende hi-tech, Acer vuole diffondere la cultura alla solidarietà, attraverso il concreto sostegno economico, la promozione di azioni di comunicazione, attività di fund raising, organizzazione di eventi di beneficenza a livello nazionale.

Torna Gateway: obiettivo piccole e medie imprese

Torna Gateway in Europa con una strategia precisa: il marchio storico dell’informatica ha l’obiettivo di rivolgersi esclusivamente al mondo professionale attraverso una rete di rivenditori. Con particolare attenzione al mondo delle piccole e medie imprese. Gateway, acquistata da Acer per 710 milioni di dollari lo scorso anno, ha già lanciato nuove linee di laptop, desktop e server che sbarcheranno nell’Unione europea a partire da Italia, Spagna e Gran Bretagna. Poi si estenderà presto in Francia, Germania e Olanda, assicurandosi una penetrazione elevata. L’attenzione per le piccole e medie imprese ha spinto Gateway a puntare sui rivenditori: secondo gli analisti di mercato sono in grado di influenzare gli acquisti più della notorietà del marchio. La svolta è segnata dall’iniziativa “Business First Partner”: è il primo programma di canale a disposizione della sola clientela business, con il pieno supporto del vendor e nella maggior trasparenza. I partner che verranno selezionati occuperanno posizioni strategiche all’interno di aree business ad alta densità: saranno un numero limitato e potranno offrire una copertura di vendita e assistenza su scala nazionale.

Acer: notebook e dispositivi mobili per continuare a crescere

Acer Aspire One

“Non solo il mercato dei notebook è destinato a crescere ancora nei prossimi due o tre anni ma, se dovessimo sommarlo a quello dei nuovi mobile Internet device (dispositivi portatili per connettersi alla rete, n.d.r.), potrà facilmente raddoppiare le sue dimensioni, cambiando in maniera drastica il profilo dell’industria”. A dichiararlo con una certa soddisfazione è Gianfranco Lanci, italiano e di recente nominato Ceo di Acer Inc., l’azienda taiwanese al terzo posto al mondo nel mercato dell’information technology.
E futuro sembra rosa, tant’è che l’azienda ha appena ritoccato al rialzo le previsioni di vendita di inizio anno aumentandole del 50%. Il trend positivo è in gran parte dovuto alle vendite di computer portatili che sono in costante aumento nonostante recessione e inflazione. E anche prodotti innovativi, come il mini-notebook Aspire One, hanno dato e si suppone che continueranno a dare una sterzata alle vendite. L’azienda si aspetta di venderne tra i 6 e i 7 milioni di unità a livello mondiale già nel prossimo semestre, posizionandolo a un prezzo di mercato compreso tra 299 e 399 euro, a seconda della configurazione, e di arrivare a 15/20 milioni di unità nell’arco del 2009 rispetto a un mercato potenziale che, sempre a detta di Lanci, può assorbire all’incirca 40/45 milioni di unità. Numeri ambiziosi anche per l’Italia: 500.000 pezzi nel secondo semestre 2008 per arrivare a 1,5 milioni nel 2009.
Ma i nuovi super-portatili cannibalizzeranno il mercato dei notebook classici, ovvero: maggiori vendite dei mini pc significheranno in realtà un calo nelle vendite dei normali laptop? “Dal mio punto di vista, i due mercati – portatili e mobile Internet device – sono nettamente distinti”, dichiara Lanci. “Prodotti come l’Aspire One non si sovrapporranno all’utente tradizionale del notebook ma andranno a espandere il business, prendendo una nuova tipologia di utenti”.
Da dove deriva questa certezza? “Secondo quanto riportato dall’ITC (International Telecommunication Union), gli utenti Internet al mondo sono quasi 1 miliardo e mezzo, mentre le connessioni Internet superano di poco un terzo della cifra (508 milioni nel 2007, fonte: Ovum)” spiega Lanci. “Nonostante una frequentazione così elevata della rete, sono solo poco più di 200 milioni i dispositivi mobili di connessione – identificati con smartphone, palmari e notebook. E’ chiaro che il potenziale è altissimo. C’è un gap tra richiesta d’accesso alla rete e disponibilità di strumenti per accedervi”.
Un gap che Acer spera ovviamente di contribuire a colmare con il suo Aspire One.

Aspire One, l’ultramobile firmato Acer

Acer Aspire One

Ultramobile e internet-centrico. Si definisce così il nuovo subnotebook della Acer, Aspire One. Con dimensioni pari a 24 x 17 cm e un peso inferiore al chilo, Aspire One è estremamente compatto, ma offre anche molteplici possibilità di connessione, una suite di applicazioni software completa e di semplice utilizzo e una batteria la cui durata raggiunge le 3 ore, con la batteria a tre celle, e può arrivare a 6 ore con batteria a sei celle.
Questo pc grande quanto un’agenda, ma con una tastiera di dimensioni quasi uguali a quelle di un normale notebook, integra la tecnologia WiFi 802.11b/g come standard per un facile accesso alle reti wireless disponibili ed entro l’anno offrirà la possibilità di scelta tra tecnologia wireless WiMAX o 3G integrata.
Aspire One è equipaggiato con tecnologia di processore Intel Centrino Atom, sistema operativo Linpus Linux Lite o Windows XP Home, e dispone di 512MB o 1GB di memoria RAM.
Per conservare i dati ci sono due possibilità: un modulo flash NAND da 8 GB o un hard disk interno da 80GB. Inoltre legge 5 diversi tipi di memory card: Secure Digital, MultiMediaCard, Memory Stick, Memory Stick PRO, xD-Picture Card.
La filosofia che sta dietro a questo ultramobile è quella della massima semplicità d’uso per rendere l’esperienza dell’utente facile e gradevole. La versione Linpus Linux Lite accompagna anche gli utenti più inesperti in Internet attraverso un ambiente Linux intuitivo e super-interattivo. Per a comunicazione il pc integra OneMail, una suite software che permette di gestire fino a 6 account di posta elettronica, compreso quello dell’ufficio, da un’unica mailbox. Per l’Instant Messaging, Aspire One usa Messenger, un’applicazione che permette di effettuare un accesso simultaneo a Skype, Microsoft Messenger e diversi altri servizi di messaggistica. Il software in dotazione include OpenOffice 2.3, Acer eRecovery Management, Acer Launch Manager, Adobe Reader, McAfee Internet Security Suite, Microsoft Office Trial 2007.
E il prezzo? La versione base con modulo flash da 8 GB, 512 MB di Ram e sistema operativo Linpus Linux Lite costa 299 euro. Il modello più dotato, con hard disk da 80 GB, 1 GB di Ram e sistema operativo Windows XP è veduto a 399 euro.
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Eee 701 di Asus

C’era una volta il pc, prima vera forma di intelligenza artificiale a disposizione dell’umanità. Poi arrivarono i notebook, e il l’ingessatissimo personal computer si scoprì “erectus”, capace di muoversi per spostarsi ovunque con il suo padrone.

L’ultima evoluzione dell’era digitale si chiama subnotebook, l’ultraleggero e a prezzi stracciati che sembra aver messo in subbuglio tutto il settore dell’informatica di largo consumo. Lo si potrebbe considerare come un pc portatile in versione light, più piccolo e dunque più pratico da trasportare. Certo, qualcosa in termini di funzionalità si perde – i subnotebook hanno memorie risicatissime (e spesso in formato flash), non si prestano a far girare giochi e altre applicazioni assetate di gigahertz e sono sprovvisti di funzioni ormai di uso comune (ad esempio il bluetooth) - ma questo non sembra scoraggiare i consumatori che stanno letteralmente prendendo d’assalto gli scaffali dei negozi di hi-tech. In fondo, il computer resta ancora un oggetto utilizzato perlopiù per lavorare su applicazioni Office e per navigare su Internet. E poi – particolare non trascurabile - i subnotebook costano decisamente meno rispetto ai fratelli maggiori tanto da invogliare all’acquisto anche chi un notebook ce l’ha già e desidera semplicemente regalarsi un giocattolino pratico e senza troppe pretese.

La bagarre nel settore dei notebook in formato mini sembra essersi scatenata dall’uscita dell’Asus EEE 701, un modello lanciato lo scorso anno al prezzo choc di 299 euro. Più o meno alla stessa cifra di un cellulare (e nemmeno troppo evoluto), la casa americana ha in pratica messo sul mercato un computer “pesante” meno di 900 grammi con monitor da 7 pollici, processore Intel, sistema operativo ibrido Windows-Linux, Wi-Fi e hard-disk in formato flash da 4 a 16 gigabyte .
Da allora quasi tutti produttori si sono affrettati per mettere a catalogo il proprio ultraleggero. Hp ha fatto debuttare il Mininote 2133, un “sub” in tre versioni (da 499 a 749 dollari) basato su processore Via, con una frequenza di clock compresa tra 1.0GHz e 1.6GHz e fino a 160 giga di memoria. Nella fascia sotto i 400 euro troviamo poi il Wind di Msi e l’Akoya Mini, due compatti molto simili con schermo da 10 pollici motorizzati con il nuovo processore a basso consumo Intel Atom, e dotati di risorse da vero laptop: disco rigido da 80 Gb, Bluetooth opzionale e lettore di memory-card.
Wind di Msi

Il nuovo processore Intel è l’anima anche del nuovo Acer Aspire One, un modello con memoria da 8 fino a 80 Gb espandibile con schede di memoria, e dei nuovi “piccoli” della Asus - l’Eee PC 901 e PC 1000 - discendenti del primo Eee ma con un’autonomia decisamente migliorata (fino a 7 ore e mezza, secondo i dati del produttore).

Una scelta del tutto particolare è quella praticata da Olidata, che ha fatto recentemente debuttare il personalissimo JumPC, un subnotebook pensato per essere utilizzato dai bambini fra i 6 e i 10 anni. Per questo genere di sfida – che sembra voler ripercorrere le orme dell’Olpc di Negroponte – la casa si affida a un software preinstallato - denominato Magic Desktop - che include sistemi semplificati per agevolare i più piccoli nell’uso del computer, con programmi di videoscrittura ed e-mail, ma anche eserciziari di matematica e ortografia e strumenti per disegnare, colorare e modificare le immagini.
JumPc di Olidata

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