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A Capodanno l’alcol è un pericolo anche per chi va a piedi

Foto: Flickr

Foto: Flickr

Bere e mettersi alla guida è considerato a tutte le latitudini un comportamento pericoloso, ma nessuno si occupa mai di chi alza il gomito e poi si mette in cammino. Eppure, assicura Thomas Esposito, chirurgo al Loyola University Health System, i rischi sono altrettanto importanti. Continua

Caffè e fumo: una notizia buona e una cattiva

Abbinamenti pericolosi? (Foto: Flickr)

Abbinamenti pericolosi? (Foto: Flickr)

Quale volete per prima? Quando si tratta di fumo e caffè di solito le notizie non sono mai buone, quindi cominciamo da quella cattiva, dal momento che siamo già abituati a riceverne: il fumo, anche passivo, è legato a un più alto rischio si sviluppare il diabete di tipo 2. Continua

In Italia salute a rischio: cattive abitudini e sanità diseguale

Dica 33 (Foto: Flickr)

Dica 33 (Foto: Flickr)

Grassa, vecchia e pigra. Così hanno descritto l’Italia gli autori dell’ultimo rapporto Osservasalute, pubblicato dall’Osservatorio nazionale sulla Salute delle regioni italiane che ha sede presso l’Università Cattolica di Roma, giunto alla sua ottava edizione.   Continua

Cancro: un terzo delle morti si può prevenire. Ecco come

Una mela al giorno... (Foto: Flickr)

Una mela al giorno… (Foto: Flickr)

Secondo Otis Brawley, direttore medico dell’American Cancer Society, in base alle più recenti stime sui decessi nel mondo e alle ricerche sulle cause più frequenti, circa 2,6 dei 7,6 milioni di morti per cancro che si sono verificate nel 2008 si sarebbero potute evitare con dei cambiamenti nello stile di vita. Continua

Consumo di alcol nel mondo: i dati dell’organizzazione mondiale della sanità

Bogotà: un poliziotto con una fiasca di una bevanda alcolica distillata abusivamente sequestrata per strada  (AP Photo/Fernando Vergara)

Bogotà: un poliziotto con una fiasca di una bevanda alcolica distillata abusivamente sequestrata per strada (AP Photo/Fernando Vergara)

Sono i moldavi i maggiori consumatori di alcol al mondo.

Secondo un rapporto diffuso dall’Organizzazione mondiale della sanità (Global status report on alcohol and health, con dati riferiti al 2005, abitanti con + 15 anni) ogni abitante della piccola repubblica fra l’Ucraina e la Romania si è bevuto l’equivalente di 19,2 litri di alcol puro. La media mondiale è di 6,1; i cechi, medaglia d’argento, sono fermi a 16,5. L’Italia è a 10,7 litri; la Russia a 15,7, la Francia a 13,7.
Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità sono due milioni e mezzo i morti legati all’abuso di alcol, più di quelli causati dall’Aids e dalla tubercolosi.

- I dati dell’uso e abuso di alcol, paese per paese

In questa mappa (The Economist), il quadro mondiale del consumo di alcol:

dall'Economist

L’alcol batte l’eroina: è la droga più pericolosa

Foto: Flickr

Foto: Flickr

Fatto pari a 100 il danno che una sostanza può causare all’organismo, una ricerca pubblicata sulla prestigiosa rivista medica britannica Lancet ha stabilito che l’alcol batterebbe tutte le altre droghe con un punteggio di 72, superiore quindi all’eroina e al crack, rispettivamente a 55 e 54 “punti”. Continua

Salute: quattro abitudini da perdere subito

No smoking (foto: Flickr)

No smoking (foto: Flickr)

Sono solo quattro cattive abitudini che però, se combinate hanno il potere di aumentare il rischio di morte. Non si tratta dell’uso di droghe pesanti o di sport pericolosi, ma di comportamenti riscontrabili, magari non tutti insieme, in molti di noi. E allora eccoli i quattro dell’Ave Maria: fumo, eccessivo consumo di alcol, dieta sregolata e mancanza di esercizio fisico. Continua

Alcol, fumo e salute: ci sono anche buone notizie

Cocktail (credit: http://www.flickr.com/photos/spine)

La ricerca scientifica non è mai a caccia di scorciatoie per dimostrare tesi astratte o per sostenere opinioni ritenute accettabili. Ed è per questo che ogni tanto giunge a conclusioni che possono stupire. Prendete i risultati di due studi recenti. Uno sostiene che chi ha fumato per anni ha molte meno probabilità di contrarre il morbo di Parkinson rispetto a un non fumatore, il secondo afferma che le donne che consumano una moderata quantità di alcol sono meno a rischio di metter su peso, rispetto alle astemie. Continua

Sesso con Lolita: l’alcol non è un’attenuante

Cresce il consumo di alcol tra i giovanissimi

Gli uomini che non disdegnano il sesso con le lolite sono avvertiti: quando si ritroveranno nei guai fino al collo, non potranno invocare il bicchiere in più come scusa per “giustificare” il fatto che sotto l’effetto dell’alcol la ragazza fosse loro sembrata più adulta di quanto poi risultato all’anagrafe. Uno studio di prossima pubblicazione sul British Journal of Psychology, chiarisce infatti che l’alcol non influisce sulla percezione degli anni della donna che un uomo che ha bevuto (anche molto) si trova di fronte. Vincent Egan, esperto di psicologia forense della britannica Università di Leicester, con la collaborazione di Giray Cordan, psicologo dell’Università di Exeter, ha chiesto a 240 tra uomini e donne, reclutati in alcuni pub, di giudicare il fascino emanato da dieci volti femminili maturi e dieci al di sotto della maggiore età, con e senza trucco, che scorrevano di fronte a loro grazie a un’elaborazione grafica prodotta da un software che di volta in volta era in grado di modificarne i connotati. Dall’esperimento è scaturito, abbastanza prevedibilmente, che tanto gli uomini quanto le donne considerano più attraente un viso femminile giovanile rispetto a uno che mostra chiaramente i segni del tempo ma, soprattutto in quest’ultimo caso, i chili di trucco necessari per occultarli, uniti al consumo di alcol da parte di chiunque la osservi, contribuiscono a fare ritenere sessualmente più interessante una donna che abbia superato da un pezzo l’adolescenza. Davanti a una ragazza minorenne, invece, gli alcolici bevuti da un uomo durante la serata non hanno alcun effetto sull’età presunta che egli le attribuisce, così come il fatto che sia truccata o meno non fa una differenza determinante nello stabilire la rilevanza della tentazione da lei rappresentata.
Benché tutti i partecipanti allo studio, in linea con quanto scoperto da precedenti ricerche, abbiano mediamente sovrastimato di due anni e mezzo l’età delle facce passate in rassegna (tendenza indipendente dal consumo di alcol), gli psicologi sostengono che esistono molti indizi che una persona sia meno giovane di quanto appaia, come la corporatura e la voce, perciò in qualsiasi occasione sociale, gli uomini che incontrano una donna sono potenzialmente capaci di intuire se sia minorenne, benché talvolta convenga loro scordarselo. Ulteriori studi dovranno accertare se queste dinamiche siano valide anche in night club e discoteche, dove le particolari condizioni dell’illuminazione potrebbero alterare il giudizio, permettendo così a un uomo che finisca in tribunale di provare a salvarsi in corner.

Anche nei locali italiani si serve la bibita che dimezza il tasso alcolico

La prova dell'etilometro

Pensa che bello poter bere quello che ti pare, divertirti e poi mezz’ora prima di finire la serata, stappare una bibita sorseggiando la quale si può far calare il tasso alcolico sotto il massimo consentito, prendere l’auto e tornare a casa tranquilli. Si chiama Security Feel Better, un nome che è tutto un programma e racchiude in sé i due concetti chiave: sconfiggi gli effetti nefasti della sbornia e guida sicuro. Ma può una bibita a base di “ingredienti naturali” realizzare davvero questa promessa?

“Security Feel Better rilascia i suoi benefici dopo 30-40 minuti dall’assunzione. Perfetto dopo gli eccessi a tavola o dopo le serate di eccesso in discoteca. Ottimo per tutti coloro che seguono una dieta particolare o che semplicemente vogliono mantenere una sana alimentazione.” Questo si legge sul sito del prodotto, che dalla Francia viene distribuito in mezza Europa, Italia inclusa, e negli Stati Uniti, in Canada e altri Paesi ancora. Analcolica, ovviamente, e a base di piante, agisce sull’organismo attivando la digestione di bevande e cibi e soprattutto dell’alcol. In pratica mette in funzione il sistema epatico provocando la liberazione di enzimi che ossidano l’alcol. “Non maschera l’alcolemia dagli apparecchi rilevatori”, dichiara il presidente dell’azienda che produce Security Feel Better, “ma attiva una funzione naturale che permette di smaltire più rapidamente l’alcol e non risentire dei suoi effetti”.
Il quotidiano ligure Il Secolo XIX non si è fidato della pubblicità e riscontrando la presenza di queste boccette nei locali delle Riviere ha voluto testarne l’efficacia e ha sottoposto un lettore volontario a un piccolo test. Dopo due drink che avevano portato il suo tasso alcolico a 1,06, ben al di sopra di quello 0,5 che fa da spartiacque tra la regolarità e il ritiro della patente, gli hanno offerto un Security Feel Better e dopo 40 minuti, il tempo che a quanto sostiene il produttore è necessario perché gli ingredienti facciano il loro effetto, hanno misurato nuovamente il tasso alcolico riscontrando che era sceso a 0,38. Ed è rimasto tale anche venti minuti dopo. La cavia dichiarava di sentirsi in effetti più sveglio e sicuramente in grado di guidare.

I produttori ci tengono a dire che non si tratta di un medicinale e che non è uno strumento efficace contro l’alcolismo, ma che si limita a dimezzare il tasso alcolico con il benessere che ne consegue: sbornia smaltita sul posto.

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