In un certo senso è una resa: Yahoo - nonostante le grandi promesse e la presenza in molte operazioni relative alla musica online - non ha mai avuto troppa fortuna in questo settore. Per fare un paio di esempi, nel 2007 aveva chiuso MusicMatch per trasferire gli sventurati utenti sul proprio servizio di abbonamenti, a sua volta chiuso a febbraio 2008 per cedere la baracca a Rhapsody.
Yahoo Music ora si “apre” ad altri servizi: il termine utilizzato è “open up”; piuttosto che mettersi a vendere musica in proprio o accordarsi con un unico fornitore, Yahoo Music diventerà una specie di “portale” che indicizza e linka contenuti musicali altrui, iTunes Music Store e Amazon Mp3 in testa. Ma se ciò servirà a qualcosa è ancora tutto da vedere. Dopotutto ci sono un paio di illustri precedenti e non è che siano proprio brillanti: c’è stato un tempo in cui Listen.com era un portale di questo genere con link a siti e servizi legali come l’originale Mp3.com. Anni dopo le posizioni si sono invertite: Listen.com - divenuto Rhapsody - si è messo a vendere contenuti musicali, diventando uno dei nomi più importanti del settore, ma restando sempre a grande distanza dal “numero uno”, Apple. Nel frattempo Mp3.com - versione 2 in mano a CNET - ora indicizza i contenuti, persino quelli di Rhapsody.
Con quale risultato, però, è ancora tutto da capire. Scommettiamo che con precedenti del genere, Yahoo Music finirà per cambiare ancora nel giro di poco tempo?
- Venerdì 12 Settembre 2008


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