Film in streaming: dalle nostre parti se ne parla poco ma negli Stati Uniti è una realtà bella è buona, con cifre da capogiro che fanno tremare nientemeno che i colossi delle pay tv. Continua
- Sabato 5 Febbraio 2011
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Film in streaming: dalle nostre parti se ne parla poco ma negli Stati Uniti è una realtà bella è buona, con cifre da capogiro che fanno tremare nientemeno che i colossi delle pay tv. Continua

(Credits: Amazon)
A 15 anni dal debutto negli Stati Uniti, e a 12 da quello in Gran Bretagna, Amazon è sbarcato in Italia. Meglio tardi che mai, si dirà. A onor del vero, già prima di oggi i nostri connazionali potevano acquistare libri e altri generi di conforto dal più grande sito di commercio elettronico del mondo, ma lo facevano passando dagli altri avamposti europei. Da oggi, invece, è attivo Amazon.it, un dominio tutto in italiano dal quale è possibile fare shopping online su un catalogo che comprende oltre 2 milioni di libri italiani e stranieri, più di 450.000 cd, oltre 120.000 Dvd ma anche una vasta selezione di videogiochi, musica e prodotti di elettronica (il Kindle, però, non c’è ancora).

(Credits: BitMAT)
Un segreto di Pulcinella racchiuso in una serie di manifesti comparsi qualche giorno fa sui muri di Roma e Milano: è bastato poco - un logo con la bocca che sorride; il colore arancio - per svelare che dietro l’enigmatico claim Non è il solito pacco. si nasconde nientemeno che Amazon.

Vi è mai capitato di entrare in un negozio, fermarvi davanti a un oggetto interessante e chiedervi se quello stesso articolo non fosse presente su Internet (magari a un prezzo notevolmente più basso)? Se la risposta è affermativa forse vi farà piacere sapere che esiste un metodo abbastanza sbrigativo per conoscere le alternative offerte dalla Rete senza bisogno di uscire dal negozio. Basta avere un iPhone e scaricare Amazon Mobile.

Come molti connazionali non riuscirei a immaginare una vacanza estiva senza qualche buona lettura da sfogliare sotto l’ombrellone. Quest’anno, però, non ci sono libri nella mia valigia, ma i due lettori di e-book più chiacchierati del momento: il Kindle DX e l’iPad. Sono pronto alla rivoluzione digitale, insomma. Ma soprattutto sono curioso di capire quale dei due dispositivi può essere un degno sostituto del mio buon vecchio libro da spiaggia. Ecco le mie prime impressioni:
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(Credits: Amazon)
Più piccolo, ma anche più leggero, più veloce, più longevo e con uno schermo che promette una resa nettamente migliore. È il nuovo Kindle, ultimo discendente della fortunata progenie di e-reader lanciata da Amazon nel 2007.
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Amazon Kindle
La storia degli e-book è ancora tutta da scrivere. Ma Kindle ha già chiarito un aspetto: la domanda di libri in formato elettronico non può prescindere dai supporti su cui vengono “sfogliati”. Anche perché il lettore lanciato da Amazon nel 2007 ha la pretesa di essere il vero catalizzatore della rivoluzione digitale della lettura. Più o meno quello che fece a suo tempo l’iPod con la musica.
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Un’edicola digitale per i blog: sarà questo il progetto di Amazon, la ex libreria online che ora vuole diventare un editore su internet? Da ieri i blogger possono registrarsi sulla pagina di Kindle publishing e unirsi, in questo modo, all’offerta che sarà pubblicata quotidianamente sulle versioni di Kindle, un lettore digitale utile per sfogliare le pagine di libri e giornali. La scelta di Amazon, però, è in controtendenza con il resto del web: i blog saranno offerti a pagamento. I più importanti costeranno da 99 centesimi a 1,99 dollari (è il caso dell’Huffington Post). Per gli altri non è ancora stato definito un minimo. Il ricavato, però, non è suddiviso alla pari: Amazon trattiene il 70 per cento, ai blogger resta il 30 per cento. Entreranno in lista autori in lingua spagnola, italiana e francese.

Amazon abbatte le frontiere del cosiddetto cross-selling, ovvero la possibilità per gli utenti di acquistare da un sito che si trova in un paese diverso da quello di provenienza. Un’abitudine ben poco radicata tra i consumatori europei, visto che stando ai dati diffusi ieri nel corso dell E-Commerce Forum di Netcomm a Milano, solo il 7% degli utenti Internet europei fa acquisti on line in paesi diversi dal proprio e in Italia la percentuale scende al 4.Amazon, che già consentiva attraverso i suoi siti europei, in Inghilterra, Germania e Francia, di acquistare dall’Italia alcuni prodotti (tipicamente libri, film, Cd e Dvd) ora fa un passo in più nel processo di avvicinamento al nostro paese che forse porterà un domani il gruppo guidato da Jeff Bezos ad aprire anche un sito in Italia.L’annuncio dato in diretta da Diego Piacentini, Senior vicepresident di Amazon, nel corso dell’E-Commerce forum è che da oggi circa 55.000 prodotti descritti in lingua italiana e con manuali di istruzione in italiano, saranno acquistabili dal sito inglese Amazon.uk e altre decine di migliaia d Amazon.de e Amazon.fr. Tutti gli articoli in vendita (dai prodotti per la casa, ai ricambi per auto, articoli sportivi e giocattoli) avranno uguali costi di spedizione verso l’Italia a partire da 6 euro per le consegne in tre giorni e da 10 euro per la consegna con modalità espresso. Le procedure di acquisto non dovrebbero presentare grandi difficoltà visto che per il sito inglese è presente il convertitore di valuta dalla sterlina all’euro e il pagamento verrà fatto sempre in euro. Qualche problema l’utente potrebbe incontrarlo in fase di check out, ha detto Piacentini, perché l’Iva per le spedizioni in Italia viene calcolata all’ultimo momento del processo di acquisto ed è diversa da quella compare accanto al prezzo dell’articolo sul sito inglese. Ma per il resto Amazon assicura di voler garantire agli utenti italiani la stessa qualità di servizio e convenienza di prezzi che peraltro molti hanno già potuto sperimentare acquistando direttamente dagli Stati Uniti o dall’Inghilterra.Non solo, Amazon mette a disposizione la propria piattaforma web Amazon Marketplace a quei commercianti con sede in Italia che sono interessati a presentare i loro prodotti ai milioni di clienti Amazon, con la possibilità di spedirli in tutto il mondo.L’operazione annunciata ieri (e che viene annunciata anche in Spagna e Benelux) rappresenta quindi un tentativo concreto di rendere l’e-commerce davvero un fenomeno globale. Certo non mancano gli interrogativi: ad esempio su chi presterà garanzia al bene acquistato, Piacentini ha ricordato la garanzia europea di 24 mesi che vige sui beni acquistati, ma per certi prodotti di elettronica le cose sono più complesse. D’altronde lo stesso Piacentini ha detto che sono i produttori i primi a non progettare i prodotti nella logica del cross selling, perché il mercato retail non è nato con questa finalità. Amazon intende facilitare le cose e soprattutto si spera che questa apertura all’export sul mercato italiano possa contribuire a invertire quell’anomalia tutta italiana di un commercio elettronico in cui si vendono per i due terzi solo servizi (bliglietti aerei, viaggi. ricariche telefoniche) e ben pochi prodotti.Anche ieri a Netcomm è stato ricordato come ci sia ancora una grossa carenza nell’offerta di beni on line, soprattutto da parte della grande distribuzione organizzata che continua a essere la grande assente (solo due catene hanno una presenza on line MediaWorld ed Esselunga). I primi mesi del 2009 sembrano invertire anche se di poco la tendenza a una vendita solo di servizi: la School of Management del Politecnico di Milano, che realizza il rapporto annuale sullo stato dell’ e-commerce lato offerta, ha infatti segnalato per il primo trimestre dell’anno un aumento nelle vendite di prodotti (+10% negli ordini) a cui corrisponde un decremento nel settore turismo (-2%) e una diminuzione (-10% del valore medio dello scontrino. Si confermano invece i dati relativi del 2008: un mercato che vale 5,914 miliardi di euro e che interessa nove milioni di italiani che fanno acquisti on line.
Iphone
Leggere un libro in viaggio o in un attimo di pausa. Per farlo basta un telefonino e, eventualmente, una connessione wifi. Internet è una biblioteca immensa di testi disponibili gratuitamente. Che sono già stati adattati alla lettura dal cellulare. E ora, come racconta il New York Times, Amazon e Google hanno deciso di aggiungere alcuni scaffali virtuali: la libreria online pubblicherà 230mila titoli e il motore di ricerca, attraverso il servizio specializzato BookSearch, metterà a disposizione degli utenti più di 2 milioni di volumi.
Ma già adesso non sono poche le librerie di testi pronti per il telefonino. Come Manybooks. Per i testi scientifici, invece, può essere utile una ricerca su Scribd e Pdfgenii. Si adatta al mondo wireless anche il progetto Gutenberg, un’iniziativa portata avanti da volontari per la trasposizione in formato elettronico dei libri: presto sarà disponibile un software (Pg Mobile) per goderseli sul cellulare. Dai grandi capolavori a bestseller di nicchia. Finora sono stati i giovani giapponesi a dare vita al caso di successo più famoso che riguarda la cultura keitai (del telefonino): sono racconti da leggere in pochi minuti tra le fermate della metropolitana che hanno spopolato tra il pubblico nipponico.
