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ambiente

James Cameron nella Fossa delle Marianne: “Così ho realizzato il mio sogno di bambino”

James Cameron (Credits: ufficio stampa DEEPSEA CHALLENGE)

James Cameron (Credits: ufficio stampa DEEPSEA CHALLENGE)

di Riccardo Meggiato

James Cameron, davanti ai giornalisti che lo seguono in videoconferenza, ha la faccia di chi si è appena svegliato e ha fatto un’ottima colazione. Eppure, appena qualche ora prima, era nel profondo degli abissi, a 322 chilometri dall’isola di Guam, a Nord della Nuova Guinea, a bordo di un sommergibile verticale di nuovissima generazione. Nel punto più profondo della Terra, a 10.902 metri sotto il livello del mare, toccando il fondale della Fossa delle Marianne e pronunciando un «All systems ok» che ha ricordato quel «un piccolo passo per un uomo, ma un balzo gigante per l’umanità» di Neil Armstrong mentre toccava per la prima volta il suolo lunare, il 21 luglio 1969. «È la realizzazione di un sogno nato negli anni ’60, quando ero bambino e affascinato dall’esplorazione e le imprese di Jacques Cousteau» dice il regista di Titanic e Avatar. «Sono cresciuto con la passione per l’oceano». Continua

Acqua, una Giornata Mondiale per riflettere. E un miliardo di persone soffre ancora la sete

(LaPresse)

(LaPresse)

La mancanza d’acqua uccide più di una guerra: nel mondo oltre un miliardo di persone soffre la sete, 2,4 miliardi non possono contare su acqua sicura e incontaminata, 8 milioni muoiono a causa di malattie ad essa legate e tra queste l’80 per cento vive in zone rurali. Numeri impressionanti, ricordati dal presidente della Confederazione italiana agricoltori, Giuseppe Politi, alla vigilia della Giornata mondiale dell’acqua, che si celebra domani. Il tema è profondamente legato a quello della sicurezza alimentare: per produrre la quantità di cibo che una persona consuma in un giorno servono tra i 2 mila e i 5 mila litri d’acqua. Una questione che non interessa solo l’Africa, ma ci riguarda da vicino.

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Petroliera incagliata a Siracusa: ecco come si cerca di evitare il disastro ambientale

La nave incagliata sugli scogli nel Siracusano

La nave incagliata sugli scogli nel Siracusano (Foto Stefania Di Pietro)

Stefania Di Pietro

Lungo la costa di Siracusa sono iniziate da pochi giorni le operazioni di recupero di 300 tonnellate di carburante contenuto nella petroliera Gelso M, che il 10 marzo si era incagliata in seguito alle pessime condizioni meteorologiche. La petroliera, lunga 150 metri, proveniva da Venezia ed era diretta ad Augusta. La nave è inclinata di 45 gradi, adagiata su un fianco a causa di un grosso squarcio di 14 metri sulla prua. Sul posto, oltre a Capitaneria di Porto, Protezione civile e Marina Militare ci sono anche i tecnici della Smit di Rotterdam, la stessa compagnia che ha avviato le operazioni di recupero nell’isola del Giglio. Il pompaggio completo del carburante, come spiegano dalla Capitaneria, avverrà tra un paio di giorni a condizione tempo permettendo. Intanto il sindaco di Siracusa Roberto Visentin ha vietato qualsiasi avvicinamento alla nave per motivi di sicurezza. Continua

Il lento declino della povertà nel mondo

Bambini africani (Credit: Stephan Jansen/DPA/LAPRESSE)

Bambini africani (Credit: Stephan Jansen/DPA/LAPRESSE)

Volete prima la notizia buona o la cattiva? Cominciamo da quella buona: per la prima volta da quando si tiene il conto, la povertà estrema è in calo in tutte le aree in via di sviluppo del mondo. Questo calo però è molto lento e i poveri sono ancora tantissimi. Continua

Uso&Riuso, il riciclo dei rifiuti diventa un gioco da ragazzi

Rifiuti pronti per essere riciclati (LaPresse)

Rifiuti pronti per essere riciclati (LaPresse)

di Marco Morello

Se il tema, cruciale, del corretto smaltimento dei rifiuti è innanzitutto una questione di cultura, allora è giusto parlarne nel luogo dove la cultura si forma: la scuola. E farlo non davanti a una lavagna o chini su un libro, ma utilizzando un po’ di tecnologia e l’incentivo di una sana competizione. Con questa idea di fondo è nata l’iniziativa Uso&Riuso: consumi e rifiuti nella testimonianza delle generazioni, un concorso aperto alle scuole medie di tutta Italia e presentato oggi a Roma. Continua

Riciclo dei rifiuti: in Emilia Romagna arrivano i cassonetti intelligenti

Identificazione elettronica prima di usare il cassonetto dei rifiuti

Identificazione elettronica prima di usare il cassonetto dei rifiuti

Cassonetti intelligenti, che si aprono solo attraverso un’apposita scheda che riconosce il cittadino, monitorandone le abitudini e permettendo di intercettare i Raee, i rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, allo scopo di tracciarne il ciclo fino al recupero finale. Dopo le esperienze passate vicino Firenze e in Alto Adige, ora un progetto a lungo termine vede, e vedrà, protagonista l’Emilia Romagna grazie all’impegno di Hera, una delle maggiori multi utility italiane. Continua

Terremoti ed eruzioni: conseguenze nascoste dell’emergenza climatica

L'eruzione del vulcano Eyjafjallajökull in Islanda (Credit: Ansa)

L'eruzione del vulcano Eyjafjallajökull in Islanda (Credit: Ansa)

Che collegamento c’è tra i cambiamenti climatici e le eruzioni vulcaniche? Possibile che l’aumento delle temperature dovuto all’effetto serra sia in grado di causare terremoti? Secondo il vulcanologo inglese Bill McGuire la risposta va cercata nella preistoria del pianeta e la chiave dell’enigma è nello scioglimento dei ghiacci. Continua

Isole Svalbard: nell’Arca che conserva tutte le specie vegetali della Terra - REPORTAGE

L'ingresso del Global Seed Vault (© Luca Bracali)

L'ingresso del Global Seed Vault (© Luca Bracali)

Testo e foto di Luca Bracali - da Longyearbyen (isole Svalbard, Norvegia)

A vederlo dall’alto sembra un panettone gigante, ricoperto da un folto strato di zucchero a velo. In realtà il Plåtafjell, questa misteriosa montagna innevata, nasconde ben altro al suo interno. Siamo a Longyearbyen, capoluogo delle Svalbard, una manciata di isole situate a 1.200 chilometri dal Polo Nord, popolate da 2.500 abitanti e da circa 3 mila orsi polari. Geologicamente parlando, le Svalbard hanno un patrimonio sedimentario unico al mondo: basti pensare che circa 600 milioni di anni fa si trovavano in prossimità dell’antartide, 350 milioni di anni fa transitavano dall’equatore e adesso sono già entrate nella calotta polare artica. Qui, nello sconfinato regno dei ghiacci, si trova un altro scrigno di tesori: il Global Seed Vault, la banca mondiale dei semi. Un deposito sotterraneo costruito per garantire la preservazione del patrimonio genetico delle piante e delle sementi di tutto il pianeta. Incuneata all’interno del Plåtafjell, questa immensa «arca di Noè vegetale» è un monolite in cemento che, attraverso un tunnel di circa 130 metri scavato nell’arenaria, sfocia in tre caverne, le tre camere principali di deposito. Continua

Tornano i lupi. Ma l’esperto rassicura: sono loro ad aver paura dell’uomo

Coppia di lupi (Ansa)

Coppia di lupi (Ansa)

di Bianca Stancanelli

Con le eccezionali nevicate dell’inverno 2012 è tornata in Italia una paura antica: il terrore del lupo. Giornalista e ambientalista, scrittore e autore di raffinati documentari sulla natura, Fabrizio Carbone, 69 anni, ha appena pubblicato un romanzo che ha per protagonista una giovane lupa, Selvaggia Susi (Darwin-Pandion Edizioni). In suomi, la lingua della Finlandia, dove Carbone vive quasi metà dell’anno, «susi» significa lupo.
Si è scritto di paesi assediati dai lupi, nei giorni della neve. Ed è tornata la paura. È ragionevole?
In realtà è il lupo ad avere una paura atavica dell’uomo: l’odore stesso lo terrorizza. Se è riuscito a sopravvivere, lo ha fatto tenendosi lontano dall’uomo e dalle sue trappole. Con le nevicate è possibile che alcuni esemplari si siano avvicinati ai centri abitati. Ma è più probabile che si trattasse di cani, non di lupi. La particolarità italiana è di avere circa 500mila cani inselvatichiti, animali abbandonati o lasciati liberi, che conoscono l’uomo, sanno distinguere quando è armato e quando non lo è e sono spesso cattivi. Continua

L’anidride carbonica dell’atmosfera fa aumentare l’acidità dei mari

(LaPresse)

(LaPresse)

La prossima pubblicazione di un paper che raccoglie i risultati di una serie di studi effettuati in varie zone del pianeta produrrà un quadro molto più accurato del problema dell’acidificazione dei mari, conseguenza dell’aumento di anidride carbonica in atmosfera.
Jason Hall Spencer, biologo marino dell’università di Plymouth, in Inghilterra, e noto scienziati del settore, ha anticipato in un convegno a Vancouver, in Canada, i risultati delle misure sugli effetti dell’acidificazione dei mari effettuate in zone vulcaniche sottomarine dell’Europa, California e Papua Nuova Guinea. Continua

Il futuro di Facebook

Sopa, Megaupload e il resto Il futuro di Facebook
@hobisognoditech, il blog di Guido Castellano
 
 
 
 
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