Archivio per il tag “Android”

(Credits: Google)
Non aspettatevi uno smartphone rivoluzionario. E nemmeno il dispositivo che farà scendere l’iPhone dal piedistallo. Il Nexus One è solo un telefonino evoluto che presto sarà raggiunto e superato da altri telefonini (più evoluti). Però c’è la firma di Google e questo fa tutta la differenza del mondo.
Se non altro, l’attesa per l’uscita del primo vero Google-phone è finita. E con in mano la lista ufficiale delle specifiche tecniche possiamo finalmente ragionare a carte scoperte sulla reale competitività di BigG nel settore telefonico.
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(Credits: Entourage Systems)
Smartphone, netbook, notebook, smartbook, tablet, e-reader: quando arriverà il device definitivo? Nell’attesa (forse vana) di trovare l’eletto, ecco un altro dispositivo destinato a far parlare di sè: si chiama eDGe, e lo si potrebbe considerare come un ibrido che sta a metà strada fra un Kindle e un netbook.
Entourage Systems, l’azienda americana che lo produce, lo definisce un dual-book, consacrandolo come primo dispositivo tuttofare che permette agli utenti di leggere, scrivere, studiare e navigare.
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(Credits: coryobrien@Twitter)
Android non va. O perlomeno non va come vorrebbe Google. Di chi è la colpa? Forse di uno scenario di mercato nel quale è sempre più difficile guadagnare quote di mercato (alibi confermato dalle difficoltà di Windows Mobile, ma smentito dall’exploit di Apple e del suo iPhone). O forse della scarsa vena creativa dei produttori che hanno giurato fedeltà all’alleanza androide.
Fatto sta che a Mountain View starebbero pensando di scendere in campo con un vero Google-phone, praticamente uno smartphone griffato Google.
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Il nuovo Sagemcom Spiga (Credits: Sagemcom)
Da notebook a netbook, da smartphone a smartbook. Per l’utente comune sta diventando piuttosto complicato districarsi fra tutte le varie etichette che oggi definiscono i derivati (e gli ibridi) dei Pc e dei telefonini.
Tolti gli estremi (il notebook da una parte, lo smartphone dall’altro) che sembrano più riconoscibili, il nocciolo dell’empasse sta nel mezzo, fra i netbook e gli smartbook, due dispositivi dalle dimensioni simili ma dalle prestazioni differenti. Almeno sulla carta.
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Milestone o Xperia X10: quale Android scegliere? (Credits Motorola, Sony Ericsson)
Sono uscite con le ossa rotte dalla crisi internazionale. Tanto che qualcuno le dava già per spacciate. Invece Sony Ericsson e Motorola sono ancora lì, pronte a dare battaglia. Soprattutto ad Apple e al suo iPhone, per molti la vera causa di tutti i loro mali.
Una bella fetta del merito va a Google e al suo sistema operativo Android, un’autentica ancora di salvezza per i due vendor, che hanno potuto tagliare sui costi di sviluppo e portarsi a casa una piattaforma all-inclusive su cui far crescere le nuove generazioni di smartphone touch-screen.
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Google Maps Navigator su Motorola Droid (Credits, Google, Verizon)
Ci sono due invenzioni che negli ultimi anni hanno realmente cambiato la mia vita: la prima è il cellulare, la seconda è il navigatore satellitare. Senza di loro sarei perso, nel vero senso della parola.
Sarà forse per questo che ho guardato con molto interesse alla nuova frontiera dei cellulari con il Gps integrato: un dispositivo “tutto in uno”, ho pensato più e più volte, è molto più comodo da trasportare, senza contare tutti i benefici che possono derivare dalla sinergia fra reti telefoniche e satellitari.
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Ormai non si tratta più solo di rumors. Adesso c’è un nome, una data e un prezzo.
Il produttore è cinese - Guangzhou Skytone Transmission Technologies - e il primo modello - l’Alpha 680 – dovrebbe fare la sua comparsa sugli scaffali già dal prossimo giugno. Circolano voci sempre più insistenti, infatti, che l’americana Wal-Mart lo proporrà nei propri negozi, in vari colori (bianco, nero, rosso, rosa e giallo), al prezzo di 250 dollari.
L’Alpha 680 si presenta all’appuntamento con un display da 7 pollici (come i primi Eee Pc) con una risoluzione di 800×480 pixel, un processore ARM 11 da 533 MHz, un disco a stato solido da 1 Gb (espandibili fino a 4) e 128 di memoria Ram DDR2 (aggiornabile fino 256 MB).
Una delle caratteristiche più interessanti è il display touchscreen ruotabile come nei tablet e con degli speciali controlli in stile gamepad ai lati dello schermo. L’Alpha 680 di Skytone sarà dotato, inoltre, di connettività Wi-Fi (3G opzionale), due porte Usb e una Ethernet, uno slot per schede di memoria Sd/Mmc (con supporto Sdhc ) e una webcam. La batteria a due celle promette un’autonomia compresa tra le due e le quattro ore.


Ecco le specifiche tecniche dello Skytone Alpha 680:
- Sistema operativo: Google Android
- CPU: ARM11 533 MHz 32bit
- Display: 7“ Tft Lcd Wvga 800 x 480
- Memoria: 128 MB DDR2 (opzionale fino a 256 MB)
- Storage: 1 GB Nand Flash Memory (opzionale fino a 4 GB) – scheda di memoria Sd/Mmc (supporto Sdhc)
- I/O: Usb 2.0 x 2 - tastiera standard a 80 tasti
- Connettività: Wi-Fi - 10/100 MB Ethernet - RJ-45 - (3G opzionale)
- Video: Mpeg1/2/4, H.263, H.264, Wmv9
- Dimensione: 21 x 15 x 3 cm
- Peso: 680 gr

HTC Dream (a sinistra) e HTC Magic
>Nella giornata di ieri è avvenuta la presentazione ufficiale italiana dei primi telefoni con Android, HTC Magic e HTC Dream; parallelamente, Tim e Vodafone hanno svelati i piani per la loro commercializzazione.
Per chi non lo sapesse ancora, Android è un sistema operativo open source a base Linux per smartphone, sviluppato dal consorzio Open Handset Alliance con a capo Google. Racchiude aziende del calibro di ARM, Intel, Nvidia, HTC, Qualcomm, Sony Ericsson e molte altre. Android ha un’interfaccia full touch nativa ed è concepito per telefoni always-on, ovvero sempre connessi a Internet, in coerenza con il modello d’uso dei servizi di Google.
Tim ha già reso disponibile l’HTC Dream (nome in codice G1), acquistabile on-line e presso i negozi Telecom Italia. L’altro modello HTC Magic (nome in codice G2), sarà invece commercializzato da Vodafone a partire dalla seconda metà di aprile.
HTC Dream (a sinistra) e HTC Magic
I due telefoni si differenziano nella tastiera Qwerty a scomparsa, presente solo sul Dream, e in altri particolari: vediamoli nel dettaglio.
Come si può notare, l’HTC Dream è più pesante e ingombrante (sopratutto in termini di spessore) del Magic, ma ha la comodità della tastiera Qwerty meccanica. Il Magic ha una batteria più capiente e un quantitativo di memoria Flash superiore. Entrambi sono dotati di navigatore Gps integrato.
HTC Dream
Vediamo infine le offerte dei due operatori:
Tim: il prezzo pieno dell’HTC Dream, svincolato da un piano tariffario, è di 429 Euro Iva inclusa. Chi ha già una Sim prepagata può abbinare il piano Maxxi Dream 10 che per 10 euro/mese offre 50 Mbyte di traffico Internet al giorno.
Inoltre sono disponibili le seguenti formule a canone mensile:
HTC Magic
Vodafone: il prezzo pieno dell’HTC Magic, svincolato da un piano tariffario, è di 449 Euro Iva inclusa.
Per i clienti in abbonamento sono disponibili diversi piani Vodafone Piu’ Facile, che prevedono l’acqusito del telefono a prezzi variabili da 0 a 149 Euro, proporzionati al tipo di canone mensile.
Per i clienti che hanno un qualsiasi piano abbonamento e sottoscriveranno l’offerta Telefono Facile sarà invece possibile acquistare l’HTC Magic a 149 Euro con un contributo mensile di 9 euro per 24 mesi.
Per tutti gli abbonamenti e’ prevista l’attivazione automatica di Mobile Internet, l’offerta dati che comprende 2 GByte di traffico Internet al mese e di utilizzare tutte le applicazioni del telefono. L’offerta Mobile Internet sara’ disponibile a 10 Euro al mese per i clienti abbonamento e 3 euro a settimana (con 500 Mbyte di traffico settimanale) per i clienti ricaricabili.
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Arriva oggi sul mercato italiano il primo telefonino basato su piattaforma Android che consente di utilizzare i servizi di Google. Si chiama Dream, e’ prodotto da HTC esi può acquistare nei 2600 negozi della rete commerciale di Telecom Italia con formule diverse, in base all’esigenza del cliente. Dream rende estremamente semplice ed efficace la navigazione su internet, possiede una innovativa interfaccia personalizzabile, ha un touch screen intuitivo con tastiera qwerty e consente l’accesso immediato ai servizi internet ed in particolare ad alcuni dei piu’ noti servizi di Google quali: il motore di ricerca web (Google Search), la navigazione e localizzazione con visualizzazione fotografica 3D dello stradario (Google Maps), la mail direttamente sul terminale (Gmail), fino alla possibilità di vedere i video più accattivanti del momento presenti su YouTube . Nell’area ”Android Market” presente sul telefonino è possibile scaricare tutte le altre applicazioni disponibili nelle diverse aree tematiche come l’entertainment e lifestyle oltre ai games. Altre caratteristiche di questo nuovo prodotto sono la velocità di navigazione, grazie alla tecnologia HSDPA a 7.2 Mbps, la connettività’ Bluetooth e Wifi, il sistema Gps integrato per sviluppare i servizi di localizzazione avanzati e la fotocamera da 3.15 Mpixel con autofocus. Il nuovo terminale Dream sarà disponibile per i clienti abbonati e prepagati ad un costo iniziale a partire da zero euro fino a 199 euro, scegliendo tra le diverse soluzioni dell’offerta ”Tutto compreso” che prevede piani tariffari ad hoc in base alle proprie esigenze. Tutte le formule avranno almeno 1 Gigabyte al mese di traffico Internet incluso.
- admin
- Mercoledì 18 Marzo 2009

E’ ancora presto per dire se si sia già sviluppata una vera e propria corsa all’androide, ma è certo che la piattaforma di Google per dispositivi mobili basati su Linux sta destando buon interesse tra i produttori di smartphone.
Tra i più attivi in tal senso c’è Motorola: l’azienda statunitense potrebbe presto cambiare il proprio slogan Hello Moto in Hello Android. E’ il Washington Post a dedicare un’analisi dettagliata al potenziamento del team di sviluppo orientato ad Android da parte di Motorola, che starebbe crescendo dagli attuali 50 impiegati fino a quota 350.
Anche per chi ha dimensioni d’impresa imponenti, come è il caso di Motorola, dedicare un simile numero di risorse interne a un progetto significa prima di tutto credere fermamente in quest’ultimo, e in seconda battuta destinarvi un buon budget. Relativamente a Motorola potrebbe passare per Android un’operazione-rilancio in grande stile: dopo il boom della linea Razr V3 risalente al 2004/2005, l’azienda guidata da GregnBrown e Sanjay Jha ha ceduto progressivamente il passo a Nokia e Samsung in termini di vendite.
Motorola è una delle realtà più attive sul fronte Open Handset Alliance: progetto che riunisce molti altri e che la vede in prima linea sul fronte hardware e software. Motorola ha avuto, e verosimilmente avrà, molta voce in capitolo nell’interfaccia utente di Android. Che rimane sì un progetto aperto, ma che è ovviamente influenzato da chi vi investe maggiori risorse.
Ma anche Nokia sembra manifestare qualcosa più di un tiepido interesse per Android, a dispetto della recente acquisizione di Symbian: non è membro della Open Handset Alliance, ma non ha mai escluso a priori l’eventualità. Se Android dovesse veramente decollare, uno smartphone targato Nokia e basato su questa piattaforma non è certo di improbabile genesi: il modello di sviluppo applicativo non prevede royalty, è decisamente orientato alla connettività e non ha grandi barriere all’entrata. Ma qui si è nel campo delle pure speculazioni: tanto più che le prime manovre di avvicinamento tra Symbian e Google - il terzo lato dell’ipotetico triangolo - tempo fa sono cadute nel vuoto. Sì, ma per quanto tempo ancora?
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