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Arte

Impara l’arte e trasformala in salute

Al Louvre (Foto: Flickr)

Al Louvre (Foto: Flickr)

Uno studio appena pubblicato online sul Journal of Epidemiology and Community Health, una rivista scientifica che fa capo al British Medical Journal, evidenzia che il consumo di prodotti culturali ha un effetto positivo sul benessere delle persone, soprattutto degli uomini. Continua

Tutti i più bei musei del mondo, con Google Art Project

Oltre 1000 capolavori di tutti i tempi a portata di click

Oltre 1000 capolavori di tutti i tempi a portata di click

Se pensate che non basti una vita per riuscire a visitare tutti i più bei musei del mondo vi consiglio di dare un’occhiata a Google Art Project: un viaggio fra oltre 1000 fra le più celebri opere d’arte – dalla Venere di Botticelli ai capolavori degli impressionisti, dai soffitti di Versailles ai templi Egizi – grazie ai potenti mezzi messi a disposizione dal Web. Continua

Quando il dolore diventa arte

CP II

Mal di schiena, sciatalgie, artrosi. Per 15 milioni di italiani che soffrono di dolori cronici questo piccolo inferno quotidiano è solo in parte alleviato dai medicinali. Il dolore rimane in sottofondo pronto a riaffiorare quando meno te lo aspetti.
Di fronte a un quadro con così poche speranze, si è chiesto allora Mark Collen, uno sveglio paziente americano, l’unica soluzione sembra essere quella di ribaltare completamente la prospettiva. E trasformare il dolore in arte. Sì, proprio arte, cioè pennelli, tavolozze, tele, oppure stucco, materia da plasmare. E ovviamente alla fine quadri o sculture. Tutto è nato quando Collen, 47 anni, in una fase acuta della sua sciatalgia ha incontrato un medico diverso dal solito. Più attento, rispetto ai precedenti, al suo mondo interiore. Non gli è servito molto per accorgersi che il suo paziente dipingeva proprio nei periodi in cui il dolore era più forte. Da qui l’idea di dare vita a una galleria, per il momento esclusivamente online, che ospita opere realizzate solo da persone affette da dolori cronici. Il risultato è interessantissimo visto che i colori sembrano essere riusciti nel loro intento, cioè trascendere il dolore dei pazienti. Tanto più che è stato dimostrato che l’atto di dipingere migliora la coordinazione motoria e l’abilità cognitiva. L’insolita collezione possiede fino ad oggi più di 70 opere inviate da malati di tutto il mondo. C’è la sezione dedicata al rapporto con Dio e la religione in genere, quella dedicata alla speranza e quella focalizzata sulla trasformazione. Ma la parte più bella è rappresentata dai disegni che raffigurano la sofferenza fisica di chi li ha realizzati. Il potere delle linee e dei colori alla fine si rivela ogni volta più forte di quello del dolore.

Guarda la GALLERY

Hong, l’artista a quattro zampe più famoso del mondo

http://flickr.com/photos/playrough/1126291883
Con sei milioni di visite registrate in appena mesi, Hong può ritenersi l’artista più famoso di YouTube. Le sue doti sono indiscusse, ma ciò che sbalordisce gli internauti non è tanto il tratto elegante con cui dipinge le silhouette di elefanti, bensì lo “strumento” che accompagna le sue pennellate. Sarà per via di strani processi di immedesimazione, ma non c’è dubbio che la tromba di Hong fa miracoli. “Su YouTube” spiega Le Monde, “circolano decine di video in cui si vedono pachidermi dipingere fiori o quadri astratti”. Il fenomeno non è casuale: in Asia le “scuole d’Arte” in cui destinare gli elefanti a una carriera artistica di successo sono ormai note all’opinione pubblica. Hong, una femmina di otto anni, è artisticamente cresciuta sotto la guida di David Ferris, direttore del progetto Asian Elephant Art & Conservation, il quale giustifica i trionfi della sua artista “con un carattere impregnato dalla curiosità”. La stessa con cui due pittori russi sbarcati a New York negli anni ’70 scoprirono in uno zoo le doti artistiche degli elefanti. Nel frattempo, scoprono che in Thailandia la tribù dei pachidermi passa da 11.000 a 3.000 unità. L’ecatombe convince Vitaly Komar e Alexander Melamid della necessità di creare una fondazione per consentire agli elefanti d’Asia di guadagnarsi il pane con la vendita di quadri. “Oggi” sottolinea Le Monde, “le loro tele sono vendute tra i 220 e i 378 euro”, da Christie’s anche molto di più.

Alcuni dei video che riprendono gli elefanti in azione

Il futuro di Facebook

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