L’Europa chiama, ma gli Usa risponderanno? La risposta a questa domanda è probabilmente quella che deciderà tra fumata bianca e fumata nera ai negoziati di Copenaghen, dove a dicembre il mondo sarà chiamato a trovare un accordo su come frenare il cambiamento climatico. Al recente vertice di Bruxelles l’Unione Europea (qui, in inglese, il testo del discorso del Presidente della Commissione Barroso in Pdf) ha proposto un pacchetto di aiuti ai paesi più poveri per un importo di 100 miliardi di euro l’anno fino al 2020. Ma la Ue non ha intenzione di metterceli tutti di tasca propria e chiede agli altri paesi, e in particolare agli Stati Uniti, di condividere il fardello.
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La fiera di Barcellona, dove si svolge il congresso della telefonia mobile
Il modello che fa il caffè, quello ancora non c’è. Ma c’è quello su cui il caffè si può versare. Per poi sciacquarlo tranquillamente in una bacinella d’acqua. Chiamarli telefonini ormai è riduttivo. Gli apparecchi in mostra al World Mobile Congress di Barcellona hanno poco a che spartire con la vecchia telefonia mobile. Sono più simili a un incrocio tra un pc portatile, un navigatore satellitare, uno stereo. Con design elaborati e applicazioni virtualmente illimitate.
Al di là dei celebrati ultimi modelli dei giganti del settore ( il Nokia N97 con Skype, ad esempio, o l’Htc con Android, o l’Ericsson Idou), dei loro touch screen sempre più user-friendly dei loro sistemi operativi sempre più complessi, alla fiera di Barcellona sono in mostra un’infinità di aziende che puntano su una sola cosa: le idee. Sia in software che in hardware. Ecco alcune delle più originali.
L’Indistruttibile: due ragazze vestite come Lara Croft (l’eroina del videogioco Tomb Raider) fermano i visitatori e gli consegnano uno smartphone. Poi gli sparano sopra con pistole ad acqua. Così parte la presentazione di I-mate, azienda che produce telefonini a prova di maldestro: sembra una televendita, con l’eccitato promoter che sbatte l’oggetto sul tavolo, gli versa sopra caffè, zucchero, ketchup. Lo lava in una bacinella, fa partire un video sul suo schermo, sott’acqua. Poi lo tira a terra e lo calpesta. E lo smartphone è come nuovo. Insomma, il concetto è chiaro.
I lussuosi: il telefonino griffato Prada di Lg sta in mostra in una vetrina, come fosse un gioiello. E la differenza è poca. In un’altra vetrina ci sono i telefonini da polso, da indossare come orologi. Anch’essi super-chic. Ma quello che attiva più sguardi è lo smartphone trasparente prodotto da Lg, ma sembra uscito da una vetreria di Murano.
Il cinema in tasca: la giapponese DoCoMo, ma anche la Samsung, presentano un microproiettore installato sul dorso del telefonino, per proiettare le immagini dallo schermo a una parete bianca. L’effetto è sorprendente. “Così si può guardare un film sul telefonino senza diventare orbi” spiega il promoter. “Ma anche giocare ai videogiochi” dice, mostrando una specie di joystick da collegare all’apparecchio. Cinema e playstation in 12 centimetri.
Per tutti: Certo, belli gli smartphone, ma abbastanza complicati. Di certo difficili da affrontare per chi, ad esempio, non ha mai acceso un computer. E così c’è chi si è specializzato nei telefonini per anziani, come l’austriaca Emporia: design minimalista, più grandi, con uno schermo a cristalli liquidi come nei vecchi modelli, pochi tasti grandi e semplici e un bottone rosso per le chiamate di emergenza. Oppure per i bambini: colori sgargianti e cartoni animati sul piccolissimo schermo per la linea “under 12″ della giapponese DoCoMo
I servizi: parallela all’industria dei cellulari di nuova generazione, si sta sviluppando quella dei servizi. Software e sistemi operativi da installare sui telefonini per qualsiasi necessità o sfizio: sono centinaia le imprese che offrono contenuti video e addirittura canali Iptv (tv personalizzata via internet) da vedere sullo schermo degli smartphone. Ci sono poi quelle specializzate in musica, videogiochi ed e-commerce, una di queste è italiana, si chiama One Italia, la sede è a Roma, “tutti i video di Tim li facciamo girare noi” spiegano, “ora abbiamo aperto sedi a San paolo e New York e sottoscritto un accordo con Endemol”.
Ma non ci sono solo i video: chi ama i fumetti Manga infatti potrà presto avere delle sorprese: la giapponese Ntt Solmare ha acquisito i diritti di molti di questi comics e li ha resi disponibili per telefonino: si potranno “sfogliare” una vignetta alla volta. Per ora l’idea non ha valicato i confini asiatici, ma chissà. Altra idea interessante è quella della tedesca extrememory: si tratta di audioguide di città in formato mp3 e dizionari caricabili inserendo una piccola scheda nel cellulare. Stupefacente anche l’applicazione venduta dall’inglese Spinvox: si tratta di un software per convertire la voce in testo. E’ disponibile in inglese, francese, spagnolo, tedesco e anche italiano. Panorama.it ha potuto provarlo e il risultato è stato sorprendente, nonostante il caos della fiera. “Il rumore di fondo viene scartato, si può mettere in testo anche un discorso durante un comizio” spiega il responsabile comunicazione di Spinvox Fabrizio Minei, “stiamo discutendo con tutti gli operatori per lanciarlo in Italia”.
Altra idea geniale, per chi opera a livello globale, è l’applicazione che converte gli alfabeti dei messaggi di testo, dal cinese all’hindi all’arabo, come quella venduta dall’americana Bitstream. E ce ne sarebbero molte altre: dalla carta di credito installata sul cellulare (la Visa ha creato Visa Mobile) alla pubblicità personalizzata in base ai gusti dell’utente e al luogo in cui si trova: “vuoi andare in pizzeria e sei in una città straniera? Ecco qua!”. Che si presta a derive Orwelliane: l’austriaca Inew-cs propone infatti un software in grado di leggere gli sms in entrata e in uscita dai telefonini degli abbonati per inviare pubblicità il più mirata possibile.
Ma il segnale che forse più di tutti rende l’idea del fermento e dell’infinità di start-up nascenti intorno agli smartphone è un altro: anche due tra le principali industrie di internet, il porno e le scommesse, hanno messo gli occhi sul nuovo mercato. Chi volesse farsi un’idea può vedere i prodotti per cellulare di “Mobile King“. Ma deve avere più di 18 anni.
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