Il telescopio Arecibo
Se fosse un film, una straordinaria macchina da presa inquadrerebbe pulsar, stelle di neutroni e buchi neri che danzano in coppia nello spazio. La “telecamera” è Arecibo, un telescopio dal diametro di 305 metri. Ma i due partner si accompagnano con un ritmo frenetico: una pulsar è una stella di neutroni che può ruotare su se stessa anche con velocità di pochi millisecondi. La Terra, per avere un termine di paragone, impiega un giorno. Durante la danza, però, la coppia si muove in genere più lentamente: gli astronomi possono riprendere il giro completo di un partner attorno all’altro lungo fino a 50 minuti. Se la pulsar, invece, si sposta più rapidamente attorno al partner, la potenza di calcolo degli strumenti non è sufficiente per vedere i ballerini siderali. Almeno finora.
L’occhio di Arecibo può contare sulla rete di computer più vasta del mondo: quelli collegati a internet che, insieme, alimentano un megacalcolatore capace di masticare enormi quantità di dati, ma in piccole porzioni assegnate a ogni membro della rete. Come funziona? Dal laboratorio del telescopio la “pellicola” filmata da Arecibo arriva nei primi centri di sviluppo, la Cornell University e gli altri membri del consorzio Palfa. Poi passa all’Albert Einstein insitute: da qui ogni fotogramma (o parti del fotogramma, se preferite) è inviato ai volontari del progetto Einstein@home: ognuno ha messo a disposizione il proprio computer che rimastica i dati. E da alcuni giorni “gli astronomi online” contribuiscono alla ricerca di nuove coppie formate da pulsar che ruotano attorno a stelle di neutroni e buchi neri in un tempo inferiore ai 50 minuti, ma senza scendere sotto gli 11 minuti.
Einstein@home è una delle iniziative di calcolo distribuito della rete Boinc, un network che riunisce 300mila volontari nel mondo (ricercatori e appassionati) impegnati con programmi che riguardano differenti settori del mondo scientifico: chimica, fisica, astronomia, meteorologia, biologia, matematica. L’ultima scoperta permessa dal cervellone di Boinc è legata al celebre teorema di Fermat, un rompicapo irrisolto per più di trecento anni fino al 1997: le macchine collegate in rete sono riuscite a calcolare il 272esimo fattore primo della formula.
Una pulsar nella nebulosa del Granchio
- Venerdì 27 Marzo 2009



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