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Google ha annunciato la disponibilità di una versione beta del suo browser per cellulari e tablet con sistema operativo Android.
Secondo l’azienda di Mountain View questa versione per dispositivi mobile di Chrome punta a offrire “velocità e semplicità d’uso” per cui il programma è noto, ma anche funzioni come la sincronizzazione e la gestione delle autenticazioni, in modo da “avere la stessa esperienza di navigazione web ovunque”. Continua

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Assorbito il colpo per lo storico sorpasso subito da Chrome sul finire dell’anno, per Mozilla è ora il momento di passare al contrattacco e provare a riportare Firefox sul secondo gradino del podio (alle spalle dell’inarrivabile, almeno per ora, Internet Explorer). Molte delle novità su cui stanno ragionando i tecnici della volpe di fuoco si vedranno a partire dalla prossima primavera, e in particolare con l’uscita della nuova release del browser, Firefox 12, che secondo molte fonti sarà anche l’ultima versione del browser a supportare Windows Xp. Un aggiornamento che a giudicare dalle prime immagini che circolano in Rete sarà piuttosto radicale, soprattutto in termini funzionali. Vediamo nel dettaglio cosa cambia.
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Tra gli obiettivi di Mozilla per il futuro c’è quello di migliorare privacy e sicurezza, con una serie di estensioni per il browser: la prima si chiama Visual Hashing e usa i colori per aiutare a identificare le password, e evidenziare se si usa troppo spesso sempre la solita combinazione di accesso.
Come si fa notare un intervento sul blog di Mozilla Labs, la gestione delle password degli utenti per i vari servizi del web lascia ancora parecchio a desiderare e c’è ampio margine di miglioramento. È in quest’ottica che Mozilla ha lanciato il “Watchdog Project”, una serie di esperimenti complementari a Browser ID, per aiutare gli utenti a controllare la loro identità e la sicurezza dei loro dati su Internet. Continua

credits: Mozilla
Il motore di ricerca di Page e Brin continuerà a essere la scelta di default nel browser open source: dopo alcuni no comment, poco prima di Natale è arrivata conferma che l’alleanza Google-Mozilla proseguirà per “almeno altri tre anni”.
L’accordo precedente era stato stipulato nel 2008 ma era tecnicamente scaduto in novembre e per più di un mese ci sono stati forti dubbi sulla mutua esigenza e volontà di un rinnovo. Continua

Negli ultimi mesi si sono registrati eventi che potremmo definire storici, per quanto riguarda l’ormai inarrestabile guerra fra browser. A novembre Internet Explorer era sceso per la prima volta sotto il 50% del mercato combinato. A inizio dicembre, poi, Chrome aveva superato per la prima volta Firefox piazzandosi sul secondo posto del podio di browser più utilizzato. La risposta di Mozilla è arrivata oggi, con il rilascio del nuovo aggiornamento di Firefox. A nemmeno due mesi di distanza dalla versione 8, oggi è scaricabile Firefox 9.
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credit: Mozilla
Il tempo di esaurire la sbornia dei festeggiamenti per il crollo di Internet Explorer, e Mozilla e Google sono tornati a darsi battaglia a colpi di aggiornamenti, restyling e versioni beta. Mentre la versione 9 di IE prende polvere da mesi, a sole sei settimane dall’ultimo aggiornamento Mozilla ha rilasciato Firefox 8.
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Non so se RockMelt diventerà mai una vera minaccia per Internet Explorer. Ma sono pronto a scommettere che molte delle funzionalità apparse su questo nuovo browser saranno ben presto ricalcate in carta carbone dalla concorrenza. Sì perché gli inventori di quello che è già stato ridefinito il social browser (fra i quali c’è anche il papà di Netscape, Marc Andreessen) hanno colto un aspetto chiave dell’attuale età del Web: la moltiplicazione delle finestre sociali nella nostra vita digitale.
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Sull’affidabilità di Internet Explorer non ci sono mai stati dubbi. Qualcuno in più, semmai, sul suo look e soprattutto sulla sua velocità. Non è un caso che Microsoft si sia mossa in questi ultimi mesi per dare al suo browser una nuova veste e un pizzico di spunto in più per rintuzzare le offensive dei principali concorrenti sul mercato, ovvero Chrome, Firefox e Safari. Un lavoro che può dirsi concluso con l’uscita Internet Explorer 9 (scaricabile in beta da questo indirizzo), ultimissima versione del browser della “e” azzurra, che festeggia proprio in queste ore i primi 10 milioni di download.
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Il giorno del lancio la voce di Sundar Pichai era entusiasta: ha presentato in una teleconferenza mondiale Chrome, il gioiello che ha costruito con il suo team. Il browser di Google sembra candidato a diventare la “cornice” per tutte le attività in rete: un sistema operativo come Windows, ma che archivia le informazioni in rete. Per ora, però, è soprattutto un browser. E alcune caratteristiche sono interessanti: il nuovo prodotto di Mountain View migliora alcune funzioni di rivali come Firefox e Internet Explorer. O, in altri casi, si limita a replicarle.
La rivoluzione di Chrome spiegata dal team che ha progettato il browser di Google
Chrome è veloce e dimostra le sue capacità soprattutto con i siti “complessi”, ricchi di immagini e funzioni: le mappe e le pagine dei social network, per esempio, appaiono rapidamente. Consente la navigazione “in incognito”: per rispettare la privacy degli utenti, i siti visitati non vengono archiviati nella memoria del browser. Non si tratta, ovviamente, di anonimato assoluto, ma di un livello avanzato di riservatezza. Come gli altri browser, permette di aprire più tabelle contemporaneamente nella stessa finestra: se una si blocca (e quante volte capita durante il caricamento di un file pdf, per esempio), non si arresta l’intero software. Allo stesso modo di un sistema operativo, è possibile sapere quante risorse del computer sta impegnando digitando la combinazione di tasti “shift” e “esc”: appare una finestra che indica l’effettivo impiego di memoria. Inoltre, si può trascinare la tabella fuori dalla “cornice” e trattarla come una finestra indipendente. La pagina iniziale, poi, contiene le icone dei siti più visitati: sulla destra c’è una cronologia dei preferiti e l’elenco delle pagine chiuse di recente. La barra dove si scrivono gli indirizzi è un motore di ricerca chiamato “omnibox”: permette di cercare su internet non soltanto siti, ma anche argomenti. Alla sua destra, c’è una pagina in miniatura con l’orecchietta abbassata: consente di creare icone (sul desktop, sul menu avvio e sulla barra delle applicazioni) per accedere rapidamente alle applicazioni più usate. Il browser di Google pesa appena 7 megabyte.
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Un fumetto anticipa le funzioni del browser Chrome di Google
Finora Google è stato la bussola più usata per orientarsi attraverso gli spazi di internet, tra siti, blog, immagini, notizie, video. Ma ora fa un passo in avanti. Il browser Chrome, atteso per oggi, permetterà al motore di ricerca più famoso del mondo di diventare anche la “nave” che trasporta gli utenti sulle rotte del web. E, contemporaneamente, sfida il monopolio della Microsoft: il suo Internet Explorer è scelto da più di sette persone su dieci per raggiungere ogni luogo della rete, anche perché è precaricato nella maggior parte dei pc con sistema operativo Microsoft.
Un video illustra in anteprima alcune funzioni di Chrome
Perché cambiare browser ora? Google ha comunicato alcune anticipazioni su Chrome con un fumetto: se una singola pagina (cioè una “tabella”) si blocca, non bisogna riavviare all’improvviso l’intero software. La pagina iniziale, poi, è una panoramica sugli spazi web più frequentati dall’utente e riunisce in piccole icone i nove indirizzi più visitati, uniti con suggerimenti e funzioni per la ricerca. Chrome, poi, promette di migliorare alcune funzioni già adottate da altri rivali, come Mozilla Firefox: lo spazio bianco dove si scrive l’indirizzo è un potente motore di ricerca (chiamato “omnibox”) in grado di suggerire i collegamenti più indicati, anche se si digita soltanto il nome di un argomento. Per la privacy e per la sicurezza le opzioni sono avanzate: il browser di Google permette di navigare in modo protetto, ma bisogna attendere il rilascio del software per capire quali siano i confini per la tutela della riservatezza delle informazioni personali. Inoltre, una lista aggiornata blocca i siti che possono contenere minacce, dal phishing a programmi malevoli. Chrome è open source: lo scafo dell’ “imbarcazione” messa a disposizione da big G sarà arricchito, dunque, con nuove funzioni dalla comunità di sviluppatori informatici. Che, quindi, potrebbe contribuire in modo decisivo al suo successo.
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