- Tags: ambiente, auto elettrica, Delaware, emissioni, energia, Stati-UNiti
- Un commento

Un'auto V2G (Credit Hathy Atkinson, University of Delaware)
L’auto elettrica non sfonda. O per lo meno non ancora. A dire il vero il fatto che questi veicoli non brucino direttamente la benzina non è di per sé un merito: a meno che l’elettricità necessaria a farli funzionare non sia prodotta da fonti pulite e rinnovabili, il problema delle emissioni viene soltanto spostato ma non eliminato.
Potrebbe però costituire un passo avanti la possibilità di “immettere in rete” l’energia contenuta nelle batterie delle auto elettriche parcheggiate. Questo è il meccanismo alla base del progetto V2G (vehicle-to-grid) messo a punto dall’Università del Delaware, negli Stati Uniti. Creato il prototipo, adesso è il momento di passare dalla fase di progetto all’utilizzo sul campo, anzi per le strade. Per incoraggiarlo lo Stato del Delaware ha varato una legge che prevede di retribuire i proprietari di auto elettriche con tecnologia V2G per l’elettricità che “restituiscono” alla rete elettrica collegandovi la propria auto quando non la usano.
Continua
- Mercoledì 23 Settembre 2009


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