Leggi tutte le notizie su:


donna

Il dolore cronico colpisce di più le donne

Emicrania
di Elisa Manacorda

Uno spiacevole compagno di vita che impedisce di lavorare, concentrarsi, mantenere le relazioni sociali, dormire. E che predilige il sesso femminile, visto che ne soffrono 57 donne su 100: è il dolore cronico fotografato dall’indagine dell’Osservatorio nazionale sulla salute della donna (Onda). A colpire sono cefalee ed emicranie (15,4 per cento), artrosi, artriti e osteoporosi (11,5 per cento) e dolori alla schiena (11,1 per cento).
“Sono situazioni che durano a lungo nella vita delle donne” dice Francesca Merzagora, presidente dell’Osservatorio: dalla ricerca, condotta su un campione rappresentativo della popolazione femminile italiana, 514 donne tra 30 e 75 anni, emerge che l’88 per cento ne ha sofferto per oltre un anno, e in modo intenso: quasi tre quarti delle intervistate riporta un valore superiore a 5 nella scala di intensità da 1 a 10. L’esperienza del dolore aumenta con l’età, dato che tra 60 e 75 anni sono coinvolte 70 donne su 100, ma le più giovani non ne sono immuni: il mal di testa segna quasi una su tre fra 30 e 40 anni.
“Obiettivo dell’indagine” dice Merzagora “è fare luce su un problema che molti tendono a dimenticare: le donne con dolore cronico sono spesso abbandonate da medici e istituzioni, incapaci di farsi carico di un disagio spesso di difficile soluzione”. Un tema così delicato che anche il Tribunale per i diritti del malato ha appena realizzato una “Raccomandazione civica sul dolore cronico non oncologico”, per evidenziare gli ostacoli nell’accesso alle terapie, la carenza di centri di cura specificamente dedicati, e una mancanza di informazione sul tema.
“La specificità del dolore femminile è dovuta agli estrogeni” dice Anna Maria Aloisi, docente di fisiologia all’Università di Siena e direttore della European pain school dell’ateneo toscano. Quando sono presenti ad alte concentrazioni nell’organismo, questi ormoni influiscono sul sistema nervoso rendendolo più reattivo agli stimoli, come quelli dolorosi. “Gli estrogeni sollecitano l’attività cognitiva legata al circuito di attenzione-apprendimento-memoria» continua Aloisi. Significa che le donne sono più attente allo stimolo doloroso, lo registrano con maggiore intensità, e lo ricordano meglio quando si ripresenta. “Per questo è importante curarlo subito, prima che il cervello ne immagazzini il ricordo” aggiunge Aloisi. Gli uomini sono più protetti dal testosterone, che ha un’azione inibitoria sul cervello e consente di selezionare gli stimoli dolorosi, e di ricordare con più difficoltà quelli provati in passato.
L’indagine di Onda mostra anche che a influenzare l’atteggiamento nei confronti del dolore è lo stato civile. “Quando si tratta di curarsi, per esempio, le donne sposate o vedove seguono una terapia più spesso di single o divorziate” commenta Massimiano Bucchi, professore di sociologia della scienza all’Università di Trento e tra i curatori della ricerca. “Le donne con figli si curano più di quelle senza figli, probabilmente perché il fare parte di una rete familiare aumenta il senso di responsabilità verso se stesse”.

Italiani insoddisfatti dal sesso: per il 52% rapporti poco eccitanti

Gli attori Julia Lemmertz e Alexandre Borges (marito e moglie nella vita) in una foto di scena del film
Addio mito del latin lover. L’amante focoso ha la bellezza algida degli austriaci e non ha più i modi e la passione dei mediterranei. Già, perché per il 52% degli italiani il sesso non è eccitante, manca di varietà e non è frequente quanto si vorrebbe.
Peggio di noi i francesi (sono i meno soddisfatti in Europa, col 36%), mentre i giapponesi si trovano all’ultimo posto nel mondo (10%). A denunciare il calo di soddisfazione dei nostri machi e la focosità dei vicini amanti austriaci è la Sexual Wellbeing Global Survey di Durex, condotta su più di 26mila persone di 26 diversi Paesi del mondo con l’obiettivo di definire il benessere sessuale.
Gli italiani dicono di cambiare partner solo la metà delle volte di quanto riveli un austriaco, e sono molto meno propensi di altri a sperimentare in tema di sessualità. Gli amanti più esperti sono proprio gli austriaci, con 29 partner per ciascun uomo (la media mondiale è 13) e 17 per ogni donna (media mondiale 7). I peggiori sono però i cinesi, con una media di 4 per gli uomini e 2 per le donne.
Secondo l’indagine, meno di sei persone su dieci nel mondo (58%) si trovano a proprio agio nel confidare al partner cosa vorrebbero fare a letto. I più sicuri sono i messicani (80%), mentre gli inglesi (49%) sono i più riservati d’Europa e i giapponesi (21%) i più timidi. In media, il 67% degli adulti ha almeno un rapporto alla settimana. I più attivi sono i greci (24%) che fanno sesso cinque volte alla settimana o più, rispetto al 10% nel mondo. Eppure, sebbene l’81% degli italiani abbia almeno un rapporto a settimana (con un 36% che lo fa almeno tre volte in sette giorni) questo non è sufficiente per il 59% degli intervistati, che vorrebbero una frequenza maggiore di rapporti.
Per quanto riguarda i “giochi” praticati dalle coppie per aumentare il desiderio, si scopre che in cima alla preferenze degli italiani c’è il sesso orale, apprezzato per tre quarti di noi (75%), mentre il 73% predilige le fantasie sessuali e due terzi (65%) utilizzano i massaggi sensuali.
Alla domanda su cosa potrebbe migliorare la propria vita sessuale, la maggioranza degli italiani ha detto che condurre vite meno stressanti (60%) e riuscire a trascorrere più tempo con il partner (44%) sono le due priorità.
Ma chi non utilizza ancora prodotti per migliorare la propria vita sessuale (di Viagra, sul mercato dal 1998, nell’ultimo anno sono stati venduti 172 milioni di pillole, 6,6 milioni solo in Italia) è disposto a sperimentarli: il 18% vorrebbe provare un gel che favorisca l’orgasmo, il 14% prenderebbe in considerazione afrodisiaci o feromoni e l’11% sarebbe interessato a uno spray per ritardare l’orgasmo maschile.

Il futuro di Facebook

Sopa, Megaupload e il resto
@hobisognoditech, il blog di Guido Castellano
 
 
 
 
assicurazione.it Risparmia fino a 500€
mutui.it Risparmia fino a 15.000€
prestiti.it Risparmia fino a 2.000€
 

FacebookTwitter
MobileFeed rss
FacebookTwitter

RSS Mytech

  • An error has occurred; the feed is probably down. Try again later.
Panorama annunci

Archivi

  • Aspettando Sanremo
  • Calendari
  • Panorama su iPad
  • Cerca casa
  • Le nostre newsletter
  • Abbonati
  • Meteo
  • Le uscite al cinema
    • Viaggio nell'antico Egitto
    Immobiliare.it
    Case  |  Uffici  |  Case Vacanza

    Provincia
    Tipologia
  • Applicazioni Mondadori
  • R101
  • Promozione

  • Abbonati subito a Panorama!