Leggi tutte le notizie su:


Drm

Francia, pugno duro contro il peer to peer: chi scarica va fuori dal Web

http://www.flickr.com/photos/foolstopzanet/1533049945/
Chi scarica musica o film in modo illegale rischia di essere “radiato” da Internet. È questa in sintesi la proposta di legge preparata dal governo francese per bloccare alla nascita i tentativi di violazione del diritto d’autore attraverso il peer-to-peer. Per sostenerla si è mosso addirittura il presidente francese Nicolas Sarkozy in persona che ha usato parole dure, anzi durissime, contro il file sharing selvaggio: “Corriamo il rischio di essere testimoni di una massiccia distruzione della cultura”, ha dichiarato il numero uno dell’Eliseo, aggiungendo: “Internet non deve diventare un Far West high-tech, una zona senza regole dove i fuorilegge possono saccheggiare o peggio trafficare i prodotti nella più totale impunità”.
Le nuove misure nascono da un accordo dalle larghe intese che coinvolge un po’ tutti i portatori di interesse del mercato: oltre agli organi istituzionali ci sono le etichette discografiche, gli studi cinematografici e i provider Internet. Proprio il consenso di questi ultimi costituirebbe un fattore decisivo nelle nuove norme per la caccia ai pirati. Finora, infatti, i fornitori di servizi Internet avevano evitato di intromettersi nelle beghe legali dei propri abbonati. Il giro di vite degli operatori d’Oltralpe dimostrerebbe però che i tempi sono cambiati e che nelle nuova strategia anti-pirateria c’è sempre più spesso il controllo attuato da chi fornisce e gestisce gli accessi a Internet.

L’accordo, che è stato messo a punto da una commissione capeggiata da Denis Olivennes, direttore generale di Fnac, uno dei più grandi rivenditori francesi di musica e film, si fonda su due livelli di sanzione. Chi verrà colto con le mani nel sacco, o meglio nella rete p2p, verrà prima ammonito e poi espulso; in pratica al primo “sgarro” l’utente riceverà un semplice messaggio di avvertimento da parte dell’Authority di competenza tramite il provider Internet; alla seconda e alle successive infrazioni scatteranno le punizioni più severe, come la sospensione dell’accesso a Internet o la revoca dell’abbonamento di accesso.
A fronte di questa nuova politica di controllo e repressione della pirateria, le major cinematografiche si impegneranno ad aumentare l’archivio di contenuti on demand disponibili a pagamento, mentre l’industria discografica si è dichiarata pronta ad abbattere il Drm per il download della musica dagli archivi online francesi.
Euforici i commenti dell’industria discografica per voce di John Kennedy, presidente della Ifpi, la Federazione Internazionale dei Fonografici, secondo cui questa è la più importante iniziativa che si è fin qui vista per vincere la guerra contro la pirateria online. Decisamente gelida invece l’accoglienza riservata all’accordo da parte delle associazioni dei consumatori: “Il provvedimento è liberticida, antieconomico e contro la storia digitale”, ha commentato Que Choisir dell’associazione consumatori Ufc.

Downlovers: quando scaricare musica diventa gratuito (e legale)

http://www.flickr.com/photos/byebyeempire/26394658/
“Tutta la musica che vuoi. Gratis. Legale.” Non è una promessa ma lo slogan di Downlovers.it, il freschissimo servizio web che ha sconvolto in un sol colpo il panorama della musica on line: Downlovers è infatti il primo portale che permette di scaricare musica in modo totalmente gratuito e senza violare le norme sul diritto d’autore. Roba che a sentirla qualche anno fa nessuno ci avrebbe creduto. Dove sta l’inganno? Nessun inganno, almeno per il momento. Downlovers sfrutta infatti un modello di business totalmente basato sulla pubblicità e sugli accordi con le case discografiche: la musica viene in pratica “regalata” agli utenti dagli inserzionisti che in cambio ottengono di trasmettere i propri spot all’interno del portale. Un approccio che stravolge sostanzialmente il sistema di fruizione della musica su Internet, che finora considerava il download secondo due sole accezioni, praticamente agli antipodi: quella (legale) a pagamento sui siti delle case discografiche o sui principali music store del web, e quello (illegale) attraverso il peer-to-peer. A dire il vero che il sistema musicale fosse pronto a cambiare rotta lo si era capito da qualche tempo: il primo passo era stato compiuto con la diffusione dei contenuti da parte di tutti quei portali - come Deezer, iJigg e Imeem - che hanno aperto la strada all’ascolto condiviso da parte degli utenti; poi qualche giorno fa ecco la storica svolta messa in atto dai Radiohead, con la decisione di liberalizzare il prezzo di acquisto online del loro ultimo album. Ora con Downlovers, cade anche l’ultima barriera, quella del download a pagamento.

Ma come funziona in concreto il servizio? Ci si iscrive, come in un normalissimo portale web, si sceglie il brano da scaricare, e si aspetta che il download venga completato; nel frattempo Dowlovers manderà in onda uno spot pubblicitario. Detta così sembrerebbe la soluzione perfetta ma - è bene precisarlo - non sono tutte rose e fiori. C’è chi lamenta una scarsa consistenza delle librerie musicali, per il momento ancora piuttosto limitate. Inoltre, al pari dei brani acquistati presso gli store on-line, anche i brani provenienti da Downlovers risultano criptati dall’indigesto Windows Drm, il sistema di protezione dei contenuti marchiato Microsoft. Questo comporta in primis la necessità di lavorare in ambiente Windows e di utilizzare lettori capaci di leggere i file protetti (i possessori di iPod, ad esempio, sarebbero tagliati fuori), e in secondo luogo una limitazione sul numero di repliche autorizzate, che nella fattispecie non deve superare le cinque copie.
Insomma, non siamo ancora a quella liberalizzazione auspicata dalla frangia più estremista dell’utenza di internet, ma l‘età dell’Inquisizione musicale sembra ormai un lontano ricordo.

Il futuro di Facebook

Sopa, Megaupload e il resto
@hobisognoditech, il blog di Guido Castellano
 
 
 
 
assicurazione.it Risparmia fino a 500€
mutui.it Risparmia fino a 15.000€
prestiti.it Risparmia fino a 2.000€
 

FacebookTwitter
MobileFeed rss
FacebookTwitter

RSS Mytech

  • An error has occurred; the feed is probably down. Try again later.
Panorama annunci

Archivi

  • Aspettando Sanremo
  • Calendari
  • Panorama su iPad
  • Cerca casa
  • Le nostre newsletter
  • Abbonati
  • Meteo
  • Le uscite al cinema
    • Viaggio nell'antico Egitto
    Immobiliare.it
    Case  |  Uffici  |  Case Vacanza

    Provincia
    Tipologia
  • Applicazioni Mondadori
  • R101
  • Promozione

  • Abbonati subito a Panorama!