Si chiama “greenhouse gas standard” ed è il primo sistema comune di calcolo delle emissioni prodotte in ogni centro o area urbana, da un settore specifico o in un dato momento elaborato dall’Onu. Adottare un protocollo comune deve essere, secondo le Nazioni Unite, un requisito essenziale per accedere a finanziamenti e sostenere le politiche per le azioni necessarie a fronteggiare l’emergenza clima.
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Quello del 2009 è stato il secondo settembre più caldo da quando si registrano le temperature. Il rapporto sullo stato globale del clima pubblicato dalla statunitense National Oceanic and Atmospheric Administration parla chiaro: lo scorso settembre è stato secondo solo a quello del 2005, con una temperatura media di 0,62 °C superiore alla media del Ventesimo secolo, pari a 15 °C, che è stata così superata per il 33° anno di fila.
Per ricordare che è necessario prendere seri provvedimenti e battersi per porre un freno ai cambiamenti climatici prima che questi diventino irreversibili, è stata indetta per sabato 24 ottobre una giornata di azione per il clima.
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Le persone consumano in proporzione al proprio reddito e inquinano di conseguenza. Questa verità banale è alla base del colossale problema ambientale che ci troviamo ad affrontare. Nessuno vuole stare peggio e consumare meno. I paesi in via di sviluppo vogliono raggiungere quelli già sviluppati per poterne condividere il benessere. Chi a quel benessere è abituato non desidera certo rinunciarci per un motivo impalpabile come la salvaguardia del pianeta. Ma che succede se tutti sono costretti a consumare meno perché hanno meno soldi in tasca e la produzione industriale subisce una battuta d’arresto per mancanza di fondi? Che le emissioni inquinanti scendono.
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L’edificio di Porta Ticinese che “ospita” il giardino
Un giardino verticale, alimentato soltanto dall’energia del sole, al posto di un muro cieco, residuo della guerra: nasce così a Milano - con il Patrocinio dell’Assessorato Sviluppo del Territorio del Comune - il “Muro Verde” Enel, alimentato soltanto da energia rinnovabile. In corso di Porta Ticinese 93, il giardino sorge su una struttura alta 18 metri e profonda 60 centimetri, all’interno della quale vivranno 180 piante di specie diversa e accuratamente selezionate, che troveranno proprio sul muro il loro habitat naturale.
L’energia per alimentare l’impianto di irrigazione automatico e garantire la corretta illuminazione notturna verrà fornita dai pannelli solari fotovoltaici posti alla base del muro, che convertiranno l’energia solare in elettricità senza emissioni, producendo circa 1.270 kilowattora all’anno ed evitando l’immissione in atmosfera di 750 chilogrammi di CO2.
Un impianto fotovoltaico è un impianto per la produzione di energia elettrica che permette di trasformare direttamente l’energia solare in energia elettrica sfruttando le proprietà di materiali semiconduttori, quali il silicio. I principali vantaggi di impianti di questo tipo sono l’assenza di emissioni inquinanti, l’estrema affidabilità (vita utile superiore a 25 anni) e costi di manutenzione molto ridotti.
Il “Muro Verde” è un progetto che Enel porterà avanti per un periodo minimo di tre anni, fino a quando partiranno gli interventi di ristrutturazione dell’area adiacente al Museo Diocesano. Nel frattempo i milanesi potranno godersi lo spettacolo di questa gigantesca tavolozza formata dalle varie essenze che, mescolandosi fra loro, garantiranno un forte impatto visivo fatto di colori che cambieranno seguendo il ciclo delle stagioni.
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