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Di Chiara Palmerini da Cape Canaveral
Al momento, il nemico principale dell’astronauta Paolo Nespoli sono le condizioni del tempo in Florida, dove gli americani in pensione si ritirano per godere di una primavera perenne e dove oggi un’umidità spaventosa la fa da padrone. Alla base di lancio dello space shuttle Discovery a Cape Canaveral, si alternano schiarite e nuvoloni carichi di pioggia che potrebbero far ritardare la missione. A ventiquattro ore dal lancio, previsto per martedì alle 17.38 ora italiana (11.38 locali), le possibilità sono al 60 per il “no go” e al 40 per cento “go”. La decisione sarà presa nelle ultime ore di domani.
Nespoli ha aspettato per anni di volare nello spazio, dopo che le missioni della Nasa hanno subito ritardi e problemi vari, in particolare dopo l’incidente dello shuttle Columbia, nel febbraio 2003, in cui persero la vita i sette astronauti a bordo. Questa, dunque, è la grande occasione di Nespoli, cinquantenne, ingegnere, che è stato anche ufficiale dell’esercito, inviato a Beirut con il contingente italiano della Forza Multinazionale di pace. Ma non solo.
La missione STS-120 Esperia (dal nome con cui i Greci chiamavano la nostra penisola) è un’occasione per l’Italia e per l’Europa, tanto che a Cape Canaveral, in occasione di questo lancio, è presente tutto lo stato maggiore dell’Agenzia spaziale italiana e di quella europea. Lo space shuttle Discovery ha il compito di trasportare alla Stazione spaziale internazionale il cosiddetto Nodo 2, il modulo di interconnessione tra i vari ambienti della casa nello spazio. Questo cilindro pressurizzato, largo 4,6 metri, lungo 7 e pesante 14 tonnellate, è di costruzione prevalentemente italiana. È stato realizzato per la maggior parte da Thales Alenia Space e, da sei anni a questa parte, è la prima nuova “stanza” che verrebbe aggiunta alla casa nello spazio e un punto chiave dello sforzo per completare la stazione spaziale prima che il programma degli shuttle termini, nel 2010. Al nodo 2, battezzato Harmony con un concorso, si potrà agganciare il laboratorio Columbus, di costruzione europea, con cui saranno svolti esperimenti scientifici in assenza di gravità.
A bordo dello shuttle, Paolo Nespoli sarà specialista di missione. Il suo compito sarà preparare e coordinare le passeggiate spaziali dei suoi compagni e lavorare per agganciare il modulo Harmony alla Stazione. Ora non gli resta che incrociare le dita e sperare che a ritardare il suo volo nello spazio non ci si metta anche il tempo.
ASCOLTA Paolo Nespoli a poche ore dal lancio: Intervista
- Lunedì 22 Ottobre 2007



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