
Facebook e la privacy, la storia infinita. Chi pensava che Mark Zuckerberg e soci avessero definitivamente saldato il loro conto con i dati personali degli utenti si sbagliava di grosso. Secondo il Wall Street Journal, il social network più famoso del mondo avrebbe trasmesso attraverso le sue applicazioni i dati personali dei suoi utenti a società di terze parti, specializzate (guarda caso) nel marketing pubblicitario.
Continua

Partiamo dai fatti: Google ha staccato un assegno da oltre 100 milioni di dollari intestato a Zynga (la mamma di FarmVille, Mafia Wars e molti altri giochi che spopolano su Facebook). Di mezzo, scrive TechCrunch, c’è un’iniziativa strategica: la nascita di un nuovo servizio denominato Google Games all’interno del quale dovrebbero convergere tutta una serie di social games.
Continua

A FarmVille non nascono solo zucche e carciofi virtuali. Basta dare un’occhiata ai bilanci di Zynga, per scoprire che dietro a quello che è forse il passatempo più popolare fra gli utenti di Facebook si nasconde un business vero, capace di fruttare qualcosa come 150 milioni di dollari all’anno. Merito di tutti quegli utenti che pur di abbellire la loro fattoria sono disposti a tutto, anche a spendere moneta sonante.
Continua

Ci voleva Facebook per avviare il primo processo planetario di ritorno alla terra. Merito di FarmVille il gioco che ha catapultato il social network più famoso del mondo nella vecchia fattoria. C’è la mucca, la pecora, il coniglio, la capra e anche gli elefanti. Ma soprattutto ci sono già oltre 60 milioni di utenti disposti a mettersi davanti al monitor per coltivare ortaggi, alberi da frutta e allevare ogni genere di animali. Solo negli Stati Uniti, fa notare il New York Times, il rapporto fra gli agricoltori virtuali e quelli in carne ed ossa è già di 60 a 1.
Continua
Gli ultimi commenti