Alla fine ha vinto Google: Vista dovrà essere cambiato. Il sistema operativo di Microsoft, così com’è ora, non lascia infatti spazio a soluzioni alternative di ricerca desktop, compresa quella di Google, e quindi mette i potenziali concorrenti in posizione di svantaggio (su Yahoo e Google leggi anche Yahoo, un destino da numero 2 del web?). Lo ha deciso il Dipartimento di Giustizia americano, accogliendo un’istanza di 49 pagine presentata dalla stessa Google lo scorso aprile. Secondo il reclamo, il sistema di Instant Search preinstallato da Microsoft su Vista impedirebbe il funzionamento corretto degli altri motori di ricerca, violando i principi di libera concorrenza.
La sentenza porterà a tre conseguenze: gli utenti, così come i costruttori di pc, potranno decidere il motore di ricerca da utilizzare di default, un po’ come accade per il browser o per il media player. Microsoft dovrà inoltre aggiungere un link con i programmi alternativi all’interno dei vari collegamenti di Vista, dal menu Start al Pannello di controllo. Infine la casa di Redmond si impegnerà a diffondere ai competitor le linee guida per un’integrazione perfetta delle soluzioni di ricerca destinate al proprio sistema operativo. Queste modifiche, secondo le indiscrezioni, dovrebbero arrivare insieme al Service Pack 1 per Vista, atteso per la fine dell’anno.
- Giovedì 21 Giugno 2007


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