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di Guido Castellano e Marco Morello
Spietato, il browser liquida il dramma con tre parole appena: “www.google.com non esiste“. Niente più ricerche sul web sotto l’inconfondibile logo multicolore, né Gmail, mappe o calendari. Addio alle foto di Picasa e ai documenti salvati online. E non è rimasto nemmeno un secondo di un video su YouTube per riprendere fiato dopo lo shock. Peggio ancora va al telefonino, che orfano di Android proprio non si accende, è condannato a un blackout senza speranza… Sì, svegliarsi un giorno senza Google sarebbe un grande incubo, una specie di apocalisse digitale. Continua

Credits: imjustcreative @ Flickr
Lo scorso gennaio, alla notizia che Google aveva deciso di integrare i risultati di Google+ nel suo motore di ricerca, uno stuolo di scontenti aveva iniziato per la prima volta a considerare l’utilizzo di Bing come principale motore di ricerca. “Google ha appena trasformato Bing nel migliore motore di ricerca” si era spinto a decretare Mat Honan, opinionista di Gizmodo. Oggi, Microsoft prova a dare un’altra spintarella alla sua creatura, dotandola di un design sensibilmente rinnovato. E tremendamente simile a Google.
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Credits: Google
Un mix di articoli e notizie attuali sempre aggiornato, e adattato per una lettura sugli schermi di cellulari e tablet: è quanto offre agli utenti Android Google Currents, app creata da Google.
Lanciata alla fine del 2011, da qualche giorno l’applicazione è utilizzabile a livello internazionale con adattamenti ufficiali di contenuti locali, tra cui anche testate e fonti d’informazione italiane. Continua

Credits: keith.bellvay @ Flickr
Tira una brutta aria, in casa Android. Secondo uno studio appena pubblicato da ComScore, la fetta più grossa (54,4%) dei tablet che supportano il sistema operativo di Google (negli Stati Uniti) è occupato dal Kindle Fire di Amazon. Il che significa che oltre la metà della quota del mercato tablet Android è ormai nelle mani di un competitor di Google. Un dato curioso, soprattutto se si considera che nel dicembre 2011 la quota di mercato del Kindle Fire (29,4%) era ancora paragonabile a quella occupata dai tablet Android per eccellenza, quelli della famiglia Samsung Galaxy Tab (23,8%). Continua

Il dream G1, a sinistra, e il disegno del primo prototipo non ufficiale, a destra (Credits: The Verge)
Il primo Google-fonino, in molti di voi lo ricorderanno – fu il Dream G1, un touch-phone con tastiera retrattile realizzato da Htc che fu presentato negli Stati Uniti nell’autunno del 2008. A distanza di quasi quattro anni emergono alcuni particolari piuttosto interessanti su quello che a conti fatti può essere definito il padre di tutti i telefoni Android. The Verge ha mostrato infatti le immagini di un concept-phone datato 2006 (due anni prima dell’uscita del Dream G1, dunque) che rappresenterebbe l’embrione di quello che sarebbe diventato il primo Google-phone della storia. Un prototipo decisamente diverso dal G1, sia esteticamente che sul piano delle funzionalità. Continua

Credits: Google
Il nuovo servizio di Google per archiviare, accedere e condividere documenti online è finalmente aperto al pubblico, e insieme ai clienti per Windows e Macintosh, c’è anche un’app per dispositivi Android.
Utilizzabile su cellulari e tablet con Android 2.1 o superiore, il programma è scaricabile gratuitamente da Google Play ed è localizzato in italiano.
Vediamo come funziona e cosa offre. Continua

(Credits: FlyingSinger@Flickr)
Che cosa accomuna il cofondatore e Ceo di Google, Larry Page, il suo presidente, Eric Schmidt, e il regista di Titanic e Avatar James Cameron? Un conto in banca con svariati zeri, certo, ma non solo. Si tratta di tre personaggi che amano da sempre le missioni grandiose, e impossibili. Come ad esempio andare in giro per lo spazio alla ricerca di asteroidi. Continua

Il Google-Doodle per la Giornata della Terra
Oggi è la Giornata mondiale della Terra. In inglese, Earth Day. E Google apre la sua home page con un nuovo Doodle animato: dal nulla ai fiori, così il logo si colora in pochi secondi. L’obiettivo di questa 42esima edizione è “mobilitare il pianeta“, ovvero smuovere coscienze (e anche braccia e gambe) di chi deciderà di scendere in piazza oggi, per riportare le attenzioni sulla distruzione dell’ambiente. Ma questa festa accende anche un grande dibattito. Continua

(Credits: Androidguys)
Come vi avevamo anticipato, Google è pronta a rilasciare Drive, il suo personalissimo servizio cloud storage. La buona nuova riguarda lo spazio a disposizione degli utenti, non 1-2 Gb come si era ventilato inizialmente, ma addirittura 5 Gb. Un montebyte che di fatto colloca il servizio due gradini e mezzo sopra Dropbox (che attualmente si ferma a 2 Gb di storage); resta per il momento irraggiungibile, invece, Microsft SkyDrive, con i suoi 25 giga di spazio gratuito. Continua

Credits: harusday @ flickr
Un tempo i nemici di Google si chiamavano Cina, Iran, Arabia Saudita e tutti quei Governi che in barba al concetto di Rete Globale avevano deciso di oscurare una parte dei contenuti scomodi del mondo digitale per creare delle versioni ad nationem del Web. Ora, a quanto pare, le preoccupazioni per i vertici della grande G arrivano da tutt’altra parte: dal Web stesso, o meglio da quella parte del Web che non si riconosce più nei principi di apertura che hanno caratterizzato la storia di questo primo ventennio di Internet. Continua