Una telecamera di sorveglianza
L’occhio del Grande fratello elettronico non scoraggia i criminali. Soprattutto se a osservare strade, edifici e piazze sono gli obiettivi di una telecamera. Una ricerca dell’università di Cambridge ha rilevato che i circuiti di sorveglianza non sono un deterrente efficace contro i crimini. Ottengono, invece, risultati tangibili per i furti d’auto nei parcheggi, soprattutto se l’illuminazione è stata potenziata e sono presenti guardie nelle vicinanze. Anzi, proprio nella cittadina universitaria di Cambridge, i ricercatori hanno osservato che la presenza di telecamere non ha avuto effetti sulle infrazioni della legge, ma ha portato a un aumento delle denunce.
Lo studio, pubblicato da quotidiani inglesi come il Guardian e il Daily mail, è un’analisi di 44 ricerche condotte negli ultimi 15 anni per capire l’impatto delle telecamere nella prevenzione dei crimini: un tema di dibattito molto sentito in Gran Bretagna, dove sono installati 4 milioni di occhi elettronici. Proprio in Inghilterra è ambientato il libro di George Orwell “1984″: un racconto di fantascienza in cui l’autore inglese immagina una società in cui la privacy è annullata dal controllo continuo di un “Big Brother”. Secondo alcune stime, l’investimento complessivo per l’acquisto delle tecnologie a circuito chiuso per la sorveglianza è stato di circa 500 milioni di sterline negli ultimi anni. Somme di denaro che, secondo alcuni rappresentanti della Camera dei Lord, potevano essere destinate alle forze di polizia o a potenziare gli impianti di illuminazione nelle zone più a rischio.
- Lunedì 18 Maggio 2009

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