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Credits LaPresse
di Eleonora Lorusso
Un popolo di navigatori, sempre meno per mare e sempre più in rete, ma un Paese dove esistono ancora troppi bchi neri, zone non raggiunte dalla banda larga, che permette di utilizzare la rete in modo veloce. Sono infatti 27 milioni gli italiani connessi ad internet (dati Audiweb Database, ottobre 2011), il 49,8% di persone dai 2 anni in su. In 21 milioni hanno un account su Facebook; ogni giorno in 13 milioni navigano per un’ora e 21 minuti e consultano in media 160 pagine. Numeri da capogiro, ma che si bloccano, come davanti ad un muro, di fronte al cosiddetto “digital divide”, ovvero il divario digitale, che ci fa piombare in fondo alle classifiche europee. Ma come è possibile? Che ne è stato del progetto di estendere la banda larga al 96% della popolazione? Continua

(iStockphoto)
di Linda Grilli
C’è la crisi? E internet si adegua. Per venire incontro alle esigenze dei consumatori, la Rete mette in campo tutta una serie di iniziative e risorse utili a far quadrare i conti: blog specializzati nell’offrire notizie di sconti e promozioni, portali che propongono consigli, app per risparmiare. La parola d’ordine è una: informarsi bene prima di spendere. “Se si impara a spulciare online, si trovano occasioni senza dover rinunciare a nulla” assicura Raffaele Giovanditti, webmaster e ideatore del sito Vivalowcost.com. Continua

È attivo da alcuni mesi, ma non è una vera novità: i suoi ideatori ci avevano pensato più di un decennio fa.
È spudorato, potrebbe avere una funzione di pubblica utilità, ma anche causare grossi guai in Internet; stiamo parlando di .xxx, l’estensione attivata nel corso del 2011 ideata per indicare un vecchio “sogno”: quello del “distretto a luci rosse di Internet“.
Un passo indietro: perché .xxx?
Il richiamo a sigle usate nel mondo del cinema è piuttosto evidente. La “X” nell’industria del cinema americano risale agli anni ‘60 e alla massiccia e progressiva comparsa nei film di nudità e di un linguaggiò contenente espressioni mai udite in precedenza in una sala cinematografica.
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Credits: Google
Nell’attesa di capire se il nuovo Google Search Plus Your World vìoli o meno le norme sulla concorrenza (è di oggi la notizia di una richiesta di intervento alla Federal Trade Commission firmata Electronic Privacy Information Center), si può già cominciare a tracciare un bilancio - anche se parziale - di quello che sarà l’impatto del nuovo sistema di ricerca personalizzata sul motore più famoso del mondo. Continua

Scott Thompson, nuovo CEO di Yahoo (AP Photo/Paul Sakuma, File)
Yahoo ha finalmente un nuovo CEO: si tratta di Scott Thompson, un nome ben noto negli ambienti del Web, giacché si tratta del presidente di PayPal. Scott Thompson va a insediarsi sulla poltrona lasciata vuota da Carol Bartz, licenziata dal board di Sunnyvale lo scorso settembre dopo un biennio pressoché disastroso.
Se non sapete chi è in concreto Scott Thompson, potete dare un’occhiata alla sua biografia pubblicata da Yahoo nel suo comunicato ufficiale: Continua

Uno screenshot di Gardens of time (Playdom)
Facebook ha appena comunicato la lista dei 10 giochi più popolari sviluppati per la sua piattaforma nel 2011. Al primo posto Gardens of Time, un sorta di caccia al tesoro per viaggiatori nel tempo. Ma soprattutto – e qui sta la vera notizia – un gioco che non è stato sviluppato da Zynga. Proprio così, la regina incontrastata dei passatempi ludici in versione social deve cedere il passo a un concorrente (Playdom nella fattispecie). Segno che la competizione si sta facendo serrata anche nel social gaming, un settore che secondo gli analisti varrà oltre 14 miliardi di dollari nel 2015. Continua

(LaPresse)
Secondo gli ultimi dati Istat, l’Italia è solo al 22mo posto in Europa tra le famiglie con almeno un componente tra i 16 e i 74 anni che accede a internet da casa: la media europea è del 73%, quella italiana soltanto del 62% , lo stesso dato della Lituania. Rispetto alla Spagna, che nel 2010 presentava la stessa quota di accesso a Internet da casa (59%) nell’ultimo anno ha registrato un incremento di 5 punti percentuali, l’Italia è cresciuta solo di 3 punti. Continua

Marco Simoncelli (Credits: Ap Photo/Antonio Calanni)
Se non sapete chi è Rebecca Black ve lo dico io: è una cantante tredicenne americana il cui primo singolo – Friday – è stato definito dal Rolling Stones “una canzone straordinariamente stupida”. Quanto basta per farne la più grande star di Internet del 2011, come dimostrano il numero di visualizzazioni su YouTube (167 milioni) e, soprattutto, il primo posto all’interno di Zeitgeist, la classifica pubblicata ogni anno da Google sulle parole più cercate attraverso il suo motore di ricerca. Continua

Il carnet da 5 ingressi all’autolavaggio sotto casa, il controllo della caldaia al 50% di sconto, la cena low-cost al ristorante di lusso e molto altro: diciamolo pure, sei uno di quelli che si lascia spesso ingolosire dalle offerte di Groupon e dei vari siti di deals. Il problema è che ora ti ritrovi con la casella di posta elettronica bombardata da occasioni imperdibili. Troppe, forse. Da qui l’idea di Yunait: un aggregatore di offerte che raggruppa le migliori proposte giornaliere in una sola pagina (e in un’unica email), così da permetterti di gestirle in maniera meno compulsiva. Continua

(Credits: statueclothing)
Prendete un gruppetto di alunni un po’ indisciplinati, qualche cellulare di ultima generazione e una professoressa irascibile (e anche un po’ ingenua) e metteteli nella stessa classe. Il risultato sarà inevitabile: un video della malcapitata insegnante che perde le staffe proprio nel bel mezzo della lezione di algebra; il tutto, ovviamente, pubblicato in tempo reale su Facebook, o – nella peggiore delle ipotesi – su YouTube. Continua
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