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Scott Thompson, nuovo CEO di Yahoo (AP Photo/Paul Sakuma, File)
Yahoo ha finalmente un nuovo CEO: si tratta di Scott Thompson, un nome ben noto negli ambienti del Web, giacché si tratta del presidente di PayPal. Scott Thompson va a insediarsi sulla poltrona lasciata vuota da Carol Bartz, licenziata dal board di Sunnyvale lo scorso settembre dopo un biennio pressoché disastroso.
Se non sapete chi è in concreto Scott Thompson, potete dare un’occhiata alla sua biografia pubblicata da Yahoo nel suo comunicato ufficiale: Continua

Uno screenshot di Gardens of time (Playdom)
Facebook ha appena comunicato la lista dei 10 giochi più popolari sviluppati per la sua piattaforma nel 2011. Al primo posto Gardens of Time, un sorta di caccia al tesoro per viaggiatori nel tempo. Ma soprattutto – e qui sta la vera notizia – un gioco che non è stato sviluppato da Zynga. Proprio così, la regina incontrastata dei passatempi ludici in versione social deve cedere il passo a un concorrente (Playdom nella fattispecie). Segno che la competizione si sta facendo serrata anche nel social gaming, un settore che secondo gli analisti varrà oltre 14 miliardi di dollari nel 2015. Continua

(LaPresse)
Secondo gli ultimi dati Istat, l’Italia è solo al 22mo posto in Europa tra le famiglie con almeno un componente tra i 16 e i 74 anni che accede a internet da casa: la media europea è del 73%, quella italiana soltanto del 62% , lo stesso dato della Lituania. Rispetto alla Spagna, che nel 2010 presentava la stessa quota di accesso a Internet da casa (59%) nell’ultimo anno ha registrato un incremento di 5 punti percentuali, l’Italia è cresciuta solo di 3 punti. Continua

Marco Simoncelli (Credits: Ap Photo/Antonio Calanni)
Se non sapete chi è Rebecca Black ve lo dico io: è una cantante tredicenne americana il cui primo singolo – Friday – è stato definito dal Rolling Stones “una canzone straordinariamente stupida”. Quanto basta per farne la più grande star di Internet del 2011, come dimostrano il numero di visualizzazioni su YouTube (167 milioni) e, soprattutto, il primo posto all’interno di Zeitgeist, la classifica pubblicata ogni anno da Google sulle parole più cercate attraverso il suo motore di ricerca. Continua

Il carnet da 5 ingressi all’autolavaggio sotto casa, il controllo della caldaia al 50% di sconto, la cena low-cost al ristorante di lusso e molto altro: diciamolo pure, sei uno di quelli che si lascia spesso ingolosire dalle offerte di Groupon e dei vari siti di deals. Il problema è che ora ti ritrovi con la casella di posta elettronica bombardata da occasioni imperdibili. Troppe, forse. Da qui l’idea di Yunait: un aggregatore di offerte che raggruppa le migliori proposte giornaliere in una sola pagina (e in un’unica email), così da permetterti di gestirle in maniera meno compulsiva. Continua

(Credits: statueclothing)
Prendete un gruppetto di alunni un po’ indisciplinati, qualche cellulare di ultima generazione e una professoressa irascibile (e anche un po’ ingenua) e metteteli nella stessa classe. Il risultato sarà inevitabile: un video della malcapitata insegnante che perde le staffe proprio nel bel mezzo della lezione di algebra; il tutto, ovviamente, pubblicato in tempo reale su Facebook, o – nella peggiore delle ipotesi – su YouTube. Continua

di Marco Morello
Di fronte a un menu del genere non c’è bicarbonato che tenga: di musica, film, app, libri, programmi e videogiochi su internet c’è da fare indigestione. Vastissima la scelta, esagerate le tentazioni, matematico il rischio di prendere cantonate, di acquistare presto o tardi qualcosa che delude le aspettative. Così è esploso il fenomeno del «prima assaggia e poi ordini», della prova gratuita Continua

(Credits: Blurb)
Pubblicare, condividere e vendere libri: tutte cose che sul Web è possibile fare da tempo, e in vari modi. Quello scelto da Blurb, però, è a mio modesto avviso uno dei più interessanti. Se non ci credete vi consiglio di farvi un giro sul sito, tanto più ora che il servizio è anche in italiano. Continua

Nuove modalità di visualizzazione, temi in HD e ricerche migliorate: sono queste – in sintesi – le novità introdotte da Google nell’ultimo aggiornamento di Gmail. Un rilascio piuttosto sostanzioso con cui di fatto la grande G tiene fede alle promesse fatte ai suoi utenti a inizio estate. Continua

La notizia diramata dal Wall Street Journal secondo cui Google starebbe trattando con alcune società di private equity per acquisire Yahoo! va analizzata a freddo. Prima ancora di capire se la grande G possa davvero acquistare la società di Sunnyvale, infatti forse dovremmo chiederci perché mai Larry Page e soci dovrebbero staccare un assegno da svariati miliardi di dollari per portarsi a casa quello che fino a ieri era il nemico numero uno. Continua