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iPod

Credits: Playboy
Il porno tira. Non solo su Internet, ma anche sui telefonini, specie da quando i modelli di ultima generazione (sarà forse l’appellativo “full touch”?) hanno fatto scoprire agli utenti l’esistenza di applicazioni a luci rosse. Un mercato come gli altri? Non per Apple, che non ha mai fatto mistero di non gradire i contenuti piccanti sull’iPhone (e sull’iPod).
Ora veniamo a sapere che con una nuova maxi-epurazione la Mela ha rimosso circa 5000 applicazioni a sfondo “soft erotic”. Insomma sotto la mannaia sono finite anche quelle applicazioni che fino a ieri mostravano donne in bikini e lingerie.
Come spiegare questa nuova svolta puritana?
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Ascolto almeno due ore di musica al giorno; non la radio: la “mia musica”.
La ascolto sul piatto per i vinili o dal lettore di cd dello stereo di casa. Ma certo, non nego che l’Ipod ha tentato anche me
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Cosa resterà di questi anni Zero sul piano tecnologico? Volendo semplificare si potrebbe dire che il decennio appena trascorso abbia portato il digitale nelle case (e nelle tasche) di tutti. Facendoci scoprire nuovi modi di interagire con l’intelligenza artificiale.
Ma forse è più facile rileggere questo primo scorcio del nuovo millennio attraverso le invenzioni che lo hanno caratterizzato. Abbiamo così scelto i dieci migliori gadget tecnologici del decennio, non solo quelli più popolari, ma anche quelli che – in un modo o nell’altro - hanno segnato un punto di svolta nella storia dell’hi-tech.
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Ha fatto il giro del mondo la storia dell’ipod che sarebbe esploso arrivando fino a tre metri in aria. Sotto gli occhi sconcertati della proprietaria, una bambina di 11 anni. Secondo il Times online, la famiglia non rilascia altri commenti sulla vicenda dopo il clamore sollevato sui mass media internazionali.
Ma non è la prima volta che circolano voci sui rischi delle batterie degli ipod. Voci documentate. L’emittente Kirotv per sette mesi è stata sulle tracce degli incidenti: alla fine ne hanno scoperti 15. E hanno pubblicato due reclami inviati all’agenzia garante dei consumatori (Cpsc) negli Usa.
C’è chi mette in dubbio l’intera economia della Apple, rinata con il lancio dell’ipod voluto da Steve Jobs. A sollevare critiche è un blog dell’università di Harvad: l’autore è Umair Haque, direttore di Havas media Lab. Ricorda che il costo di un ipod prodotto in Cina è di 4 dollari.
E poi prova a calcolare quale potrebbe essere il prezzo per la fabbricazione negli Stati Uniti, confrontando i costi della manodopera. Risultato? Una differenza del 23 per cento. Quella che Haque definisce come la distinzione tra un “ipod buono” e un “ipod cattivo”.
Se il gioiello della corona di casa Apple è finito nel mirino dei blogger, il braccio di ferro con Google diventa più teso. L’azienda di Cupertino ha negato l’accesso a Big G nel suo negozio di applicazioni per iphone, una sorta di archivio che contiene piccoli software utili, dai giochi ai sistemi di ricerca specializzati (per ristoranti, alberghi, bar, ecc).
Google voice, questo il nome dell’applicazione espulsa, avrebbe permesso di parlare e inviare sms, decretando un conflitto nell’accordo tra Apple e l’operatore telefonico At&t. Portoni chiusi anche per Google Latitude, un servizio che permette di trovare su una mappa online gli amici in tempo reale: non è disponibile nel negozio su internet, ma può essere raggiunto via web. Anche per Apple, infatti, non è facile recintare il suo regno.
La settimana ad alta tensione tra i due colossi hitech si è conclusa con le dimissioni di Eric Schmidt, ceo di Google, dal consiglio di amministrazione della Apple, il tavolo dove vengono approvate le decisioni strategiche dell’azienda. Un conflitto di interessi che è diventato sempre più evidente negli anni. Fino al lancio del browser Chrome (rivale di Safari, sviluppato da Apple) e del sistema operativo per cellulari Android.
Finché il motore di ricerca ha annunciato che è in cantiere un nuovo sistema operativo a partire dal browser Chrome. Che dovrà vedersela con Mac Os x (Apple) e Windows (Microsoft).

Microsoft, dopo mesi di attese, annuncia ufficialmente la seconda generazione del proprio player multimediale portatile Zune che, completamente riprogettato, si pone in diretta concorrenza con Apple iPod Touch.
Il nuovo Zune HD adotta uno schermo touchscreen da 3,3 pollici Oled con risoluzione 272 x 480 pixel e rapporto 16:9. Il dispositivo integra il supporto alla riproduzione di filmati in alta definizione su monitor esterni attraverso un cavo Hdmi. Microsoft integra inoltre radio, connessione wireless, browser web, accelerometro e possibilità di connessione a Xbox (mancano però ulteriori dettagli).
Microsoft si appoggerà pienamente alla piattaforma Zune Marketplace esistente, cercando di ricostruire un modello simile a quello del pluripremiato (dagli utenti e dalla critica) App Store di Apple.
Lo Zune HD debutterà contemporaneamente in tutto il mondo il prossimo autunno; prezzi e capacità di archiviazione saranno resi noti al prossimo E3 (Electronic Entertainment Expo) che si terrà tra il 2 e il 4 giugno.

Ci sono voluti solo nove mesi dal lancio dell’Apple Store dentro iTunes per raggiungere un obiettivo che allora sembrava inimmaginabile. Ma oggi con 25.000 applicazioni e circa 21 milioni di iPhone venduti dal 2007 a oggi, Apple ha segnato anche l’ultimo traguardo del miliardo di download effettuati dall’Apple Store.
Gli ultimi dati sulla trimestrale (il secondo quarter) resi noti mercoledì agli analisti finanziari parlano di un andamento inaspettatamente positivo, nonostante la crisi economica e il periodo tradizionalmente poco favorevole (il trimestre dopo lo shopping natalizio), tanto da far dire al CFO Peter Oppenheimer che questo è stato il miglior secondo trimestre nella storia di Apple sia come profitti che come fatturato. L’utile netto è cresciuto del 15% arrivando a 1,21 miliardi di dollari mentre il fatturato del trimestre è stato di 8,16 miliardi di dollari.
Apple ha venduto meno Macintosh (2,22 milioni di unità rilasciate nel trimestre, -3% rispetto allo stesso quarter del 2008) ma più iPhone e iPod: rispettivamente 3 milioni e 790 mila (+123%) e 11 milioni (+3% rispetto all’analogo periodo del 2008).
Apple ha venduto quasi ventuno milioni di iPhone. È una delle cifre che emergono dagli ultimi risultati finanziari relativi al secondo trimestre fiscale 2009, definito sia per fatturato che utile come il migliore in assoluto tra i periodi che non includono festività.
L’azienda, durante il trimestre interessato, ha realizzato un fatturato di 8,16 miliardi di dollari e un utile netto di 1,21 miliardi di dollari, pari a 1,33 dollari per azione diluita, cifre nettamente superiori alle stime degli analisti di mercato.
Brilla la performance del settore iPhone, che ha portato un miliardo e mezzo di fatturato ed è in crescita del 123% rispetto allo stesso trimestre dell’anno scorso, con a 3,79 milioni di esemplari venduti.
Sommati ai 17′109′000 raggiunti nello scorso trimestre arriviamo un totale di 20′902′000 dispositivi, cifra che sale a 37 milioni se si includono anche tutti gli iPod touch.
Paragonata all’iPhone è più modestra la crescita degli iPod che però detiene più del 70% del mercato dei lettori mp3 negli Stati Uniti e di cui sono comunque stati venduti 11,01 milioni di esemplari, un milione più delle previsioni degli analisti.
I numeri di questo trimestre ovviamente impallidiscono rispetto al precedente periodo festivo ma nonostante la crisi il player regge e anzi registra un piccolo incremento del 3% rispetto a un anno fa. I profitti però sono in calo dell’8%. Una spiegazione a questi dati contrastanti potrebbe venire dal successo dei rinnovati iPod Shuffle, che sono però più economici dei modelli di punta e quindi anche meno redditizi per Apple.
- admin
- Giovedì 23 Aprile 2009
Durante il 2008 Apple ha venduto 13,7 milioni di iPhone. È uno degli aggiornamenti dati dai dirigenti del’azienda alla recente presentazione del prossimo sistema operativo 3.0 con cui hanno confermato e reso più evidenti le dimensioni del business attorno al cellulare con la mela mordicchiata. Nessuna sorpresa sul totale, 17 milioni, che è stranamente ancora fermo allo stesso numero dei risultati finanziari forniti in gennaio o per la precisazione che le vendite hanno avuto un chiaro aumento con l’esordio dell’iPhone 3G la scorsa estate.
Inedita è invece l’informazione che la cifra complessiva di iPhone e iPod touch è di 30 milioni di esemplari: da questo numero con una semplice sottrazione si ottiene che Apple ha venduto 13 milioni di iPod touch tra prima e seconda generazione e la conferma delle voci che volevano il fratello minore dell’iPhone godere di ottima accoglienza presso il pubblico.
Eccellente anche la penetrazione sui mercati internazionali: il direttore del marketing Greg Joswiak ha comunicato che l’iPhone è commercializzato in ottanta paesi e che l’espansione del sistema di distribuzione di software, l’App Store, è in espansione e a breve raggiungerà quota settantadue paesi. Apple ha confermato le stime (sinora non ufficiali) di un catalogo cresciuto sino a venticinquemila programmi disponibili e l’altrettanto notevole entusiasmo degli sviluppatori. Ottocentomila download del kit di sviluppo e cinquantamila sviluppatori registrati (di cui il 60% nuovo al mondo Apple) sono i dati di una vera e propria “corsa all’oro” che negli otto mesi dall’apertura ha già premiato alcuni di loro con enormi introiti.
- admin
- Venerdì 20 Marzo 2009

Dopo i nuovi modelli Mac presentati la scorsa settimana, Apple rinnova completamente anche la gamma iPod Shuffle, con un ritorno al passato che sa però di futuro.
Il nuovo piccolo lettore musicale Apple ha ora una forma più simile a quella della prima generazione ma con dimensioni nettamente inferiori, simili a quelli di una (piccola) penna Usb e con un peso di soli 10 grammi. Date le dimensioni il lettore perde quasi completamente i pulsanti di controllo che lo hanno caratterizzato dalla sua introduzione ad oggi.

I comandi sono ora presenti solo sugli auricolari, e rendono la linea del dispositivo ancora più interessante; una nuova funzionalità, chiamata VoiceOver, modifica però il modo di utilizzo del player: premendo un pulsante sull’auricolare l’iPod Shuffle vi dirà, attraverso una voce automatica, il titolo della canzone che state ascoltando, l’artista, l’album e anche la playlist.

Con queste caratteristiche Apple apre la porta a un nuovo modo di concepire l’ascolto musicale; scommettiamo che le prossime versioni di iPod e iPhone avranno qualcosa di simile?
Il prodotto è disponibile da subito in due colori, argento e nero, con capacità di 4 Gbyte al prezzo di 75 euro.
Ecco la classica applicazione che non ti aspetti, soprattutto da un innocuo lettore multimediale, seppure pieno di risorse, come l’iPod Touch di Apple. Ebbene, c’è chi ha pensato di renderlo un po’ più “aggressivo” trasformandolo in uno strumento bellico. Uno strumento che permetta ai soldati, o a chi ama sparare, di usarlo per migliorare la mira. Se non ci credete, cercate l’applicazione BulletFlight di Runaway Technology nell’App Store. Non costa neanche molto: solo 9,99 euro.
Quello che non vi ho detto, però, è che serve un componente non proprio opzionale per far funzionare la suddetta applicazione: un mitra M110 Sniper Rifle (un’arma ad alta precisione utilizzata dai cecchini, per intenderci). Se in giro per casa ne avete uno a prendere polvere, potreste usare l’iPod per il calcolo balistico della traiettoria. Lo piazzate sul fucile, e lui vi fornirà una serie di parametri, come il vento e l’inclinazione dell’arma, per allenarvi a colpire un bersaglio fino a 2.000 metri di distanza.