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Mark-Zuckerberg

credit: owenwbrown @ flickr
Il giorno dopo la roboante Ipo di Facebook siamo diventati tutti esperti di economia. Se non altro per capire se dietro la danarosissima offerta iniziale in Borsa non ci sia la solita dot.com sopravvalutata (e destinata a scoppiare) o se invece siamo di fronte a un caso più unico che raro che va trattato coi guanti. Continua

Credits: Facebook
Gli azionisti Facebook stapperanno lo champagne quello buono, centinaia di impiegati si ritroveranno milionari da un giorno all’altro, Bono rimpinzerà a dismisura le sue già sazie cassaforti, e Mark Zuckerberg, che da bravo spaccone ha annunciato che nel 2013 il suo salario ammonterà a 1 dollaro l’anno, potrà allargare il suo impero verso orizzonti difficili da preconizzare. Ma cosa cambierà per i comuni utenti? Cosa cambierà per quegli 845 milioni di utenti (o dovremmo chiamarli clienti?) mensilmente attivi, se la quotazione in borsa di Facebook avrà successo?
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Non avrete altro sito all’infuori di Facebook. Vi piaccia o meno Mark Zuckerberg e soci stanno lavorando per fare del loro social network un Universo a sé, nel quale troverete tutto (o quasi) ciò che vi serve per la vostra vita digitale. Continua

Ma come l’avranno presa a Menlo Park la notizia dell’uscita di Google+? Possiamo solo immaginarlo. Di certo si può dire che Facebook sta guardando da vicino, anzi da molto vicino, il nuovo nemico. Lo dimostra – se mai ce ne fosse bisogno – l’iscrizione di Mark Zuckerberg al nuovo superservizio di Mountain View. Continua

Il fondatore di Facebook, Mark Zuckerberg (AP Photo/Craig Ruttle)
Qualche giorno fa vi ho parlato della nuova funzione di Facebook che permette di riconoscere i volti nelle fotografie, suggerendo automaticamente i tag dei soggetti immortalati. Un’innovazione piuttosto interessante a livello tecnico ma con alcuni risvolti pesanti sul piano della privacy. Continua

(Credits: The Next Web)
Qualche mese fa vi ho parlato di tag suggestions, la funzionalità di Facebook che sfrutta un sistema di riconoscimento dei volti per fornire in automatico i suggerimenti dei tag da applicare alle foto. Ebbene, da ieri la funzione è attiva in Italia, una buona notizia per tutti i nostri connazionali che amano caricare e contrassegnare le foto all’interno del social network, una notizia un po’ meno buona per chi vede in questa risorsa l’ennesimo attentato alla privacy di Zuckerberg e soci. Continua

(Credits: Facebook)
Fra i tanti servizi rilasciati nel 2010 da Facebook vi segnalo l’arrivo di Tag Suggestions, la funzione che promette (più che permette) di riconoscere gli amici e di associarli a un tag in modo automatico ogni qual volta si carica una foto sul social network.
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(Credits: Time/Martin Schoeller)
Ignorando l’appello dei suoi lettori, che spingevano per un riconoscimento al boss di WikiLeaks, Julian Assange, il Time magazine ha premiato con il consueto riconoscimento di ”persona dell’anno” il fondatore di Facebook, Mark Zuckerberg. Il 26enne mente del social network più diffuso della rete ha preceduto il movimento conservatore statunitense del Tea Party, che ha avuto un grosso impatto sulle elezioni di medio termine, e lo stesso Assange.
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Il fondatore di Facebook, Mark Zuckerberg (AP Photo/Craig Ruttle)
Mezzo miliardo di utenti, più o meno quanto tutti gli abitanti dell’Unione Europea. A tanto ammonta il numero di iscritti di Facebook, il social network più famoso (e popoloso) del mondo. Una notizia che Mark Zuckerberg ha voluto festeggiare con tutti i suoi amici direttamente dalla pagina del suo profilo. Tutti, tranne uno: Paul D. Ceglia.
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Il fondatore di Facebook, Mark Zuckerberg (AP Photo/Craig Ruttle)
A scorrere la lettera aperta scritta da Mark Zuckerberg sul Washington Post si fa quasi fatica a riconoscere quel ragazzaccio terribile e un po’ insolente che fino a qualche mese fa sembrava impermeabile a qualsiasi forma di critica. Uno Zuckerberg diverso, più misurato, e che per la prima volta ammette le mosse affrettate compiute da Facebook in materia di privacy.
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