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mp3

È nato in sordina nel 2008 e ci ha messo un paio d’anni per andare a regime e totalizzare un milioncino di utenti. Un anno dopo, gli utilizzatori di Soundcloud erano 5 milioni.
Ma la crescita continua: il 2012 si apre con un raddoppio che lascia ben sperare; con 10 milioni di utenti, il sito tedesco (ma di origine svedese) è un portabandiera della musica in Internet e la prova che sì, si può anche far circolare tanta musica gratis, da ascoltare e/o da scaricare, fornendo un servizio di qualità e restando nel pieno della legalità. Continua

Steve Jobs (Credits: Mark Richards/ZUMAPRESS.com LaPress)
Il recente annuncio dell’attribuzione di un Grammy, l’Oscar della musica, al defunto Steve Jobs, in un certo senso lascia perplessi.
È innegabile che Jobs abbia “cambiato il mondo” per certi aspetti: ha reso la tecnologia “user-friendly”, portando computer innovativi e gadget tecnologici al grande pubblico e nell’ultimo decennio ha contribuito a diffondere nuovi modi di fruire di musica ed applicazioni multimediali. Ed è altrettanto innegabile che il mercato della musica in un certo senso gli deve la propria salvezza: senza le vendite dell’iTunes Store, probabilmente più di un discografico importante sarebbe andato gambe all’aria da un bel pezzo.
Da qui a osannare Jobs classificandolo come una sorta di nuovo messia tecnologico, ne dovrebbe passare un po’. Continua

Il titolo (farina del sacco di Frederic Lardinois, giornalista di SiliconFilter) mi sembrava quello più adatto per esprimere un pensiero che ciascuno di noi, in cuor suo, ha fatto al momento della presentazione di iTunes Match. Continua
Pete Townshend non è uno che ama andare troppo per il sottile. Quando si esibiva in pubblico, per dire, finiva i suoi concerti sfasciando le chitarre contro gli altoparlanti. Così oggi, con la stessa furia agonistica, o quasi, si scaglia contro iTunes, definendolo “un vampiro digitale che succhia il sangue ai musicisti”. Continua

(Credits: Fastweb)
Alle spalle di iTunes (dominatore indiscusso con i suoi 12 miliardi di download) c’è tutto un mercato che si muove o si sta muovendo per accaparrarsi qualche fetta della megatorta dei contenuti musicali online. Fra gli altri vi segnalo l’arrivo di Fastweb che ha appena attivato (solo per i propri clienti) l’offerta Fastweb Music che consentirà di effettuare lo streaming illimitato delle canzoni e il download fino a 15 Mp3 Drm-free al mese. Il costo? 10 euro al mese, ma per il primo anno la tariffa è scontata a 6 euro.
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La notizia arriva dal Wall Street Journal, fonte sempre piuttosto attendibile quando si tratta di fornire anticipazioni: Google sarebbe pronta a lanciare un servizio concorrente ad iTunes - ovviamente, integrato nel suo motore di ricerca - per scaricare musica online.
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(Credits: Creative)
Bach Technology, l’azienda che lo sta sviluppando, non ha dubbi: “Stiamo preparando una Ferrari che rimpiazzerà un vecchio Maggiolone arrugginito”. La fuoriserie in questione si chiama MusicDNA e altro non è che il formato musicale che si candida a rimpiazzare l’Mp3.
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L’estate è solitamente uno dei momenti più caldi per Creative, che quasi ogni anno di questi tempi immette sul mercato almeno un nuovo modello per rimpolpare la sua collezione di lettori Mp3. La tradizione è stata rispettata anche quest’anno, grazie all’uscita del Mozaic, ultimo discendente dell’ormai popolosa famiglia di lettori Zen. Come ormai tutti i più recenti apparecchi nati sulle orme dell’iPod, anche l’ultimo modello della casa di Taiwan non si limita a riprodurre solo gli Mp3 ma funge in pratica da dispositivo tuttofare, dal quale è possibile visualizzare anche foto e video.
Tre per il momento le versioni annunciate dalla casa - da 2, da 4 e da 8 “giga” di memoria -, ma dopo l’estate si vedrà anche il modello da 16 Gb. I prezzi partono da 59,90 euro. Buona – almeno sulla carta – la capacità della batteria, che viene accreditata di 32 ore di autonomia.
Più o meno in concomitanza, Samsung ha annunciato l’uscita di un interessante aggiornamento software per il P2, uno dei modelli di punta della sua attuale collezione di lettori Mp3. Scaricabile direttamente dal sito della casa, questo update trasforma il player coreano in una sorta di guida tascabile con le mappe delle metropolitane di alcune delle maggiori metropoli mondiali. Attualmente sono 24 le città “navigabili”; fra queste anche Milano, Londra, New York, Londra, Parigi e Tokyo. Oltre alla piantina digitale della metropolitana, l’aggiornamento permette agli utenti di avere informazioni sui principali punti di interesse.
Samsung MP3 S2
Dopo il pennino, la molletta e il sassolino, l’mp3 è pronto a compiere l’ennesima metamorfosi, trasformandosi in collana. L’idea arriva da Samsung con un nuovo lettore che oltre a svolgere le sue mansioni musicali punta a farsi indossare, proprio come se fosse un ciondolo. YP-S2, questa la sigla del “gioiello” della casa coreana, sembra infatti in tutto e per tutto una di quelle pietre metallescenti da appendere al collo, ma in realtà nasconde un autentico player mp3 portatile con 2 Gigabyte di memoria e un set completo di comandi di riproduzione sul retro.
Ovviamente – viste le dimensioni lillipuziane - manca il display, ma la casa asiatica ha comunque pensato a innestare un led luminoso per segnalare visivamente la modalità di riproduzione musicale scelta. In evidenza il peso: 30 grammi, più o meno quello di una collanina appunto.

Ci sono almeno tre buoni motivi per cui vale la pena parlare di Songbird, il player musicale che molti considerano il primo vero antagonista di iTunes. Primo: l’iniziativa parte da Mozilla, la comunità Open Source che ha portato alla luce Firefox, con Explorer il browser web più utilizzato al mondo. Secondo: nessuno, finora, è ancora riuscito a creare una valida alternativa ad iTunes. E che Songbird punti a rosicchiare quote al media-player della Apple lo si capisce già a una prima e rapidissima occhiata della schermata di avvio del programma. Che – azzarda Ars Technica - se non fosse per il colore nero dell’interfaccia si farebbe quasi fatica a distinguere da quella di iTunes. Naturalmente, come il più quotato concorrente, anche Songbird permette di importare brani musicali nei principali formati compressi (mp3, quindi, ma non solo), di acquisire podcast, creare e gestire playlist. Le analogie però finiscono qui. Perché di fatto sotto il vestito si nasconde un’anima profondamente diversa, e forse un modo differente di intendere la fruizione dei contenuti musicali. A differenza del servizio offerto da Apple, Songbird non utilizza infatti un modello proprietario per la vendita dei contenuti, ma può interfacciarsi con più negozi di musica online, dallo stesso iTunes Music Store ad Amazon, da CDbaby ad eMusic. Volendo, poi, Songbird può utilizzare una qualsiasi pagina web come una playlist; il che rappresenta una vera e propria manna per tutti quei gruppi “minori” o quelle etichette indipendenti che intendono aprire il proprio personalissimo negozio di musica a un pubblico più ampio.
In ultimo, a favore di Songbird gioca la natura aperta del programma che, proprio come Firefox, può essere arricchito come un mosaico attraverso le “estensioni” create ad hoc da tutta la comunità di sviluppatori. Il risultato è che gli utenti possono di fatto comporre il proprio lettore con le funzionalità che preferiscono, ad esempio aggiungendo le copertine degli album o le note di Wikipedia sugli artisti inseriti in playlist. Basterà per battere Apple? C’è chi sostiene che Songbird non abbia la potenza di fuoco per arrivare a infastidire Steve Jobs e soci. Ma si diceva lo stesso di Firefox ai tempi in cui Explorer non aveva rivali; poi sappiamo bene come è andata a finire.
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