Leggi tutte le notizie su:


napster

Megaupload, arresti eccellenti nella battaglia sul copyright

megaupload-sequestro

Leggi lo speciale sulla battaglia per il copyright

Che il tedesco Kim Schmitz - in arte “Kimble” o “Kim Dotcom - fosse un personaggio tanto controverso quanto pittoresco era cosa nota. Che però potesse finire in manette a inizio 2012, proprio poche settimane dopo aver annunciato quello che sembrava un “nuovo corso” delle proprie numerose operazioni online, è un colpo di scena tanto inatteso quanto rilevante.

Megaupload, Sopa, Anonymous: accidenti che succede?

Il corpulento proprietario di siti come Megaupload, Megavideo, Megarotic/Megaporn/Cum.com (l’emanazione “pornografica” che ha già cambiato nome tre volte), Megaclick, Megapix e tanti altri è in custodia dal 19 gennaio. Dietro l’operazione di portata planetaria con venti mandati di perquisizione, sette arresti, diciotto domain sequestrati e nove paesi coinvolti, nientemeno che l’FBI, su mandato di una Corte Distrettuale della Virginia. Continua

Steve Jobs e il Grammy postumo: era proprio il caso?

Steve Jobs (Credits: Mark Richards/ZUMAPRESS.com LaPress)

Steve Jobs (Credits: Mark Richards/ZUMAPRESS.com LaPress)

Il recente annuncio dell’attribuzione di un Grammy, l’Oscar della musica, al defunto Steve Jobs, in un certo senso lascia perplessi.

È innegabile che Jobs abbia “cambiato il mondo” per certi aspetti: ha reso la tecnologia “user-friendly”, portando computer innovativi e gadget tecnologici al grande pubblico e nell’ultimo decennio ha contribuito a diffondere nuovi modi di fruire di musica ed applicazioni multimediali. Ed è altrettanto innegabile che il mercato della musica in un certo senso gli deve la propria salvezza: senza le vendite dell’iTunes Store, probabilmente più di un discografico importante sarebbe andato gambe all’aria da un bel pezzo.

Da qui a osannare Jobs classificandolo come una sorta di nuovo messia tecnologico, ne dovrebbe passare un po’. Continua

Napster in lotta con iTunes riduce le tariffe mensili

Una persona tra due pile di cd
La società di musica digitale Napster ha annunciato di aver abbassato a 5 dollari la sua tariffa d’iscrizione mensile aggiungendo download di canzoni al suo servizio di streaming in un tentativo di estendere la sua base di utenti e concorrere con iTunes di Apple .Si tratta dell’ultimo tentativo di Napster di inseguire iTunes, leader nel settore della musica digitale, e la sua prima mossa strategica da quando è stato acquisito dalla catena commerciale Best Buy lo scorso ottobre.Napster con sede a Los Angeles ha detto che gli utenti possono ora ottenere un accesso illimitato alla musica in stream dal suo archivio di sette milioni di canzoni e cinque canzoni gratis ogni mese per una tariffa di iscrizione di 5 dollari. In precedenza, la tariffa era di 12,99 dollari per il solo servizio a streaming.Napster lancerà una campagna promozionale nei 1.031 negozi Best Buy degli Stati Uniti.

  • admin
  • Martedì 19 Maggio 2009
Il futuro di Facebook

Sopa, Megaupload e il resto
@hobisognoditech, il blog di Guido Castellano
 
 
 
 
assicurazione.it Risparmia fino a 500€
mutui.it Risparmia fino a 15.000€
prestiti.it Risparmia fino a 2.000€
 

FacebookTwitter
MobileFeed rss
FacebookTwitter

RSS Mytech

  • An error has occurred; the feed is probably down. Try again later.
Panorama annunci

Archivi

  • Aspettando Sanremo
  • Calendari
  • Panorama su iPad
  • Cerca casa
  • Le nostre newsletter
  • Abbonati
  • Meteo
  • Le uscite al cinema
    • Viaggio nell'antico Egitto
    Immobiliare.it
    Case  |  Uffici  |  Case Vacanza

    Provincia
    Tipologia
  • Applicazioni Mondadori
  • R101
  • Promozione

  • Abbonati subito a Panorama!