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Quelli che…su Internet non comprano, però si informano

AP Photo/Thomas Kienzle

AP Photo/Thomas Kienzle

Non tutti gli italiani si fidano di Internet per fare acquisti: solo il 33% dei nostri connazionali connessi in Rete (più o meno un sesto della popolazione) utilizza l’e-commerce per le proprie spese (dati Netcomm 2009). Un dato modesto se paragonato a quello francese (55%) e britannico (75%), giusto per fare un confronto con due delle nazioni europee più evolute nel rapporto con il Web.

I motivi? Più o meno sempre gli stessi: diffidenza nell’utilizzo delle carte di credito, mancanza di un contatto diretto con il venditore e scarsa convenienza delle proposte online.

Il discorso però cambia quando si tratta di reperire informazioni sugli oggetti da acquistare. Continua

Agenzia europea per l’ambiente e Microsoft alleate per il clima

L'impegno di Microsoft per l'ambiente

Un’alleanza quinquennale finalizzata allo sviluppo di un portale online per fornire informazioni sull’ambiente a oltre 500 milioni di cittadini di tutta Europa. Artefici dell’intesa l’Agenzia europea dell’ambiente (Aea) e Microsoft Corporation che puntano, entro la fine del 2009, alla creazione di un Osservatorio globale sui cambiamenti ambientali. L’osservatorio sarà una risorsa immediatamente disponibile a beneficio degli esperti, dei politici e dei privati (che potranno contribuire alla raccolta dei dati locali) e fornirà un quadro sempre più aggiornato delle condizioni ambientali in Europa.

Migliorando la disponibilità delle informazioni, l’Aea punta ad aiutare le istituzioni e i cittadini ad adottare comportamenti e iniziative che garantiscano la tutela dell’ambiente. Il sistema includerà informazioni satellitari in tempo reale per servizi di soccorso in situazioni di emergenza, oltre che per altre operazioni relative all’ambiente. Microsoft fornirà servizi di sviluppo per aiutare l’Agenzia europea per l’ambiente a estendere la focalizzazione su importanti fattori ambientali, quali informazioni sull’aria, sull’ozono e sulla qualità delle acque. Sul perché sia stata scelta una società statunitense per un servizio prettamente europeo, l’Aea è molto chiara. Nella nota stampa si parla di un “impegno preciso che da sempre il big di Redmond ha assunto sul fronte della sostenibilità ambientale. Il progetto web aiuterà a portare ancora più avanti questo impegno”. Molto della nuova iniziativa dipende anche dal coinvolgimento di molti utenti che su internet possono essere più facilmente raggiunti e spinti a collaborare grazie ai servizi di “Windows Live” e “Msn“.

Il futuro Osservatorio si occuperà anche dell’impatto ambientale dei biocarburanti, tema considerato prioritario dall’Aea che proprio qualche settimana fa ha invitato a sospendere l’obiettivo Ue di aumentare al 10 per cento la parte dei biocarburanti usati nel trasporto entro il 2020 e consigliato la realizzazione di un nuovo studio scientifico completo sui rischi ambientali e i benefici dei biocarburanti. Le principali preoccupazioni espresse dal comitato scientifico sono le pressioni ambientali supplementari, esercitate all’interno e fuori dall’Unione, per aumentare rispettivamente il tasso di produzione dei biocarburanti e le importazioni dai paesi terzi.

Il futuro di Facebook

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