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Giornata mondiale contro l’Aids: migliorano le cure, si studiano nuovi vaccini

Giornata mondiale dell'Aids a Calcutta, India (Ansa/EPA)

Giornata mondiale dell'Aids a Calcutta, India (Ansa/EPA)

In Italia ogni tre ore c’è un nuovo contagio con il virus dell’Hiv, 3 mila i nuovi casi ogni anno, ci si infetta di più al centro-nord rispetto al sud-isole e nel 2010 quasi una persona su tre diagnosticate come HIV positive è di nazionalità straniera. Sono i dati presentati al Ministero della salute in occasione della giornata mondiale contro l’Aids che si svolge domani, primo dicembre. Nel 2010 i contatti sessuali non protetti hanno costituito l’80,7% delle nuove infezioni. Oltre un terzo delle persone con una nuova diagnosi di HIV viene diagnosticato in fase avanzata di malattia, quando il sistema immunitario è già gravemente compromesso.

GALLERY - World Aids Day: le iniziative nel mondo

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Influenza: creato in laboratorio il “virus letale”

Credit: Ansa

Credit: Ansa

“Probabilmente uno dei virus più pericolosi che si possano creare“, così Ron Fouchier, virologo dell’Erasmus Medical Center di Rotterdam definisce la sua creatura, messa a punto in laboratorio modificando geneticamente il ceppo H5N1 dell’influenza aviaria. Se il nuovo patogeno fosse rilasciato in natura causerebbe una pandemia quasi certamente mortale per milioni di persone. Continua

Virus A: ultimi in Europa (a morire)

Panico diffuso, pronto soccorso intasati, arrembaggio ai medici di base (sono 3 milioni gli italiani che vengono in questi giorni visitati in studio o a casa dai propri medici cioè un milione in più rispetto al normale). Sono anche aumentati del 40 per cento i consulti telefonici, del 30 per cento le visite in studio e di un altro 30 per cento le visite a domicilio (i dati si riferiscono a un sondaggio effettuato dalla Fimmg (la Federazione dei medici di Famiglia). Ma perché tutta questa paura?
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Il virus H1N1 è arrivato, ma non lasciatevi influenzare

L'esterno del Pronto Soccorso dell'ospedale Cotugno di Napoli

L’esterno del Pronto Soccorso dell’ospedale Cotugno di Napoli

Classi così vuote non si erano viste mai. In alcune aule, soprattutto nelle scuole elementari del Centro-Nord, gli insegnanti si sono ritrovati a fare lezione alla metà degli alunni, talvolta anche meno. Gli altri, a letto con l’influenza A. Continua

Il Virus A è qui: 3 regole per sopravvivere

Il virus H1N1 è tra noi: niente panico, è innocuo (Ansa)

Il virus H1N1 è tra noi: niente panico, è innocuo (Ansa)

Il virus A è arrivato: in Lombardia ci sono già le classi mezze vuote e anche negli uffici la pandemia si sta diffondendo a macchia d’olio. La buona notizia? Non è pericolosa. Passa in tre giorni e al quarto i sintomi scompaiono di colpo. Vediamo le regole da seguire per guarire alla svelta (se la si prende) e per non prenderla (se si sta molto in giro).

Regola numero 1: ti senti male, hai febbre e mal di gola? Stai a casa e non appestare il tuo prossimo.

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Paura del virus A? Ci pensa Topo Gigio

Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega per l'Informazione e l'Editoria, Paolo Bonaiuti, durante la presentazione della campagna di comunicazione istituzionale per la prevenzione dell'influenza A che vede il pupazzo Topo Gigio come protagonista

Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega per l'Informazione e l'Editoria, Paolo Bonaiuti, durante la presentazione della campagna di comunicazione istituzionale per la prevenzione dell'influenza A che vede il pupazzo Topo Gigio come protagonista

Topo Gigio è il testimonial scelto dal governo per la nuova campagna di prevenzione contro l’influenza A che sarà lanciata a breve su tv, giornali e settimanali.

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Influenza A: le mappe del contagio nel mondo

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In Gran Bretagna l’influenza A si diffonde rapidamente: il governo ha deciso di non annunciare pubblicamente i nuovi casi. Secondo gli epidemiologi la pericolosità del virus, comunque, non è in aumento.

Su internet è possibile vedere la crescita dell’epidemia: secondo la mappa interattiva dell’Organizzazione mondiale della sanità i casi nel mondo sono 94512.

Gli Stati Uniti sono la nazione più colpita con 7447 persone infettate e 263 decessi, soprattutto nelle aree metropolitane di New York, della California e del Texas. Il Messico è arrivato a 10mila casi e la Gran Bretagna, dove sono puntati i riflettori dei mass media in questo momento, a 7447.

L’Italia è ferma a 146 pazienti contagiati dal virus.

Fin qui i dati ufficiali.
Ma sul web associazioni e volontari conteggiano i nuovi casi in modo indiretto, attraverso le notizie pubblicate dai giornali locali, sui blog, nei forum.

Come FluTracker: è stata una delle prime cartine a mostrare l’iniziale propagazione dell’influenza suina a marzo, quando i primi focolai sono divampati in Messico, portando il virus dalle stalle dei maili alle città.

A seguire il progetto è un ricercatore biomedico di Pittsburgh, Henry Nyman. E, a differenza di altre visualizzazioni, FluTracker permette di esplorare in dettaglio il territorio.

Ma le cifre sono differenti da quelle annunciate dall’Oms.

Per esempio, in Gran Bretagna i mezzi d’informazione avrebbero rilevato 12325 casi: la maggior parte nell’area di Londra e Edimburgo. Quasi il doppio dell’Oms.

Sorprende, poi, il caso del Cile: Flutracker ha monitorato 11mila pazienti infettati dal virus H1N1. Per chi legge l’inglese, una cartina continuamente aggiornata con le ultime notize del contagio è Healthmap, sostenuta da Google e dal Centro di controllo e prevenzione delle malattie di Atlanta.

Influenza suina: Facebook misura il termometro dell’opinione pubblica

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Il noto social network ha messo on line una pagina dove con l’aiuto di mappe geografiche si può seguire l’evolversi dell’intensità delle discussioni sulla nuova influenza che ha colpito il Messico e alcune aree degli Stati Uniti.
I grafici mostrano la crescita del numero di citazioni delle parole “swine flu” nei post inviati nel Wall di Facebook negli ultimi cinque giorni e sono stati realizzati utilizzando un tool di riconoscimento dei trend di linguaggio disponibile su Facebook.
Il social network non è l’unico strumento messo in campo sul web per tenere informata l’opinione pubblica in tempo reale sull’emergenza della nuova epidemia. Su Google Maps, ad esempio, negli scorsi giorni sono state pubblicate diverse mappe della diffusione del contagio, continuamente aggiornate dagli utenti stessi, mentre su Twitter si moltiplicavano a dismisura i messaggi, con il risvolto negativo di aumentare inutilmente il panico.
Piaccia o no, come già era accaduto in altre occasioni, Internet e i social network si confermano il media di comunicazione preferito, soprattutto nelle situazioni di emergenza internazionale.

Febbre suina, le risorse in rete e il silenzio del Messico

Ecco un po’ di link a siti che contengono informazioni sull’influenza suina.

Il sito ufficiale del Governo Usa sulle epidemie influenzali.

Il centro americano per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC) ha una sezione dedicata all’influenza aviaria e tra le altre risorse propone una lista di suggerimenti per la prevenzione del contagio.

L’Organizzazione mondiale della Sanità aggiorna continuamente il proprio sito con gli ultimi aggiornamenti. E’ l’Oms a stabilire il livello di allarme pandemia in base all’andamento del contagio.

Il nostro ministero del Welfare ha messo online sul suo sito un documento di domande e risposte.

Infine il ministero della Salute messicano offre sul suo sito informazioni generali sulla malattia, ma non un aggiornamento sui casi di contagio né sul numero delle persone morte. E in un momento critico come questo, in cui il Messico è il primo focolaio del virus, sorprende il fatto che nella HomePage del sito istituzionale compaia in bella vista una brochure scaricabile (in pdf) sull’influenza stagionale che ben poco può aiutare chi in queste ore si interroga su una possibile pandemia globale. E’ comunque disponibile, sempre in pdf, un documento molto ben fatto che contiene le linee guida per la prevenzione, i consigli per chi entra in contatto con i malati, le informazoni sulle persone più a rischio.

Ma il sito del Centro Nacional de Vigilancia Epidemiologica y Control de Enfermedades, l’equivalente messicano del CDC statunitense, non nomina mai esplicitamente l’influenza suina nella sua HomePage, ma rimanda a un approfondimento su “influenza e difficoltà respiratorie“, dove però i link che dovrebbero dare accesso a domande e risposte sulla febbre suina e alle azioni per contenere la diffusione dell’epidemia sono inattivi.

Peggio ancora fa il sito del Piano nazionale di preparazione e risposta alla pandemia influenzale. La febbre suina non è proprio citata e il link che dovrebbe condurre a una pagina in cui il piano d’azione viene spiegato in dettaglio spedisce in realtà a una pagina di errore.

L’ultima speranza è quella di cliccare sul link Influenza Pandemica, ma anche qui c’è un’amara sorpresa: nessuna informazione aggiornata sull’emergenza, bensì un testo, non proprio utilissimo, sull’influenza nella storia dell’umanità.

Barcamp a Ghirada: dalla web tv all’e-sport

La televisione del futuro, la partecipazione al web e la comunita dei blogger. E ancora lo sport e l’e-sport, l’esperienza vissuta da chi condivide in rete le sfide con i videogames. Sono temi di cui si parlerà al GhiradaBarcamp di Treviso, un evento che riunisce blogger da tutta italia il 22 e il 23 settembre.

Uno dei partecipanti sarà Luca Conti, autore del blog Pandemia: “Quella del Barcamp è la formula che in Italia è arrivata per prima e ha avuto successo: è un’occasione per vedere di persona gli amici conosciuti in rete”. E aggiunge. “Sono occasioni informali dove chiunque può partecipare senza barriere d’ingresso”. E chiunque può parlare, basta iscriversi nella lista e si prende parola: l’importante è confrontarsi e mettere in discussione i punti di vista.

Con le tecnologie del Web 2.0 si può conversare in rete in un’area wifi di venti ettari: utilizzando Twitter per brevi commenti scambiati in tempo reale, scrivendo post sul blog oppure attraverso le tradizionali chat. “Uno degli argomenti più interessanti da affrontare potrebbe essere l’evoluzione di piattaforme per il blogging come Twitter e Tumblr” osserva Conti. E in tempo reale i partecipanti potranno condividere foto, slide e segnalibri.

Il futuro di Facebook

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