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La prossima pandemia? Non è solo aviaria

Gli esperti sono d’accordo solo su un punto: la nuova pandemia influenzale ci sarà, e farà molte vittime. Il problema è sapere quando si verificherà, per poterne arginare gli effetti. “La scienza dispone di modelli matematici per la previsione della diffusione dei virus letali, ma si tratta di approssimazioni” spiega sulle pagine della rivista JAMA Jeffery K. Taubenberger, ricercatore dell’Armed Forces Institute of Pathology di Rockville, nel Marylan, affiliato al National Institute of Health di Bethesda, negli Stati Uniti.

Un aiuto importante viene dagli studi sulla genetica dei virus: e infatti è nata una nuova specialità quella del biologo “storico”, che analizza i resti di materiale genetico proveniente dai virus responsabili delle maggiori pandemie della storia (per esempio quella di influenza spagnola del 1918, che fece quasi 50 milioni di vittime nel mondo, infettando una persona su quattro).
Da tale analisi è possibile conoscere le modalità con cui un virus si è trasformato ed è diventato più aggressivo, dando il via alla pandemia. “Il virus del 1918 era di tipo aviario e si è combinato con un altro virus aviario, acquisendo tre nuovi geni e dando luogo a una nuova pandemia nel 1957. Un’altra epidemia importante si è avuta nel 1968, e il nuovo virus era una variante di quello del 1957, con due geni in più” spiega l’esperto statunitense. “Il nostro metodo predittivo si basa quindi sull’analisi dei virus in circolazione alla ricerca di nuove ricombinazioni genetiche potenzialmente pericolose”.

Rispetto alla prima metà del Novecento, oggi c’è una variabile in più: le persone viaggiano molto e trasportano gli agenti infettivi da un luogo all’altro con grande rapidità. Questo complica ulteriormente la faccenda, rendendo complesso il contenimento di un eventuale contagio. E infatti negli Stati Uniti l’allarme presso la popolazione è stato elevato, e il Governo, non senza contestazioni da parte degli scienziati, ha prodotto video informativi (come quello in inglese visibile su YouTube) tutt’altro che rassicuranti.

“Quel che è certo è che non possiamo concentrarci solo su un virus” conclude Taubenberger. “Negli ultimi anni tutti i riflettori sono puntati sul virus H5N1 responsabile dell’attuale diffusione dell’influenza aviaria, ma il nemico potrebbe nascondersi dietro qualsiasi forma di virus influenzale. È infatti dall’incontro di due ceppi diversi che nasce il vero pericolo: la vera sorveglianza e protezione sta nel prevedere l’imprevedibile e nell’essere pronti a reagire, sia contenendo la diffusione del virus sia mettendo rapidamente a punto un vaccino efficace”.

I blog si tingono di rosa: cresce la partecipazione femminile

Di cosa parlano gli italiani sul web, il più grande spazio libero di discussione? Automobili, tecnologia, salute, videogiochi, sport sono gli argomenti che richiamano il maggior numero di commenti: lo conferma il rapporto annuale sulle comunità Internet in Italia realizzato da Digital pr. Secondo lo studio nel 2006 i navigatori hanno scritto 46,7 milioni di messaggi su forum e newsgroup.

Cresce la partecipazione femminile, soprattutto alle discussioni su salute e benessere: coppia, sessualità, figli, famiglia sono solo alcuni degli argomenti affrontati nei forum di alfemminile.com e girlpower.it, o nel recente blog di Grazia. Per quanto riguarda le conversazione online sulle automobili hanno un ruolo di primo piano i prezzi, la potenza e i marchi delle vetture, con scambi di pareri e consigli tra gli appassionati come nel caso di alfaromeo: in questo settore i blog più letti sulle automobili sono motoblog e autoblog. L’anno scorso il calcio ha richiamato oltre un milione di messaggi, ma cresce l’attenzione per sport di nicchia come il curling.

Tecnologia e videogiochi restano temi seguiti e commentati da milioni di navigatori. I videogiochi per console hanno raccolto 1,2 milioni di commenti nel 2006, più di 360 mila le discussioni sui giochi multiplayer: il record è di Ultima online, un forum dove i giocatori si cambiano consigli, trucchi e pareri sull’omonimo videogame. L’interesse per la tecnologia si divide in tre grandi aree che da sole raccolgono 3 milioni di interventi: hardware, software e web. Secondo la classifica di Blogbabel salgono sul podio dei primi tre blog tecnologici più letti pandemia, manteblog e il blog di andrea beggi.

Successo per cultura e musica che quest’anno hanno raccolto 1,5 milioni di interventi tra i navigatori: fan e musicisti si confrontano sui forum di mtv, allmusic e thht per l’hip hop.

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