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Calciatori o gladiatori? Come si crea un superatleta (prima che si rompa)

Calciatori o gladiatori? Come si crea un superatleta (prima che si rompa)

di Damiano Iovino

Gli stadi di calcio assomigliano sempre di più alle arene dei gladiatori. Un tempo i calciatori giocavano una volta alla settimana, oggi in sette giorni devono affrontare tre partite. E non sempre, anche se hanno muscoli perfetti e sono seguiti con grande attenzione da staff di medici e preparatori atletici, sono al massimo della forma. Ma lo spettacolo deve andare avanti. Fino a quando un ragazzone di 25 anni, con un futuro da campione davanti, si accascia sul campo di Pescara durante una partita di serie B: Piermario Morosini del Livorno è morto all’improvviso, a nulla sono serviti i soccorsi dei medici sul campo. Continua

Video giocando si impara

Video giocando si impara

di Piero Legora

Impugnate il joystick, vi muovete in un ambiente virtuale dove incontrate vari personaggi e quando appare la scritta «Game over» vi rendete conto di avere imparato, senza sforzo e senza annoiarvi, a condurre una trattativa commerciale, di sapere tutto sull’urbanistica dell’antica Roma, di avere capito come si fa il parlamentare europeo. Benvenuti nel mondo dei serious game, i videogiochi con fini educativi, dall’insegnamento scolastico all’educazione ambientale, alla formazione professionale, commerciale e militare. Continua

Dieta: quattro modi (infallibili) per diventare grassi

La verdura è la base per un'alimentazione sana e corretta

La verdura è la base per un’alimentazione sana e corretta

di Damiano Iovino

«Curo gente che viene da me dopo 20 anni di errori» esordisce Giuseppe Marinari, responsabile del centro di chirurgia bariatrica del centro Humanitas Gavazzeni di Bergamo, che a Panorama spiega gli sbagli alimentari più diffusi tra gli italiani. «L’uomo è peccatore, ma ci sono peccati mortali e peccati veniali: chi trova un equilibrio alla fine sta bene. Paolo VI dispensò un ordine religioso dal voto di non mangiare carne, ma i frati, quasi tutti ultranovantenni, gli risposero che stavano bene nel loro equilibrio». Continua

Incontro con Pierre Dukan: ecco la mia dieta

Pierre Dukan (ANSA / ETTORE FERRARI)

Pierre Dukan (ANSA / ETTORE FERRARI)

di Mattia Ferraresi

Pierre Dukan si muove arzillo per la cucina, scatta fotografie con l’iPhone, ingentilisce il suo inglese accademico con francesismi a effetto e si accomiata dalle signore facendo il baciamano. Nel suo abito blu cucito su misura, il dietologo più famoso del pianeta non ha l’aria di un uomo di 71 anni che si è svegliato troppo presto per via del jetlag. Prima di Kate Middleton, di Gisele Bündchen, Jennifer Lopez, e di tutte le altre starlette rassodate da un regime alimentare scientificamente controllato, è Dukan il primo testimonial di se stesso. Per il lancio americano del suo libro di ricette (pubblicato in Italia dalla Sperling &Kupfer con il titolo La dieta Dukan illustrata) ha organizzato un pranzo in un loft di Chelsea a New York dove gli ospiti vengono fatti accomodare attorno all’isola della cucina; sono loro i cuochi di un pasto che segue scrupolosamente i dettami della dieta Dukan, regime in quattro fasi basato sull’assunzione di proteine e l’eliminazione quasi totale di grassi e carboidrati. Continua

Contro il cancro, un’aspirina al giorno

Contro il cancro, un’aspirina al giorno

di Daniele Mattalia

«Hai letto cosa che c’è scritto qua? Che se prendi l’aspirina non ti viene il cancro…». La faccenda è un po’ più complessa di così, ovviamente. Ma, in estrema sintesi, sì: il farmaco più famoso al mondo, e uno dei più diffusi, non solo combatte il dolore, l’emicrania, il mal di denti, i sintomi dell’influenza, protegge dall’infarto e dall’ictus, ma si sta dimostrando anche in grado di allontanare il rischio di tumore. E non di poco. Continua

Diete: il vangelo Dukan in quattro fasi

Diete: il vangelo Dukan in quattro fasi

Ecco, in sintesi, tutte le tappe della dieta Dukan. Anche qui, come in tutte le religioni, c’è sempre un giorno di purificazione: quello delle proteine. Continua

E se Internet si spegne?

(LaPresse)

(LaPresse)

GUIDO CASTELLANO di Guido Castellano

Ogni minuto su Youtube vengono caricati 600 nuovi video per un totale di 25 ore di filmati. Ogni 60 secondi vengono spedite 168 milioni di email, cinguettati oltre 98 mila tweet e scritti quasi 80 mila nuovi post su Facebook. «Se continuiamo di questo passo, la rete internet mobile rischia di collassare. Cosa che in Giappone è già successa di recente, lasciando al buio, per diversi giorni, milioni di persone».

Continua

Dopo il caso Muamba. Scienza & miracoli: a volte (spesso) ritornano

Dopo il caso Muamba. Scienza & miracoli. A volte (spesso) ritornano

di Riccardo Bastianello

Lui è tornato. Dopo 78 minuti di convulsa rianimazione, parte dei quali trascorsi apparentemente senza respiro né battito di cuore, Fabrice Ndala Muamba, ventitreenne congolese e asso del Bolton, è rientrato nella vita. Sabato 17 marzo era stato colpito da un infarto in campo, nella partita contro il Tottenham, ma ora il campione è fuori pericolo , addirittura parla. E la sua stupefacente esperienza ha riaperto la questione del sottile confine tra la vita e la morte, e ancor più precisamente tra il morire e il tornare a vivere. Continua

Sette applicazioni social che possono diventare famose come Twitter

7 applicazioni social che possono diventare famose come Twitter

Il futuro di internet si scrive anche ad Austin, in Texas, dove si è da poco conclusa la rassegna Sxsw Interactive, di richiamo per molti sviluppatori che presentano le applicazioni candidate a rivoluzionare il nostro domani digitale. Che si tratti di un termometro affidabile per indovinare le tendenze future, lo conferma il fatto che negli anni scorsi da qui sono passati sia Twitter sia Facebook. Ecco dunque le sette proposte più interessanti di questa edizione: meglio prendere nota, ne sentiremo parlare a lungo. Continua

Pinterest: tu twitti? Io “pinno”

Pinterest: tu twitti? Io «pinno»

GUIDO CASTELLANO di Guido Castellano

«Se conosci cosa stai cercando, Google o Amazon ti aiutano a trovarlo. Ma se ancora non hai idea di cosa potrebbe diventare un oggetto del desiderio, hai poche soluzioni. Per questo c’è bisogno di Pinterest». È così che Ben Silbermann descrive la filosofia del social network di cui è cofondatore. Un sito che sta avendo un boom di utenti con progressione superiore a quella di Facebook e Twitter. Basti pensare che gli iscritti a Pinterest ad agosto 2011 erano 1,2 milioni, a novembre sono saliti a 4 milioni, a gennaio hanno superato gli 11 milioni e, rilevazione di pochi giorni fa, a fine febbraio hanno bucato quota 21 milioni. Continua

Il futuro di Facebook

Sopa, Megaupload e il resto Il futuro di Facebook
@hobisognoditech, il blog di Guido Castellano
 
 
 
 
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