Leggi tutte le notizie su:
privacy

È sempre difficile parlare di netiquette quando c’è di mezzo Facebook. Per molti il social network di Mark Zuckerberg è l’unico vero spazio sul Web dove si può fare quello che si vuole, in fondo resta tutto fra amici… Eppure, considerata la diffusione planetaria della piattaforma e la volatilità (e volubilità) delle regole della privacy, è quanto meno auspicabile seguire un minimo di galateo. Qui di seguito un elenco delle 10 regole di buona educazione che sarebbe meglio adottare. Liberi di aggiungere le vostre nei commenti. Continua

Credits: Google
Un modo per dirlo è che Google nel prossimo mese riscriverà le proprie informative sulla privacy, rendendole più snelle e comprensibili . Un altro modo è dire che Google a partire da marzo, avrà facoltà di combinare le informazioni che gli utenti Google forniscono ai suoi diversi servizi per modificare l’esperienza di utilizzo dei vari prodotti (un po’ come ha cominciato a fare con la nuova ricerca personalizzata). Un altro ancora è dire che di qui a un mese Google potrà seguire molto più da vicino la vostra attività sui suoi canali e disegnare un profilo utente molto più accurato, utile a piazzare ad pubblicitari ultrapersonalizzati.
Sono tre versioni diverse della faccenda, e hanno tutte e tre qualcosa di vero.
Continua

Credits: Facebook
Nel caso non lo aveste già fatto, preparatevi: fra poco Facebook potrà utilizzarvi come testimonial per le pubblicità di prodotti e marchi, inserendo il vostro nome nelle notizie dei vostri amici senza che voi ne siate necessariamente al corrente. Come? Attraverso le tanto annunciate e vituperate Sponsored Story, in sostanza degli inserti pubblicitari che appariranno fra le tue notizie a seconda dei brand a cui i vostri contatti hanno concesso il loro “mi piace”.
Continua

Tra gli obiettivi di Mozilla per il futuro c’è quello di migliorare privacy e sicurezza, con una serie di estensioni per il browser: la prima si chiama Visual Hashing e usa i colori per aiutare a identificare le password, e evidenziare se si usa troppo spesso sempre la solita combinazione di accesso.
Come si fa notare un intervento sul blog di Mozilla Labs, la gestione delle password degli utenti per i vari servizi del web lascia ancora parecchio a desiderare e c’è ampio margine di miglioramento. È in quest’ottica che Mozilla ha lanciato il “Watchdog Project”, una serie di esperimenti complementari a Browser ID, per aiutare gli utenti a controllare la loro identità e la sicurezza dei loro dati su Internet. Continua

credits: nitot @ Flickr
Un mese fa avevamo parlato di come Facebook sembrasse intenzionato a scendere a patti in materia di privacy, sottoponendosi a controlli periodici e accettando di confrontarsi con le autorità preposte per trovare soluzioni che soddisfacessero entrambe le parti. A quanto pare, quello di Zuckerberg e soci non era un bluff. Facebook infatti si è dichiarato pronto a rivedere diverse scelte in fatto di privacy di qui ai prossimi sei mesi.
Continua

credits: Facebook
Da oggi, ovunque tu sia nel globo terracqueo, hai ufficialmente la possibilità di scrivere (e riscrivere) la storia della tua vita su Facebook. Dopo qualche mese di falsi allarmi, infatti (“è uscita!”, “ma no è solo una preview”, “adesso è pubblica!” “sì, ma solo in Nuova Zelanda”) il fatidico giorno è arrivato: Facebook ha finalmente reso disponibile la sua pubblicizzatissima Timeline, la nuova interfaccia di Facebook che trasforma il tuo profilo utente nella storia interattiva della tua vita.
Continua

credit: owenwbrown @ flickr
Facebook e privacy. La telenovela senza fine che ogni anno, puntualmente, getta Zuckerberg e compagni nell’occhio di un ciclone di polemiche, sta per raggiungere un punto di svolta significativo. Dopo due anni di braccio di ferro con la Federal Trade Commission americana, Facebook avrebbe infatti acconsentito a mettere una museruola alla sua piazza sociale al fine di assicurare maggiore protezione ai dati sensibili degli ormai 800 milioni di utenti.
Continua

Il fondatore di Facebook, Mark Zuckerberg (AP Photo/Craig Ruttle)
Qualche giorno fa vi ho parlato della nuova funzione di Facebook che permette di riconoscere i volti nelle fotografie, suggerendo automaticamente i tag dei soggetti immortalati. Un’innovazione piuttosto interessante a livello tecnico ma con alcuni risvolti pesanti sul piano della privacy. Continua

A chi interessa conoscere i nostri spostamenti? Ad Apple (forse) interessa. Questo almeno è quello che emerge da uno studio condotto da due ricercatori di Where 2.0, Alasdair Allan e Pete Warden, secondo cui tutti i dispositivi mobili della Mela – iPhone dunque, ma anche iPad e iPod - equipaggiati con un sistema operativo iOS dalla versione 4 in poi tengono traccia dei movimenti degli utenti. Se non ci credete scaricate questa applicazione e scoprirete che il vostro Melafonino sa esattamente dove siete stati ogni qual volta lo avete portato con voi. Continua

Una delle case oscurate su Google Street View
Nel mese corrente Google ha lanciato Street View in Germania. Inizialmente sono state diramate le immagini di una piccola comune, Oberstaufen, mentre la scorsa settimana il servizio è stato esteso alle 20 città più grandi del Paese.
Google ha però deciso di anticipare i possibili problemi derivanti dalla privacy permettendo ai cittadini di decidere di non far comparire le proprie abitazioni su Street View.
Questa procedura è piuttosto inusuale per Google: solitamente le richieste di rimozione possono essere effettuate solo dopo il debutto online del servizio.
Circa il 3% degli abitanti ha scelto di far oscurare le residenze private.
Continua
Gli ultimi commenti