Leggi tutte le notizie su:


proteine

Contro i tumori arrivano le nanobombe

allemradici-del-cancro-large

Sono nanoparticelle “armate”, cioè provviste di un’arma genetica contro il tumore. Sono state iniettate per la prima volta su pazienti malati e tramite il circolo sanguigno hanno raggiunto la sede del cancro e sganciano il proprio carico contro le cellule malate.

Continua

Anche i microbi si stressano. E la ricerca ne approfitta

Batteri al microscopio

Un mal comune condiviso dagli esseri umani e dai microrganismi è lo stress, i cui effetti sui secondi sono molto meno evidenti, tanto che per diffonderne la conoscenza è stato organizzato un convegno internazionale a cura della Federazione europea di biotecnologia, che si è appena tenuto a Semmering, in Austria, dove, provenienti da 24 Paesi, si sono radunati 140 scienziati, convinti che il mezzo gaudio della situazione andrà a tutto vantaggio degli esseri umani. L’influsso di fattori di stress come le elevate temperature e l’azione degli acidi, comporta per i microrganismi un’attività ridotta o una crescita più lenta, tuttavia i biotecnologi sono in grado di manipolare tali fattori in grande quantità, e anche nella direzione opposta, ovvero per rendere più resistenti e produttivi questi minuscoli esseri viventi, in vista del loro impiego nella ricerca farmacologica. Tra le istituzioni che hanno partecipato al convegno vi è stata infatti l’Università di Scienze Applicate di Vienna, presso la quale sarà condotto a termine entro il 2010, dopo essere stato avviato nel 2005, il progetto di ricerca Optipro, il cui obiettivo è lo sviluppo di metodi innovativi per una produzione più efficace ed economica di proteine. Esse rientrano tra i più importanti principi attivi dei farmaci e vengono normalmente create in colture di cellule animali, oppure ricorrendo a microrganismi come batteri e cellule di lievito. Opportunamente “stressati” attraverso differenti soluzioni saline, i microrganismi in questione serviranno specificamente alla realizzazione di proteine ricombinanti, di grande utilità alle aziende farmaceutiche per approntare nuovi medicinali in tempi rapidi. Simili proteine saranno ottenute attraverso l’introduzione di un gene in un organismo ospite, che le metterà a disposizione con la sua crescita, portata avanti in un fermentatore industriale.

Una proteina sintetica contro i tumori

laboratorio
L’hanno chiamata Omomyc ed è la superproteina costruita in laboratorio che sarebbe in grado di bloccare i tumori. E’ il risultato di uno studio italiano condotto da ricercatori dell’Istituto di Biologia e patologie molecolari del CNR (Roma) in collaborazione con il gruppo di Gerard Evan dell’Università della California a San Francisco e pubblicato su Nature.
La proteina, la cui sperimentazione a oggi è avvenuta solo su topi, sembra capace di indurre una regressione del cancro e rappresenterebbe, secondo Sergio Nasi e Laura Soucket, autori dello studio, la nuova frontiera di terapie mirate contro diverse forme di cancro.
La superproteina ha come bersaglio un’altra proteina, la Myc, responsabile della proliferazione della maggior parte dei tumori. “Si tratta di una sorta di direttore d’orchestra della crescita dei tessuti, anche di quelli sani – spiega Nasi – e si pensava che la sua inibizione avesse effetti devastanti sull’organismo, uccidendo anche le cellule normali. Inoltre non c’erano prove che colpire Myc fosse efficace contro il cancro”. In realtà si è capito che le cose non stanno così.
La Myc agisce in combinazione con un’altra proteina detta Max. Insieme le due molecole interagiscono con altre e regolano l’attività di moltissimi geni. I ricercatori sono intervenuti per bloccare il lavoro di coppia di queste due proteine e, modificando una parte di Myc, hanno ottenuto Omomyc. Quest’ultima “ostacola l’associazione di Myc con Max e ne ridirige l’attività trasformando Myc da molecola che provoca il cancro in una che lo sopprime”, spiegano i ricercatori.
Gli studiosi hanno creato un sistema capace di attivare e disattivare la produzione di Omomyc sia in topi sani sia in topi con cancro al polmone. “Sebbene l’inibizione di Myc in animali sani rallenti la proliferazione di tessuti in rapida degenerazione come pelle e villi intestinali, i topi continuano a godere di buona salute”, concludono gli scienziati.

La proteina del ricordo conserva a lungo le nostre paure

bene male
Uno studio condotto dai ricercatori della Ressler Emory University di Atlanta (USA) e pubblicato su Nature Neuroscience, svela perché la nostra memoria tenda a ricordare a lungo la paura. Il motivo sembra dipendere dalla beta-catenina, una proteina deputata al ricordo di situazioni negative.
La ricerca, condotta su topi, ha esaminato la funzione della beta-catenina. Con una leggera scossa elettrica i ricercatori hanno stimolato le cavie a cui, contemporaneamente, hanno fatto ascoltare un suono. Gli scienziati hanno registrato che ascoltando sempre lo stesso suono i topi erano come paralizzati. La spiegazione fornita è che il ricordo, fissandosi nella memoria a lungo termine, dà origine alla paura.
Alla base di tutto c’è l’amigdala, la ghiandola responsabile delle emozioni e dunque anche della memoria. Per studiare l’effetto della beta-catenina i ricercatori hanno iniettato nell’amigdala un virus che degrada gradualmente la proteina, e dei sali di litio. La beta-catenina è necessaria per spostare i ricordi dalla memoria a breve termine a quella a lungo termine. Infatti, quando i ricercatori hanno eliminato la proteina, già dopo soli due giorni i topi non ricordavano più in modo nitido quello stimolo fastidioso e non avevano immediatamente paura. Diversa la reazione ai sali di litio (spesso usato per la cura del disturbo depressivo bipolare): dopo il trattamento la paura aumentava. Il litio, infatti, blocca un enzima che provoca la distruzione della beta-catenina e conseguentemente lo stimolo diventa più forte.
I risultati dello studio della proteina del ricordo richiedono altre verifiche sperimentali anche se in prospettiva sarà possibile curare i disturbi della memoria nei malati di Alzheimer e il disturbo post-traumatico da stress.

Il futuro di Facebook

Sopa, Megaupload e il resto
@hobisognoditech, il blog di Guido Castellano
 
 
 
 
assicurazione.it Risparmia fino a 500€
mutui.it Risparmia fino a 15.000€
prestiti.it Risparmia fino a 2.000€
 

FacebookTwitter
MobileFeed rss
FacebookTwitter

RSS Mytech

  • An error has occurred; the feed is probably down. Try again later.
Panorama annunci

Archivi

  • Aspettando Sanremo
  • Calendari
  • Panorama su iPad
  • Cerca casa
  • Le nostre newsletter
  • Abbonati
  • Meteo
  • Le uscite al cinema
    • Viaggio nell'antico Egitto
    Immobiliare.it
    Case  |  Uffici  |  Case Vacanza

    Provincia
    Tipologia
  • Applicazioni Mondadori
  • R101
  • Promozione

  • Abbonati subito a Panorama!