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Nikon D800, una piccola D4 (alla metà del prezzo)

Ecco come si presenta la nuova full-frame di fascia media della casa giapponese

Ecco come si presenta la nuova full-frame di fascia media della casa giapponese

Ok. La Nikon D4 ti ha lasciato a bocca aperta ma hai giurato a te stesso (e ai tuoi familiari) che per nulla al mondo prosciugherai il conto in banca per comprare un’altra macchina fotografica. Con la nuova D800, però, Nikon è riuscita ancora una volta a metterti in imbarazzo, sventolandoti sotto il naso una full-frame che ha molto della nuova ammiraglia di famiglia e a un prezzo decisamente più abbordabile: 3000 dollari, praticamente la metà della D4. Continua

Nikon D4, una full frame da sogno (a un prezzo da incubo)

La nuova ammiraglia "a pieno formato" della casa giapponese, in vendita da febbraio a 6000 dollari

La nuova ammiraglia "a pieno formato" della casa giapponese, in vendita da febbraio a 6000 dollari

Sono passati quasi 5 anni dall’uscita della D3, prima reflex digitale di Nikon con un sensore a pieno formato, e per la casa giapponese – che pure nel frattempo non è rimasta con le mani in mano, piazzando un paio di restyling mirati (leggasi D3X e D3S) – è arrivato il momento di aprire un capitolo tutto nuovo. Si scrive Nikon D4 ma si legge ciò-che-di-meglio-può-offrire-oggi-Nikon-al-fotografo professionista: una reflex full frame dalle prestazioni e dal prezzo esagerato (si parla di circa 6000 euro), che se la dovrà vedere con la nuova Canon Eos 1Dx nel segmento che piace tanto ai proseliti del fotogramma pellicolare, il glorioso 24×36 mm. Continua

Le 10 migliori fotocamere del 2011

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Lungi dal voler confrontare macchine con caratteristiche molto differenti (reflex, mirrorless, bridge, point& shoot), abbiamo cercato di selezionare quanto di più interessante è apparso nel corso dell’anno. Il risultato è questa top 10 delle migliori fotocamere del 2011: Continua

Canon EOS 600D, semplicemente reflex

Ecco come si presenta la nuova "Digital Rebel"

Ecco come si presenta la nuova "Digital Rebel"

È vero, Canon ha ormai una catalogo di reflex piuttosto ricco, specie nella parte iniziale del listino, dove troviamo in pratica un modello ogni due-trecento euro. La Digital Rebel resta però una macchina speciale, sia perché il primo amore non si scorda mai sia perché rappresenta ancor oggi uno dei migliori compromessi fra qualità e prezzo. Continua

Canon 60D contro Nikon D7000: reflex fuori, videocamere dentro

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Chi ha acquistato una reflex prima del 2008 sa di aver in mano un oggetto per certi versi già vecchio. Per carità, parliamo pur sempre di gadget che resistono bene al tempo (soprattutto se accompagnati da ottiche di qualità) ma è indubbio che i progressi compiuti dalla fotografia digitale negli ultimi due anni abbiano cambiato radicalmente lo scenario. Continua

Canon Eos 550D: la “ribelle” si è fatta chic

Credits:Canon

Credits:Canon

Sembrano lontani i tempi in cui Canon stupiva il mondo della fotografia con la prima reflex digitale al di sotto dei 1000 dollari. Era il 2003, l’anno di uscita della Eos 300D, ribattezzata non a caso “digital rebel”, quasi a sottolineare il carattere sovversivo di quell’attrezzo che aveva osato sfidare il mercato.
Continua

D700: la “semi-pro” di Nikon si fa compatta

Nikon d700

Le performance della D3 nel corpo della D300. E’ questa l’immagine utilizzata da Nikon per presentare la D700, la sua nuova reflex per il mercato semi-professionale, ma che non con molte probabilità verrà guardata di buon occhio anche da quella fetta dell’utenza più amatoriale che può permettersi di spendere qualcosa in più. Dalla D3 la nuova D700 eredita infatti il sensore a pieno formato (“full frame”) da 12 megapixel, il sistema di elaborazione delle immagini ad alta velocità Expeed, e la capacità di spingersi fino a sensibilità Iso elevate, mentre della D300 è stato recuperato il design compatto e maneggevole del corpo macchina.

Sul piano delle performance, la D700 si mette in mostra per le sue doti da velocista, sia per i tempi di “reazione” allo scatto (ritardo di 40 millisecondi), sia per quanto riguarda il numero fotogrammi al secondo (cinque, che diventano otto con l’innesto di un pack batteria opzionale). In evidenza anche la tecnologia di messa a fuoco automatica a 51 punti, il sistema di pulizia che utilizza vibrazioni ad alta frequenza per ridurre l’accumulo di polvere sul sensore e il flash a sollevamento automatico che promette di fornire una luce più discreta laddove un’illuminazione artificiale si rivela generalmente troppo “ingombrante”.

La nuova reflex Nikon se la vedrà con la Canon Eos 5D, rispetto alla quale si posiziona più o meno nella stessa fascia di prezzo (fra i 2000 e i 2500 euro). L’uscita su mercato è attesa per fine luglio.

Una reflex e sette compatte: Nikon rinnova le digitali

Nikon
Raffica di novità in casa Nikon. In un sol colpo, infatti, la casa giapponese ha messo a catalogo otto nuovi modelli digitali, rimpolpando sia il segmento reflex sia quello delle compatte. La novità più attesa riguarda senza dubbio l’arrivo della D60, una reflex base che molti considerano come l’evoluzione della D40X, la “piccola” della casa. La nuova fotocamera si presenta all’insegna della leggerezza (meno di mezzo chilo il peso del corpo macchina) e della semplicità d’uso, senza però rinunciare ad alcune diavolerie tecnologiche tipiche dei modelli di fascia più alta. È il caso per esempio del sistema D-Lighting per la compensazione automatica delle zone d’ombra o della funzione Stop-Motion che consente di creare animazioni basate su immagini catturate a tempi prefissati (come ad esempio un fiore che si apre o un tramonto nelle sue varie fasi). In termini di dotazione, la nuova D60 mantiene l’obiettivo da 10,2 megapixel con un sistema antipolvere che promette di convogliare le particelle “indesiderate” lontano dal percorso d’immagine; sugli scudi anche il display giroscopico integrato, in grado di orientarsi automaticamente secondo il verso di lettura. Sul versante delle ottiche, la D60 viene proposta anche in un kit che comprende il nuovo obiettivo stabilizzato AF-S Dx Nikkor 18-55mm f/3.5-5.6G VR al prezzo di 699 euro.
Nikon
Molte le novità anche per ciò che riguarda l’area delle compatte digitali, arricchita da sette nuovi modelli Coolpix, due della serie Life (L16 e L18), quattro della serie Style (S600, S550,S520 e S210) e uno della serie Performance (P60). Su tutti la casa giapponese ha installato sistemi per la riduzione delle vibrazioni e per la stabilizzazione dell’immagine nonché una funzione High Iso per l’ottimizzazione degli scatti in condizioni di luce debole. Presente pure il “pacchetto” di funzionalità Nikon Image Innovations che include il sistema D-Lighting, l’Auto-focus con priorità al volto e il metodo per la riduzione dell’effetto occhi-rossi.

Con Alpha 700 Sony lancia la sua sfida ai colossi Nikon e Canon


Il primo passo era stato compiuto l’anno scorso, con l’acquisizione di Konica-Minolta e con l’uscita della Alpha 100, di fatto la prima vera reflex digitale a marchio Sony. Ora per la casa giapponese arriva anche il secondo tassello per la sua fresca collezione di apparecchi semi-professionali. Si tratta della Alpha 700, una reflex che punta a conquistare le simpatie dei fotoamatori che non si accontentano, quelli che – per dirla senza mezzi termini – sono disposti a spendere cifre superiori ai 1000 euro pur di avere una fotocamera che si posizioni un gradino sopra le moderne macchine consumer. Per fare breccia in questa fascia di consumatori più attenta, Sony si affida a un sensore da 12,24 megapixel effettivi che integra un nuovo sistema di conversione analogico-digitale; in questo modo la nuova ammiraglia reflex promette di contenere il cosiddetto “rumore” in condizioni di bassa luminosità, puntando a riprodurre la grana tipica delle pellicole ad alta sensibilità. Confermati il sistema antipolvere e lo stabilizzatore di immagine già apprezzati sulla Alpha 100; in più la nuova reflex integra un mirino ottico con pentaprisma, un sensore autofocus a 11 punti, e l’uscita per il collegamento diretto ai televisori ad alta definizione di ultima generazione.
Con la Alpha 700, Sony prova a colmare la distanza che ancora la separa dai marchi fotografici più blasonati, Canon e Nikon in primis. In particolare, la neonata reflex di Sony se la dovrà vedere con due ossi duri come la Eos 40D e la Nikon D300. Il prezzo (circa 1400 euro per il solo corpo macchina) appare competitivo, la gamma delle ottiche a disposizione un po’ meno.

Quasi quasi mi faccio la reflex. Digitale

Corbis
In principio fu la reflex, per molti la macchina fotografica per antonomasia, l’unica in grado di regalare agli appassionati una reale corrispondenza fra l’inquadratura e la riproduzione sulla pellicola. Poi venne la rivoluzione del digitale, e anche per il mondo delle 35 mm arrivò il momento di guardare con curiosità alla grande frontiera del bit: l’arrivo dei sensori permetteva di godere di nuove e mirabolanti opportunità, prima fra tutte quella di poter rivedere immediatamente gli scatti appena realizzati. Era il 1999 quando Nikon presentò la D1, di fatto la prima reflex digitale progettata ex-novo (non cioé come rielaborazione di un modello per pellicola). Peccato che il prezzo – circa 5 mila dollari – relegasse quel paradiso a un Eden per pochi eletti, nella maggior parte dei casi fotografi professionisti che avevano deciso di compiere il grande salto. Il mercato di massa dovette attendere quattro lunghi anni per avere una reflex a prezzi accessibili: fu Canon, nel 2003, a rompere per prima gli indugi, immettendo sul mercato un modello – la Eos 300D - appositamente pensato per l’uso (e soprattutto per il portafogli) dell’utenza consumer. Finalmente anche il fotoamatore poteva permettersi il lusso di una vera macchina fotografica, con tanto di controllo dell’esposizione, apertura del diaframma, regolazione manuale del fuoco e dei tempi di posa.

A quattro anni di distanza da quella svolta epocale il mercato delle reflex digitali può dirsi pienamente maturo, con cifre di crescita entusiasmanti e prospettive ancora più rosee. Non è un caso che ad oggi tutti i principali player abbiano a catalogo almeno un modello di reflex digitale, con prezzi che in molti casi scendono abbondantemente sotto i 1000 euro. Le attuali eredi delle 35 mm possono contare su sensori decisamente evoluti con risoluzioni fino a 10 megapixel, sistemi “aspirapolvere” e tecnologie anti-vibrazione per consentire anche alle mani meno esperte di ottenere scatti stabili e precisi.
Già, ma quale fotocamera acquistare? Paradossalmente, per l’utente medio di oggi il problema non è più quello del costo, quanto piuttosto quello di trovarsi disorientati al momento dell’acquisto. Qui di seguito vi offriamo una breve carrellata delle principali reflex digitali entry-level presenti sul mercato con alcuni dei loro punti di forza.
Iniziamo da Canon, che propone la Eos 400D (nella foto sotto), ultima erede di quella 300D che, si è visto poc’anzi, ha inaugurato il filone delle reflex digitali di fascia bassa. Piatto forte della cosiddetta digital rebel della casa giapponese è il sensore da 10 megapixel che integra un sistema automatico di pulizia del sensore. E naturalmente il prezzo – circa 830 euro per il corpo macchina – che appare decisamente abbordabile.

Diretta concorrente della Eos è la Nikon D80, anch’essa da 10 megapixel, ma leggermente più costosa rispetto alla rivale (circa 1300 euro); da qui la decisione della casa di introdurre un modello di fascia più bassa, la D40x, una macchina da 6 megapixel venduta a circa 800 euro. Chi volesse spendere ancor meno (circa 600 euro) può orientarsi sull’acquisto dell’Olympus E-400, altra fotocamera da 10 milioni di pixel con dimensioni e pesi da record, che ne fanno probabilmente il modello più facile da maneggiare. Nell’arena delle reflex entry-level non poteva mancare Pentax, che propone addirittura tre modelli - la ist Dl, la K100D e la K10 D - a prezzi decisamente concorrenziali (rispettivamente 690, 790 e 1190 euro) ; da segnalare la presenza di funzionalità di livello superiore (soprattutto sulla K10D) che ne fanno una valida alternativa ai più costosi apparecchi semiprofessionali. Sviluppata proprio in collaborazione con Pentax è la Gx-1S, prima reflex digitale di Samsung, proposta a 699 euro con obiettivi Schneider. Da poco sul mercato è anche la α100 di Sony, un modello basato su meccaniche Minolta dal rapporto qualità-prezzo decisamente competitivo: bastano 800 euro per portarsi a casa un dispositivo (corpo più obiettivo) da 10 megapixel che integra anche un sistema di stabilizzazione dell’immagine. Non c’è che l’imbarazzo della scelta, dunque; senza dimenticare, però, che la macchina (anche la migliore reflex) non fa il fotografo.

Reflex digitali: guarda la gallery

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