
Sky tocca quota cinque milioni di abbonati in Italia. Per il colosso satellitare si tratta di un risultato che premia gli sforzi fatti in questi primi otto anni di permanenza tricolore per creare anche nel nostro Paese un servizio televisivo alternativo a quello in chiaro (più di 90 i nuovi canali aggiunti in questi anni), come sottolinea Andrea Zappia, Amministratore Delegato di Sky Italia: Continua

Ma quale cospirazione politica, Current Tv è stata cancellata da Sky per ragioni esclusivamente economiche. Tom Mockridge dice la sua sul caso Current, e lo fa in pubblica piazza, rispondendo alle circa 600 mail di protesta pervenute alla società all’indomani dell’appello alla solidarietà lanciato da Joel Hyatt, co-fondatore (con Al Gore) e vicepresidente del network, contro la chiusura del canale. Continua

L’asse Sky-Fastweb si rafforza. Dopo aver creato le condizioni per consentire ai telespettatori di guardare la tv satellitare attraverso la banda larga, le due società annunciano ora la prima vera offerta congiunta.
Si chiama Home Pack e vuole essere in buona sostanza la via privilegiata per avere in un sol colpo – e a prezzo scontato – telefonia, Internet e tv satellitare. Continua
“Perché pagare di più per un’offerta più ampia? I consumatori preferiscono spendere una cifra inferiore per un oggetto che fa le stesse cose”: così il settimanale inglese Economist ha spiegato il successo dei netbook, computer portatali grandi quanto un quaderno che vanno a ruba nei negozi. E hanno cambiato le abitudini dei consumatori. Ma potrebbe non essere un caso isolato.
Con TivùSat arriva la prima piattaforma satellitare gratuita in Italia: a lanciarla sono le tre sorelle italiane della televisione (Rai e Mediaset che controllano ciascuna il 48,25 per cento e La7 con il 3,5 per cento). Sky non sarà più l’unico protagonista sul mercato. E il suo rivale non farà pagare abbonamenti.
L’obiettivo dichiarato di Tivùsat è di raggiungere la popolazione dove il digitale terrestre (la nuova tecnologia che in Sardegna ha già sostituito integralmente le trasmissioni analogiche) non arriva: il satellite, infatti, garantisce una copertura completa del territorio. Consentendo l’accesso ai nuovi canali italiani e stranieri.
L’offerta del bouquet è in continua crescita. Al momento è noto che a partire dal 31 luglio, infatti, saranno ricevibili otto canali Rai (Rai uno, Rai due, Rai tre, Rai, gulp, Rai news 24, Rai sport più, Rai storia), tre Mediaset (Rete 4, Canale 5, Italia uno), uno di Telecom (La7), cinque indipendenti (Iris, Mediashopping, Class news, Sat 2000, K2 kids) e nove dagli altri paesi dell’Unione europea (Euronews, France 24, Bbc world news, Tve international, Canal 24 horas, Arte, Deutsche welle, Zdf, Ard).
Cosa cambia?. Chi già utilizza il digitale terrestre (o ha ancora il sistema tradizionale analogico), se vuole vedere TivùSat, dovrà acquistare una parabola e un decoder: il dispositivo avrà un costo base di 99 euro.
È inoltre necessario dotarsi di una smartcard: per attivarla bisogna chiamare il numero unico 199.309.409 (al costo di 14,26 centesimi di euro al minuto, Iva inclusa).
Per adesso, la differenza rispetto al digitale terrestre è soprattutto nella possibilità di guardare le emittenti straniere (tranne Bbc world news, già disponibile).
Chi, invece, ha già una parabola installata dovrà acquistare comunque il decoder. La maggior parte dei canali di TivùSat, comunque, sono già trasmessi in chiaro, come mostra la guida per Hotbird 6.In particolare, le reti Rai adesso sono accessibili su tre piattaforme: TivùSat, Sky e Fta (Free to air, cioè in chiaro).
Restano differenti le strategie per internet. I canali Rai sono disponibili in diretta sul sito dell’emittente pubblica.
Mediaset è più cauta: l’azienda ha annunciato dall’anno prossimo il lancio della “televisione del giorno dopo”: sul web si potranno vedere i filmati delle trasmissioni andate in onda nelle 24 ore precedenti.
Ma l’offerta dei canali su internet è più ampia di quella satellitare: basta andare sul sito WWitv per trovare uno sterminato elenco di canali da tutto il mondo visibili gratutitamente.
E dagli Stati Uniti si moltiplicano i progetti di televisioni che utilizzano la tecnologia peer to peer (come, per esempio, BitTorrent per le trasmissioni televisive).
Guardare gratis la televisione sul satellite. Nella guida per Hotbird 6 sono evidenziati in bianco i canali fruibili senza costi: per l’Italia, TivùSat è identificata dal sistema Mediaguard (fornito dalla svizzera Kudelski, l’azienda che inventato gli storici registratori Nagra). Sky utilizza Videoguard con la codifica di Nds.
IpTv
Arrivano in salotto, sulla scrivania, sul cellulare: le televisioni digitali in Italia hanno raggiunto un valore in Italia di 3,4 miliardi di euro, con un aumento nell’ultimo anno del 15 per cento rispetto al 2007. A fare la parte del leone è Sky che occupa l’87% del mercato, seguita dai canali in digitale terrestre con il 9%. Le altre piattaforme raggiungono quote minori: se i programmi su telefonino arrivano al 2% del valore economico complessivo, Iptv e webtv per ora sono limitate all’1%. Ma come si finanziano le televisioni digitali? L’86% degli introiti arriva dal modello pay: la pubblicità contribuisce con il 14%. Sono alcune rilevazioni dell’Osservatorio New Tv del Politecnico di Milano, approfondite nel Rapporto “Le tv digitali: tra crescita, speranza e cambiamento”.
Quello delle desktop tv è uno dei settori più in fermento: dal 2007 sono aumentate del 40% le “emittenti” digitali fruite attraverso il computer, ma una su cinque è scomparsa. Un tasso di ricambio che ricorda le fasi “pionieristiche” di internet dove successi e sconfitte si alternano rapidamente. In Italia sono ormai mille i canali e 500 gli operatori, ma i ricavi sono ancora ridotti. A segnare la crescita più rapida sono stati i canali lanciati dalle imprese e dalle pubbliche amministrazioni: in un anno sono incrementati dal 7% al 12%. E avanzano anche gli editori “puri” del web, dal 6% al 10%.
Una nuova funzionalità nel popolarissimo programma 3D Google Earth permette di esplorare il cielo e di vedere le stelle. Con Google Sky è possibile guardare le costellazioni e cliccare per avere informazioni aggiuntive, per il momento solo in inglese. Poi si possono osservare i pianeti e le loro orbite nel tempo, ma si può anche guardare molto verso altre galassie. Basta cliccare il pulsante del cielo per dare un’occhiata a quello che succede nella volta celeste sopra il punto che stavate esplorando sulla terra. Il programma, messo a punto con alcuni dei maggiori osservatori astronomici del mondo, utilizza tra l’altro immagini del telescopio Hubble.
La nuova funzionalità è disponibile scaricando l’ultima versione del programma.
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