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Se smetti diventi più bella. Ecco come salvarsi la pelle, in tutti i sensi


Ci siamo. A Capodanno si fanno le liste di buoni propositi. Ai primi posti? Dieta, ginnastica e, per chi è rimasto refrattario alle campagne anti sigaretta degli ultimi anni, anche il classico smettere di fumare. Un vizio che ormai è sempre più rosa, come dimostra anche l’aumentata incidenza di tumori al polmone e malattie respiratorie fra le donne. Provate però a ricordare a una fumatrice i rischi della sua abitudine. La reazione, immancabile, sarà uno scongiuro e l’accensione di una sigaretta. Per questo il progetto Smettere ti fa bella, organizzato dalla sezione milanese della Lega Italiana Lotta contro i Tumori con l’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Milano e le associazioni Manager Italia e Donne Dermatologhe Italiane, lanciato lo scorso febbraio, ha affrontato l’argomento da un altro punto di vista, mettendo l’accento su un rischio più frivolo ma molto sentito. Quello dei danni alla pelle.
«Chiariamo subito: che le sigarette danneggiassero la cute, lo si sapeva da tempo. Tanto che è pure scritto sui pacchetti, insieme agli altri avvertimenti. Per la prima volta, però, grazie a questo progetto pilota, siamo in possesso delle prove scientifiche. Abbiamo esaminato la cute di più di 60 fumatrici per individuare i segni dell’invecchiamento da sigaretta e le abbiamo seguite per nove mesi, documentando il miglioramento della pelle mentre abbandonavano il vizio», spiega Adele Sparavigna, dermatologa, direttore dell’istituto Derming di Monza. Perché il viso delle fumatrici porta segni inequivocabili, racchiusi nella definizione di smoker’s face. Ossia, un vero film horror: zampe di gallina, colorito grigiastro, rughe profonde, tono rilassato. Le volontarie sono state seguite da psicologo, dermatologo e dietologo per aiutarle a smettere senza ingrassare, e contemporaneamente monitorare i benefici sulla pelle. Oggi, a esperimento terminato, sono disponibili i primi dati, supportati da documentazione fotografica. Davvero notevoli: senza alcun trattamento antiage ma “solo” spegnendo l’ultima cicca, le rughe marcate tra naso e bocca, i cosiddetti solchi nasogenieni, sono diminuiti del 54%. Un bel meno 65% anche per le linee intorno agli occhi e un aumento generale di tono ed elasticità del 57% e dell’idratazione del 62%. Ma il dato più eclatante riguarda la luce e il colorito, spesso inseguiti a prezzo di creme costosissime.
“Fumare peggiora drasticamente l’irrorazione capillare e la pelle diventa subito grigia e asfittica. Invece, sul viso di chi ha smesso, la luminosità è aumentata dell’85%”, dichiara Sparavigna.
A costo zero, anzi, risparmiando pure.

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