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È una innovazione che Steve Jobs ha voluto lasciare in eredità ai fedelissimi della Mela morsicata. Un’idea rivoluzionaria, un’altra delle sue, che manderà in pensione una tecnologia o, meglio, la trasformerà. Stiamo parlando degli sms, i messaggini del telefonino. Chi acquista un nuovo iPhone o chi ha aggiornato quello vecchio al nuovo sistema operativo iOs5 ha trovato una sorpresa. Si chiama iMessage e permette di inviare sms a quanti hanno un iPhone o un iPod touch o un iPad utilizzando internet al posto della tradizionale linea telefonica. Continua

Foto: Flickr
Il fumo è la prima causa di morte evitabile al mondo. Questo è il presupposto di partenza che spinge la ricerca scientifica a cercare di scoprire quale possa essere il sistema migliore per aiutare i fumatori volenterosi a spezzare la dipendenza dal tabacco. Uno studio pubblicato sulla rivista Lancet accende i riflettori sul ruolo dei telefoni cellulari. Continua

Foto: Flickr
Non è il risultato di una ponderosa ricerca scientifica, ma quanto emerge da un sondaggio commissionato da due riviste americane di fitness. Dal terzo annual sex survey delle riviste Shape e Men’s Fitness, fa sapere l’agenzia Reuters, emerge però un quadro interessante su come i luoghi di incontro online abbiano cambiato i comportamenti offline. Continua

Credits: Sony Ericsson
Ho sempre pensato che 15 centesimi di euro per mandare un sms non fossero roba da poco. Non in senso stretto, si intende.
La mia convinzione si basa sulla tipologia di servizio offerta (parliamoci chiaro, far viaggiare 160 caratteri ha un costo irrisorio per gli operatori). E sul portafogli: con una media di una decina di messaggi al giorno si arriva facilmente a sfiorare i 50 euro di traffico telefonico (solo per gli sms). Molto di più di ciò che spendo attualmente per il mio abbonamento Internet. Con cui – per inciso – comunico con tutto il mondo senza limitazioni di sorta (e di caratteri).
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Ci sono un italiano, uno spagnolo e un finlandese, che parlano al telefonino. Sembra una barzelletta, ma a differenza del solito, in questo caso è il nostro connazionale a fare la figura del fesso: è quello che paga di più. Continua

Dal 1 luglio avremo un mercato unico anche per le tariffe dei messaggi di testo inviati quando si è all’estero in vacanza. Gli Sms inviati all’estero costeranno infatti 11 cent contro gli attuali 28 per tutti i gestori. Lo ha deciso il Parlamento di Strasburgo che ha votato a larga maggioranza l’abbattimento dei costi sugli Sms di oltre il 60%.
Viviane Reding, Commissario delle Telecomunicazioni all’interno dell’Unione Europea, ha salutato il provvedimento come la fine delle tariffe ipergonfiate del roaming. E il presidente della Commissione Europea, Manuel Barroso, ha aggiunto che le nuove modifiche fanno dell’Europa il continente con le tariffe più favorevoli per gli utenti di telefonia mobile e che ci si aspetta per tanto una ricaduta positiva su tutto il mercato della telefonia mobile in Europa.
Il Parlamento ha anche votato un altro importante provvedimento che per la prima istituisce il prezzo di riferimento di 1 euro a megabyte per il download dei dati tra le reti degli operatori sempre in ambito internazionale. Pur non toccando direttamente gli utenti, in quanto si tratta di un accordo wholesale tra gli operatori mobili, esso rappresenta un passo avanti nel regolamentare il settore dell’Internet mobile, dove le tariffe sono ancora molto alte.
Infine buone notizie per i consumatori arrivano anche sul versante voce, dove i costi delle chiamate internazionali effettuate sono stati ridotti da 46 a 43 centesimi di euro mentre per il ricevente è stata abbassata la tariffa da 22 a 19 euro cent.
Per gli operatori mobili l’abbassamento dei costi di roaming internazionale significa ovviamente una riduzione del fatturato: lo scorso hanno i gestori della telefonia mobile hanno guadagnato circa 6,5 miliardi di euro con il roaming internazionale e quest’ultimo rappresenta il 2% del fatturato complessivo del mercato delle tlc europeo (300 miliardi di euro).
Il videoservizio:
Skebby, definito dai media lo Skype degli sms, diventa adulto e ora aggiunge funzionalità per mandare sms gratis o a un centesimo, con la nuova versione, la 3.12. A creare il programma è stato un giovane italiano, ora 26 enne, sforzandosi di migliorare quanto già possibile da tempo con programmi analoghi (come Jaxtr). Skebby funziona ancora appoggiandosi su siti di operatori che offrono sms gratis e sfruttando la connessioni dati del cellulare. La novità, nella nuova versione, è che permette di fare quanto è necessario (iscrizione, acquisto del credito…) direttamente dal cellulare, senza più passare dal sito web. Il tutto tramite un programma in java e in symbian (2nd edition). Si aggiunge inoltre il servizio “freeSms Skebby in” (chiaro il riferimento a Skype in), per scambiare messaggi tra utenti Skebby: gratis, se fatto via sim di 3 Italia, WiFi o tariffa dati flat. Altrimenti, su normale rete, costa un centesimo per ogni sms inviato o ricevuto.
Il programma, anche se installato su uno stesso telefonino, può essere associato a più numeri di cellulare, per personalizzare, con un diverso mittente, i propri messaggi. Un’altra comodità della nuova versione è la possibilità di inviare sms selezionando i contatti della rubrica del telefono (di cui Skebby può fare una copia, come fanno programmi di VoIP su cellulare).
Skebby vuole contare anche sul passa parola, infatti consente di trasferire il credito (acquistato per inviare gli sms a pagamento) da un utente all’altro. Con l’opzione “invita un amico” consente di inviare il programma via sms o bluetooth.
Obiettivo dichiarato: sostituirsi all’operatore per l’invio degli sms e consentire agli utenti- in particolare ai giovani, cui si rivolge- di abbattere i costi degli sms. Sull’altro piatto della bilancia c’è il fatto che, nonostante le novità, resta più scomodo inviare sms così invece che con il proprio operatore. Gli utenti che ne mandano molti, inoltre, aderiscono a tariffe speciali dei propri operatori, che abbattono di molto il costo unitario, e riducono così il vantaggio di usare Skebby.
- admin
- Mercoledì 25 Febbraio 2009

Mentre infuria la polemica sugli incidenti causati da chi guida in stato di ebbrezza, e purtroppo continua la conta di morti e feriti, si tende a dimenticare che anche chi è perfettamente sobrio può tenere al volante comportamenti pericolosi. Basta sbirciare negli abitacoli delle macchine di una qualunque strada trafficata, ma anche di tangenziali e autostrade, per vedere guidatori che con un occhio guardano la strada, con un dito reggono il volante e con tutto il resto del corpo, e la maggior parte della loro attenzione, scrivono e leggono messaggini sul proprio cellulare.
Non si tratta di un malcostume solo italiano, tant’è vero che una società di ricerca americana, la Harris Interactive, ha ritenuto interessante verificare le opinioni del pubblico Usa in merito. I risultati, pubblicati qualche giorno fa, (qui il file pdf con il sunto) sono abbastanza contraddittori. Se infatti il 91% degli intervistati sostiene che scrivere messaggi testuali sul cellulare mentre si guida è pericoloso almeno quanto mettersi al volante dopo un paio di drink, il 57% ammette però di farlo abitualmente. La percezione della pericolosità di questo comportamento non è quindi sufficiente a evitarlo.
Dalla ricerca, commissionata da una società di telefonia mobile, emerge anche che per l’89% degli americani i messaggi testuali sono pericolosi al punto che la legge dovrebbe vietarli a chi guida. Ma il 66% dello stesso campione ammette di leggere abitualmente sms e posta elettronica sul cellulare mentre si sposta in auto. La pessima abitudine, che è stata vietata per legge per ora solo nello Stato di Washington (ma anche New York, Florida e California ci stanno pensando) riguarda in egual misura uomini e donne ma, come c’era da aspettarsi, è molto più diffusa tra i giovani: il 64% di coloro che hanno ammesso di scrivere messaggini alla guida ha un’età compresa tra 18 e 34 anni.
Negli Stati Uniti il popolo dei messaggino-dipendenti sta scaldando i pollici in attesa della sfida che stabilirà chi è il messaggiatore più veloce d’America. Il primo campionato di velocità nella scrittura di sms è organizzato da Lg Electronics e ha già coronato un vincitore nella costa Ovest. Nella gara tenutasi a Hollywood il 31 marzo scorso, Eli Wirosh, 21 anni, di Los Angeles si è aggiudicato un premio di 10.000 dollari.
Il prossimo 21 aprile, a New York, ci sarà il secondo round che vedrà affrontarsi i velocisti dell’East coast. Per la finale, con sfida tra i campioni delle due coste, è previsto un primo premio di 15.000 dollari e ovviamente molti gadget tecnologici come premi di consolazione.
Le regole prevedono la scrittura di frasi standard cronometrate. Non valgono le abbreviazioni, quindi per molti, oltre che allenare le dita, potrebbe essere necessario un rapido ripasso dell’ortografia di tutte le parole che vengono generalmente storpiate negli sms.
Le iscrizioni alla gara newyorkese sono ancora aperte. Per registrarsi bisogna essere residenti in uno dei 50 Stati americani, avere più di 13 anni e, ovviamente, possedere un cellulare Lg.
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