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Sony-Ericsson

La nuova generazione di smartphone. Più sottili e ultraveloci.

nokia-lumia-9001

di Mark Perna, da Las Vegas

Il Consumer Electronic Show non è la fiera della telefonia, l’appuntamento fisso per questo settore è infatti il Mobile World Congress che si svolge tutti gli anni a Barcellona in febbraio, ma gli smartphone sono diventati così preponderanti nel mondo dell’elettronica che la platea di Las Vegas è diventata un buon trampolino di lancio per i modelli più evoluti. Continua

L’iPhone 4S vi sembra troppo costoso? Eccovi 10 alternative

Samsung Galaxy Nexus

Samsung Galaxy Nexus

L’iPhone 4S, ormai lo sapete, è arrivato anche in Italia. Portandosi dietro l’immancabile strascico di polemiche sul prezzo. Di fatto, per avere il modello di punta del telefonino Made in Cupertino, gli utenti italiani dovranno sborsare quasi 1000 euro (899 euro). Una cifra per molti eccessiva, soprattutto se paragonata a ciò che offre la concorrenza.

Qui di seguito una carrellata sulle dieci migliori alternative all’iPhone, in rigoroso ordine di prezzo [clicca sul modello per visualizzare le caratteristiche]: Continua

Sony Ericsson Xperia e Htc HD: lo smartphone si scopre “mini”

(Credits: Sony Ericsson, Htc)

(Credits: Sony Ericsson, Htc)

Da quando l’iPhone è sbarcato sul Pianeta Terra, il settore telefonico ha preso coscienza di un fatto: non è necessario avere un catalogo lungo come l’elenco telefonico, si può avere successo anche con un solo modello, magari replicato in salse diverse.

È anche un po’ la filosofia dello smartphone ad aver imposto ai produttori questo cambio di mentalità. Meglio pochi ma buoni, si dice in questi casi. In fondo stiamo parlando di prodotti evoluti che costringono gli utenti a fare un bel ragionamento (e anche un bel respiro) prima di buttarsi sull’acquisto. Non fosse altro per via del prezzo, più vicino a quello di un computer che a quello di un telefono.
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Sony Ericsson Xperia X10 e Motorola Milestone: la riscossa parte da Android

Milestone o Xperia X10: quale Android scegliere? (Credits Motorola, Sony Ericsson)

Milestone o Xperia X10: quale Android scegliere? (Credits Motorola, Sony Ericsson)

Sono uscite con le ossa rotte dalla crisi internazionale. Tanto che qualcuno le dava già per spacciate. Invece Sony Ericsson e Motorola sono ancora lì, pronte a dare battaglia. Soprattutto ad Apple e al suo iPhone, per molti la vera causa di tutti i loro mali.

Una bella fetta del merito va a Google e al suo sistema operativo Android, un’autentica ancora di salvezza per i due vendor, che hanno potuto tagliare sui costi di sviluppo e portarsi a casa una piattaforma all-inclusive su cui far crescere le nuove generazioni di smartphone touch-screen.
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Telefonini: oggi le “geo-foto”, domani le nanotecnologie?

Nokia
Sempre meno cellulari, sempre più oggetti tuttofare. È questo il segnale che il mondo della telefonia mobile ha lanciato dal Mobile World Congress di Barcellona (probabilmente il più importante evento dedicato alle tecnologie senza fili) a tutti gli appassionati del genere. Telefonate e messaggini – e questo lo si era capito da tempo - non bastano più. Ma non ci si accontenta nemmeno delle tradizionali funzionalità multimediali, come quelle che riguardano la possibilità di scattare foto o ascoltare musica. Oggi, il dispositivo per l’utente che non deve chiedere mai deve fare di tutto: ricreare un’esperienza web simile a quella del mondo pc, permettere di consultare la posta elettronica, aggiornare i blog a distanza, localizzare gli utenti e condurli a destinazione. Il tutto se possibile con uno stile al passo coi tempi, giacché – iPhone insegna - anche l’occhio vuole la sua parte.

In quest’ottica, il touch-screen diventa l’elemento centrale sul quale costruire un nuovo rapporto fra utente e dispositivo elettronico. Ne è convinta Lg che dopo il Prada Phone, propone ora un singolare modello di controllo, non più basato su mouse e joystick di navigazione ma su pad e tasti virtuali a sfioramento. Un concetto ripreso da Samsung che con l’uscita del Soul promette addirittura un’esperienza “magica” grazie all’innesto di un touchpad Oled. E Motorola? In barba alle voci di vendita della divisione mobile rilancia la sfida e annuncia l’uscita del Moto Z6w, un cellulare super accessoriato che consente di effettuare conversazioni telefoniche e navigare sul Web senza interruzioni.
Sony Ericsson immagina un cellulare capace di semplificare la vita degli utenti, anche quella lavorativa. In questo senso sono ancora Internet e il controllo tattile gli elementi chiave per trasformare i dispositivi in veri e propri alleati digitali. Ma non solo. Il cellulare si apre a nuovi servizi di localizzazione, come nel caso del C702i Cyber Shot, un telefonino che integra un Gps e un servizio di georeferenziazione delle immagini che provvede a etichettare le foto realizzate con il cellulare con tutte le informazioni geografiche (latitudine, longitudine, coordinate satellitari) del luogo dello scatto. La pensa allo stesso modo anche Nokia, che con la sua recente infornata di modelli mette l’accento proprio sulle opportunità fornite dal geotagging e dalle risorse di navigazione integrate, non ultima la possibilità di guidare passo-passo gli utenti verso la meta desiderata. Ma c’è di più. Proprio in questi giorni la casa finlandese fa sapere di avere in cantiere un prototipo basato su nanotecnologie che potrebbe rivoluzionare il concetto stesso di telefonino. Morph – questo il nome del concept-phone progettato dal Centro di Ricerca della società in collaborazione con l’Università di Cambridge - utilizza infatti la scienza dell’infinitamente piccolo per portare avanti un’idea di dispositivo elettronico mai vista prima: un congegno realizzato con componenti elettronici trasparenti e superfici autopulenti e modellabile come un “pongo”. Eccone una dimostrazione.

Tutto ciò che dovete chiedere al vostro nuovo cellulare

Cellulari wap? Superati. Il bluetooth? Guai a considerarlo un optional. La fotocamera integrata? Sì, purché ci sia spazio per conservare le immagini e i video.
Si fa in fretta a invecchiare nel mondo della telefonia mobile. Lo sanno bene tutti coloro i quali hanno comprato un telefonino più di quattro anni fa, e che oggi si trovano a rosicare di invidia di fronte alle scintillanti vetrine piene di nuovi ed entusiasmanti smartphone multimediali. Certo, nella maggior parte dei casi il cellulare rimane ancora (e per fortuna) una strumento per telefonare; ma è pur vero che quando si parla di dispositivi mobili è più che mai opportuno conoscere lo stato dell’arte delle tecnologie prima di avventurarsi nell’acquisto di un nuovo modello.

Premesso che il telefonino perfetto non è stato ancora inventato, possiamo comunque spingerci a distinguere ciò che sempre più spesso l’utenza considera indispensabile, da ciò che invece non lo è.
Guscio Gli attuali apparecchi mobili si presentano in una varietà pressoché sterminata di forme e colori: a barretta, a conchiglia, a scorrimento, con la tastiera tradizionale o estesa. Ce n’è insomma per tutti i gusti, anche se – occorre dirlo – l’estetica in molti casi finisce per distogliere l’acquirente dalla prima vera discriminante di scelta: la comodità. Non lasciatevi attirare dall’aspetto gradevole, ma cercate di capire qual è il modello che sembra più confortevole all’impugnatura.
Tastiera Va provata e riprovata più volte prima dell’acquisto.
Display Ancora troppo spesso viene utilizzato dai produttori come sirena ammaliatrice per utenti poco esperti. Meglio non lasciarsi incantare dal numero di colori (le oltre duecentomila tinte che ormai quasi tutti i produttori offrono di serie sono più che sufficienti), ma piuttosto dare un’occhiata alle dimensioni, scegliendo uno schermo più generoso se si intende usare spesso il cellulare per navigare su Internet, o ai consumi, guardando magari alla nuova frontiera dei display Oled. Negli ultimi mesi è poi sbocciata la moda del touch-screen, una soluzione sicuramente affascinante ma anche più delicata rispetto agli schermi tradizionali, nonostante questo video cerchi di dimostrare il contrario:

Ricezione I cellulari di nuova concezione hanno abbondantemente superato la terza generazione di comunicazioni mobili, quella dell’Umts, e puntano ormai sull’alta velocità, come nel caso del Hsdpa, lo standard che molti hanno ribattezzato il Super-Umts. E intanto già si parla delle reti di quarta generazione che promettono di toccare velocità (fino a 5,76 Mbit/s) che rasentano quelle degli attuali Adsl. Il consiglio in questi casi è di puntare sui protocolli più spinti solo se si utilizza il telefono come modem, ad esempio per navigare su Internet con il proprio notebook quando non si dispone di una connessione fissa. Proprio le funzionalità web rappresentano uno dei parametri più importanti da valutare al momento dell’acquisto. I modelli più recenti sono infatti in grado di leggere le pagine Internet proprio come dei piccoli pc, e non più solo le modeste schermate Wap che molti consideravano come una specie di televideo per cellulari. Basta solo accertarsi che il telefono supporti le pagine Html, e che magari sappia leggere in flash, così da permettere anche la visualizzazione delle animazioni.
Programmi Oltre a Internet esiste poi una ricca pletora di applicazioni più o meno utili. Fa sicuramente crescere la quotazione di un terminale la presenza dei pacchetti di tipo Office, attraverso i quali il cellulare può essere utilizzato per aprire e modificare file word o fogli di calcolo; e lo stesso dicasi per la posta elettronica, meglio ancora se in tempo reale (o “push” come si dice in gergo). Non mancano poi le funzioni più evolute, come quelle che permettono la scansione di un biglietto da visita direttamente dal cellulare.
Foto Un moderno telefonino che si rispetti non può poi fare a meno di una fotocamera. Già, ma di che tipo? Attualmente lo standard di mercato oscilla fra i 2 e i 3 megapixel di risoluzione, ma é facile pensare che in pochi anni i cellulari raggiungeranno il grado di definizione delle fotocamere digitali (almeno sulla carta). Naturalmente, al di là della sovrabbondanza di pixel, la differenza sta nelle ottiche, che nei cellulari sono notevolmente semplificate a causa degli oggettivi limiti di spazio. In commercio esistono comunque modelli che integrano sistemi di lenti decisamente più sofisticati, che in alcuni casi sono presi in prestito dalla fotografia professionale. È il caso del Nokia N70 e del prossimo N82, con ottiche Carl Zeiss, del K810i e del K550i di Sony Ericsson con tecnologia Cybershot, o dell’Lg Shine che adotta obiettivi certificati Schneider-Kreuznach.
Musica Ormai irrinunciabile è pure il lettore mp3, meglio ancora se provvisto di attacco per il cavo stereo e comandi esterni per la riproduzione delle tracce, mentre faticano ad affermarsi i cosiddetti tv-fonini, che invece in Oriente sono di gran moda. Attenzione poi ai cellulari con il Gps integrato, sempre più spesso proposti dai produttori come alternativa ai sistemi di navigazione ufficiali.
Memoria La grande quantità di risorse multimediali a disposizione impone ai terminali di ultima generazione di essere provvisti di una buona capacità di archiviazione. Alcuni terminali arrivano addirittura a integrare un vero hard disk, come il Nokia N91, ma i più optano sulla possibilità di ospitare schede di memoria esterna.
Senza fili Non può mancare il Bluetooth, che ha ormai soppiantato l’infrarossi per ciò che riguarda le comunicazioni senza fili fra apparechi a breve distanza.
Di spunti su cui ragionare per non arrivare impreparati all’acquisto, dunque, ce ne sono in abbondanza; nel dubbio, si può sempre decidere in base al prezzo. E se tutto ciò non dovesse bastare, o se troppa tecnologia finisse per darvi ai nervi, potrete sempre fare come l’ex possessore di questo nuovissimo iPhone.

Sony Ericsson, il futuro è un telefonino playstation

Dopo Nokia e il suo N-Gage ora toccherà a Sony Ericsson provare a fondere telefonia mobile e gaming. Rispetto al tentativo non proprio fortunato della società finlandese, però, il colosso nippo-svedese potrà contare su un’arma in più, e per di più già pronta in casa: la Playstation. Dal quartier generale della società fanno infatti sapere di avere ufficialmente depositato il brevetto e il marchio di un nuovo apparecchio che stilisticamente si rifà alla PlayStation portatile. Caratteristica principale del futuro Psp-phone sarà, a quanto si vede, la presenza di un display centrale rotante che, a seconda della posizione, potrà essere utilizzato come schermo telefonico, come console di gioco, o ancora come mini-tv.
Per Sony-Ericsson si tratterebbe del terzo atto di una strategia di valorizzazione delle sinergie interne che ha già portato allo sfruttamento del marchio Walkman per la propria gamma di music-phone e della tecnologia Cyber Shot per lo sviluppo di cellulari dedicati agli appassionati di fotografia digitale.

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