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Android, il Googlefonino è tra noi: i piani di Tim e Vodafone

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HTC Dream (a sinistra) e HTC Magic

>Nella giornata di ieri è avvenuta la presentazione ufficiale italiana dei primi telefoni con Android, HTC Magic e HTC Dream; parallelamente, Tim e Vodafone hanno svelati i piani per la loro commercializzazione.

Per chi non lo sapesse ancora, Android è un sistema operativo open source a base Linux per smartphone, sviluppato dal consorzio Open Handset Alliance con a capo Google. Racchiude aziende del calibro di ARM, Intel, Nvidia, HTC, Qualcomm, Sony Ericsson e molte altre. Android ha un’interfaccia full touch nativa ed è concepito per telefoni always-on, ovvero sempre connessi a Internet, in coerenza con il modello d’uso dei servizi di Google.

Tim ha già reso disponibile l’HTC Dream (nome in codice G1), acquistabile on-line e presso i negozi Telecom Italia. L’altro modello HTC Magic (nome in codice G2), sarà invece commercializzato da Vodafone a partire dalla seconda metà di aprile.

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HTC Dream (a sinistra) e HTC Magic

I due telefoni si differenziano nella tastiera Qwerty a scomparsa, presente solo sul Dream, e in altri particolari: vediamoli nel dettaglio.

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Come si può notare, l’HTC Dream è più pesante e ingombrante (sopratutto in termini di spessore) del Magic, ma ha la comodità della tastiera Qwerty meccanica. Il Magic ha una batteria più capiente e un quantitativo di memoria Flash superiore. Entrambi sono dotati di navigatore Gps integrato.

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HTC Dream

Vediamo infine le offerte dei due operatori:

Tim: il prezzo pieno dell’HTC Dream, svincolato da un piano tariffario, è di 429 Euro Iva inclusa. Chi ha già una Sim prepagata può abbinare il piano Maxxi Dream 10 che per 10 euro/mese offre 50 Mbyte di traffico Internet al giorno.

Inoltre sono disponibili le seguenti formule a canone mensile:offerta_tim_dream1.png

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HTC Magic

Vodafone: il prezzo pieno dell’HTC Magic, svincolato da un piano tariffario, è di 449 Euro Iva inclusa.

Per i clienti in abbonamento sono disponibili diversi piani Vodafone Piu’ Facile, che prevedono l’acqusito del telefono a prezzi variabili da 0 a 149 Euro, proporzionati al tipo di canone mensile.

Per i clienti che hanno un qualsiasi piano abbonamento e sottoscriveranno l’offerta Telefono Facile sarà invece possibile acquistare l’HTC Magic a 149 Euro con un contributo mensile di 9 euro per 24 mesi.

Per tutti gli abbonamenti e’ prevista l’attivazione automatica di Mobile Internet, l’offerta dati che comprende 2 GByte di traffico Internet al mese e di utilizzare tutte le applicazioni del telefono. L’offerta Mobile Internet sara’ disponibile a 10 Euro al mese per i clienti abbonamento e 3 euro a settimana (con 500 Mbyte di traffico settimanale) per i clienti ricaricabili.

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È arrivato in Italia il cellulare Google

HTC DREAM fronte aperto-ORIZ-icone
Arriva oggi sul mercato italiano il primo telefonino basato su piattaforma Android che consente di utilizzare i servizi di Google. Si chiama Dream, e’ prodotto da HTC esi può acquistare nei 2600 negozi della rete commerciale di Telecom Italia con formule diverse, in base all’esigenza del cliente.  Dream rende estremamente semplice ed efficace la navigazione su internet, possiede una innovativa interfaccia personalizzabile, ha un touch screen intuitivo con tastiera qwerty e consente l’accesso immediato ai servizi internet ed in particolare ad alcuni dei piu’ noti servizi di Google quali: il motore di ricerca web (Google Search), la navigazione e localizzazione con visualizzazione fotografica 3D dello stradario (Google Maps), la mail direttamente sul terminale (Gmail), fino alla possibilità di vedere i video più accattivanti del momento presenti su YouTube . Nell’area ”Android Market” presente sul telefonino è  possibile scaricare tutte le altre applicazioni disponibili nelle diverse aree tematiche come l’entertainment e lifestyle oltre ai games. Altre caratteristiche di questo nuovo prodotto sono la velocità di navigazione, grazie alla tecnologia HSDPA a 7.2 Mbps, la connettività’ Bluetooth e Wifi, il sistema Gps integrato per sviluppare i servizi di localizzazione avanzati e la fotocamera da 3.15 Mpixel con autofocus. Il nuovo terminale Dream sarà disponibile per i clienti abbonati e prepagati ad un costo iniziale a partire da zero euro fino a 199 euro, scegliendo tra le diverse soluzioni dell’offerta ”Tutto compreso” che prevede piani tariffari ad hoc in base alle proprie esigenze. Tutte le formule avranno almeno 1 Gigabyte al mese di traffico Internet incluso.

  • admin
  • Mercoledì 18 Marzo 2009

Movimento difesa del cittadino: rischio “cartello” sull’iPhone

iPhone 3G

Rischio cartello sull’iPhone. A denunciarlo è il Movimento di Difesa del Cittadino che sottolinea come il cellulare dell’Apple, in arrivo a giorni in Italia, “costa molto di più che negli altri paesi europei e sarà venduto solamente da due operatori: Vodafone e Tim“. Per questo, Mdc ha inviato un esposto all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, “affinché verifichi eventuali comportamenti lesivi della concorrenza (eventuale cartello) da parte di Tim e Vodafone o, comunque, condotte penalizzanti e discriminatorie degli utenti, tanto piu’ che commercializzano l’iPhone allo stesso prezzo”.
L’associazione ha ricevuto alcune segnalazioni da parte di utenti degli altri gestori che lamentavano il fatto di non poter acquistare dal proprio operatore il cellulare. Il prezzo attualmente pubblicizzato da entrambi gli operatori è lo stesso, ossia pari a 499 euro per il modello iPhone 3G da 8GB e 569 euro iPhone 3G da 16GB se il prodotto viene venduto in abbinamento a un piano ricaricabile. “Sulla base di alcuni riscontri effettuati attraverso i siti istituzionali degli operatori esteri che commercializzeranno il nuovo iPhone 3G”, spiega Mdc, “i prezzi al pubblico appaiono essere in alcuni casi di gran lunga inferiori a quelli ipotizzati per il mercato italiano, che è l’unico nel quale la Apple ha concesso l’esclusiva contemporaneamente a due operatori che, tra l’altro, hanno piu’ dell’80% della quota del mercato.
LEGGI ANCHE: L’iPhone sarà il nuovo Gameboy?
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Grazie a Telecom, Tiscali diventa operatore mobile

Un accordo di collaborazione con Telecom permetterà a Tiscali di aggiungersi alla lista degli operatori mobili presenti sul nostro territorio. In realtà la compagnia sarda non diventerà una vera e propria mobile company al pari di Tim, Wind, 3 e Vodafone, ma un operatore virtuale, ossia un provider di rete fissa abilitato – grazie al supporto offerto dalle reti Telecom – a offrire servizi di telefonia mobile, sia in Italia che all’estero. Per la società, si tratta di un passo decisivo verso il completamento di una proposta commerciale che fino a oggi si è focalizzata soprattutto sulle attività di rete fissa. L’obiettivo numero uno è naturalmente quello della convergenza fisso-mobile, chiave di volta per offrire servizi alternativi a quelli attualmente offerti dagli operatori nostrani, compresi quelli di Telecom Italia. Il tutto nella più completa autonomia, sia per ciò che riguarda i prezzi che per la modalità di erogazione dei servizi.

Quello dei cosiddetti operatori mobili è un fenomeno in piena evoluzione che ha già portato alcuni marchi illustri della grande distribuzione, come Coop e Carrefour, a firmare accordi di collaborazione con le compagnie di telecomunicazione per offrire servizi di mobilità, con tanto di sim e prefissi proprietari. È la prima volta, però, che la notizia riguarda un operatore di rete fissa.

Eurotariffe: adesso telefonare dall’estero costa meno

Si riducono i costi del roaming in Europa
State andando in vacanza all’estero e pensate di poter già godere delle nuove Eurotariffe? Forse prima di “alzare” la cornetta vi converrebbe allora informarvi sui costi del vostro operatore al di fuori dei confini nazionali. Non tutte le compagnie di telecomunicazioni hanno infatti recepito allo stesso modo la direttiva dalla Commissione Europea che, come noto, ha fissato i nuovi tetti per le telefonate dall’estero: 49 centesimi di euro Iva esclusa (che diventeranno 43 nell’estate 2009) per le chiamate effettuate con il proprio cellulare in terra straniera, e non più di 24 centesimi di euro (Iva esclusa) per quelle ricevute. Il regolamento prevede una fase transitoria verso le Eurotariffe, che dovranno essere applicate obbligatoriamente a partire dall’inizio di settembre. “Nel frattempo - ha ricordato il portavoce della Commissione, Martin Selmayr - gli operatori hanno l’obbligo già ora di offrire ai propri clienti la possibilità di optare per l’eurotariffa, e di applicarla un mese dopo aver ricevuto l’accettazione da parte degli stessi clienti”.

In Italia, per il momento solo Vodafone e Wind hanno già recepito il provvedimento in maniera pressoché definitiva: la prima ha iniziato a offrire l’Eurotariffa dal 29 luglio, attraverso un’attivazione dal numero gratuito 42070, la seconda (in maniera automatica) dal giorno dopo. Diversa la posizione scelta da Tim, che consentirà ai propri utenti di chiedere la prenotazione per l’eurotariffa dal 30 luglio fino al 30 settembre, riservandosi di rilasciarla entro 30 giorni. Solo dal primo ottobre la nuova tariffazione sarà disponibile per tutti i clienti (purché naturalmente non abbiano già scelto una diversa opzione di roaming) senza prenotazione e attivazione. Va detto che l’operatore proporrà in aggiunta, dal 6 agosto, un’offerta a pagamento (10 euro per i privati, 19 per gli utenti business) denominata Tim Senza Confini che permetterà di non pagare per un mese le chiamate ricevute nei 27 paesi membri dell’Unione e di sfruttare l’Eurotariffa (49 centesimi) per quelle effettuate. Quanto a Tre, non è stata ancora rilasciata alcuna comunicazione ufficiale. I clienti dell’operatore per il momento dovranno dunque accontentarsi dell’offerta All’estero come a casa, attivabile automaticamente senza costi aggiuntivi, per chiamare in tutti i paesi coperti direttamente dall’operatore (Svezia, Regno Unito, Austria, Danimarca, Irlanda, Australia e Hong Kong) al costo della tariffa nazionale più lo scatto alla risposta (50 centesimi di euro).

Per aiutare i clienti a orientarsi fra le nuove tariffe scontate, la Commissione Europea ha deciso di attivare un sito, a partire dai primi di agosto: qui verranno segnalate le compagnie che si sono adeguate entro i termini prestabiliti dal regolamento comunitario e quelle che ancora non lo hanno fatto. “Sarà un sito con i nomi di tutti gli operatori europei” ha riferito a Bruxelles lo stesso Selmayr, “per dire se ognuno di essi ha o non ha applicato le Eurotariffe, o se applica tariffe ancora meno care”.

Ora Youtube va anche sul telefonino. E parla italiano

http://it.youtube.com/watch?v=IHkk4toyi4M
Dopo l’accoglienza a dir poco calorosa riservatagli dal popolo di Internet, YouTube si appresta ora a conquistare un’altra fetta importante dell’utenza tecnologica: quella dei cellulari. Merito di YouTube Mobile, la versione per cellulari del servizio di condivisione dei video più famoso del mondo. A veicolare la nuova offerta di video sharing ci saranno d’ora in avanti anche i gestori di telefonia mobile. Tim e Vodafone hanno bruciato tutti sul tempo annunciando le prime offerte dedicate: la prima con una tariffa flat da 20 euro al mese che comprende navigazione illimitata su YouTube e fino a un massimo di 5 Mb sugli altri siti web; la seconda lanciando YouTube is now, una sezione di Vodafone live! esplicitamente dedicata al download dei video; il costo in questo caso è semplicemente quello dell’acceso al portale dell’operatore, pari 0,25 euro.
Va detto però che potranno vedere le clip solo gli utenti dotati di telefonini di ultima generazione abilitati allo streaming. Un’altra limitazione è quella che riguarda il numero di video visualizzabili: non è possibile infatti accedere all’intera videoteca Internet di YouTube ma soltanto ai video più popolari o recenti.
Il lancio di YouTube mobile non è la sola novità riservata agli utenti di casa nostra. È di questi giorni, infatti, il lancio di una versione in italiano del servizio, nell’ambito di un progetto di localizzazione che ha già toccato nove paesi del mondo: Brasile, Francia, Irlanda, Giappone, Olanda, Polonia, Spagna, Gran Bretagna e, appunto, Italia. Al momento sono state tradotte la home page e le funzioni di ricerca, ma col tempo il portale diventerà tricolore a tutti gli effetti. Eccovi intanto una presentazione video, che ha sollevato anche commenti critici, di Youtube Italia.

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