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Surface: così Microsoft promette di cambiare la nostra vita


Questa volta non c’è di mezzo un nuovo sistema operativo o l’uscita dell’ennesima patch per la sicurezza del nostro pc. La posta in palio è decisamente più alta: il futuro del computing, se non addirittura quello del nostro vivere quotidiano. A Redmond quelli di Microsoft ne sono certi: Surface cambierà il modo di fare shopping, di andare al ristorante, di divertirsi. E di vivere. Non poco, si direbbe, per quello che a prima vista sembra solo un curioso tavolino con uno schermo ad alta risoluzione.
La domanda sorge spontanea: perché tanto ottimismo? In fondo, a volerla guardare sotto un piano strettamente tecnico, stiamo pur sempre parlando di un grande schermo da 30 pollici ad alta risoluzione montato su un comune computer basato su Windows Vista. Tutto qui, allora? Non proprio. Perché dietro a Surface si nasconde qualcosa di ben più innovativo: un nuovo modo di intendere il rapporto uomo-macchina, un computer che non ha bisogno né di tastiera, né di mouse, né di tutti i vari “intermediari” che finora ci hanno permesso di interagire con la tecnologia. Con la sola imposizione delle mani, d’ora in poi, sarà possibile controllare l’intero universo dei dati. Quelli di Microsoft lo definiscono human touch, quasi a indicare che il display diventa una sorta di prolungamento dell’io dell’utente informatico.
Si potrebbe obiettare che in fondo si tratta di qualcosa di già visto sui moderni touch screen. Già, ma il vantaggio dell’ultima creatura di Microsoft è che Surface potrà essere toccato in più punti dello schermo e da più persone contemporaneamente. Ma soprattutto che potrà interagire in modo completo con gli oggetti del mondo reale. Sarà sufficiente per esempio collocare una fotocamera digitale wireless sullo schermo per scaricare le fotografie, o appoggiare una carta di credito per pagare direttamente le commissioni on line. Per i più raffinati, promette Microsoft, ci sarà addirittura la possibilità di ricevere dal ristorante le informazioni sul vino ordinato o i suggerimenti sul piatto da abbinare, semplicemente appoggiando un bicchiere sulla superficie della tavoletta.

“È la tecnologia che si adatta all’utente e non il contrario”, commenta Tom Gibbons, Corporate Vice President della divisione Productivity and Extended Consumer Experiences di Microsoft. “Vi farà sentire come in Minority Report”, promette addirittura Pete Thompson, general manager di Microsoft Surface Computing.
Sì, ma quando? Già da fine anno, fanno sapere da Redmond, precisando però che in un primo momento la “superficie magica” verrà proposta perlopiù ai grossi retailer e all’industria del tempo libero e dell’intrattenimento. Ma potenzialmente – precisano i responsabili - Surface può penetrare in una vasta area di applicazioni, muovendo un mercato di svariati miliardi di dollari.
Nell’attesa di scoprire se le previsioni si riveleranno fondate, Bill Gates e soci un risultato l’hanno già ottenuto: quello di aver stupito il mercato con effetti speciali di grandissimo impatto. Chi fino a qualche tempo fa sosteneva che la tecnologia Microsoft fosse decisamente meno cool di quella della concorrenza (e in particolare di Apple: leggi per esempio l’articolo sul nuovo Iphone) è servito.

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