HTC Touch Diamond Anglelow
Il primo tentativo era stato compiuto un anno fa, con l’annuncio del Touch, da molti consacrato come il primo serio antagonista dell’iPhone. Ora Htc ci riprova, con un nuovo dispositivo destinato con ogni probabilità a tracciare le linee guida della sua prossima progenie di smartphone “tattili”. Si chiama Diamond, e l’impressione è che questa volta la casa taiwanese sia molto più vicina a quel concetto di “smart mobility” che insegue da tempo. E non è un caso che per garantire ai propri utenti un approccio più brillante alla mobilità la casa di Taiwan abbia di fatto “oscurato” Windows Mobile, il sistema operativo al quale si è legata fin dalla nascita. Intendiamoci, la piattaforma Microsoft c’è (oltretutto nella freschissima versione 6.1) ma è praticamente invisibile: la nuova interfaccia TouchFlo, qui rinnovata in una scenografica versione tridimensionale, ha infatti stravolto in profondità buona parte dell’ossatura del telefono. Tutti i principali menu del nuovo Diamond - dai contatti alla sezione fotografica, dalla musica al meteo, fino anche alla messaggistica e all’e-mail - sono stati rivisti graficamente in modo da essere navigati in punta di dito con maggiore facilità. Spiega Daniele De Grandis, Executive Director Htc per l’Italia e il Sud Europa: “Abbiamo cancellato tutti i nostri canoni del passato, nulla è stato dato per scontato. L’obiettivo era quello di rendere l’esperienza utente più vicina al mondo reale: così per guardare le foto basta muovere un dito sulla gallery delle immagini proprio come se si trattasse di sfogliare un plico di foto su un tavolo; analogamente per consultare la playlist musicale è sufficiente scorrere le copertine degli album proprio come accade in un negozio di dischi”.
L’obiettivo della semplicità d’uso è stato ricercato anche sul versante dell’accesso a Internet, dove l’utilizzo di un sistema di ricezione da 7,2 Mbps (la velocità massima attualmente raggiungibile in Italia attraverso le reti mobili) e quello di un browser ottimizzato per l’utilizzo su schermi di piccole dimensioni (evidenti le affinità con Safari) dovrebbero garantire un’esperienza di navigazione più simile a quella del pc.
Non ancora noto il prezzo ufficiale dell’apparecchio che comunque si dovrebbe aggirare fra i 500 e i 600 euro. Non pochi per un cellulare. Il vice presidente di HTC Europe Florian Seiche si dice comunque fiducioso di poter ripetere, se non migliorare, il successo del Touch (tre milioni di apparecchi venduti in un anno, di cui metà solo in Europa). Il successo dell’iPhone, anche in questo, insegna. LEGGI ANCHE: Intervista a Zibri, luomo che ha “liberato” l’iPhone e guarda la GALLERY
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Non c’è solo Apple e il suo iPod a fare notizia nel mercato dei lettori mp3. Alla casa della Mela, che a inizio mese ha presentato la sua nuova serie di player “touch” con wi-fi integrato, hanno risposto prontamente tutti i principali competitor del settore con una serie di device che hanno tutta l’intenzione di rosicchiare importanti quote al re del mercato. Cominciamo con quello che è a detta di molti l’unico vero antagonista dell’iPod nano, lo Zen di Creative, rinnovato in occasione del recente Ifa di Berlino.
Il nuovo dispositivo dell’azienda di Singapore si presenta ora con un abito tutto nuovo che sfrutta l’orientamento in orizzontale del display e ingombri decisamente ridotti (è grande poco più di una carta di credito) per un apparecchio che oltre la musica, sa leggere anche le foto e i video. Le tre versioni dello Zen (da 4, 8 o 16 GB di memoria, tutte “maggiorabili” grazie a uno slot per schede di memoria aggiuntiva) sono infatti compatibili con i principali formati audio compressi (dagli mp3 agli Aac, fino alle tracce non protette provenienti da iTunes Plus) nonché con quelli di imaging e video, compresi i diffusissimi DivX.
Anche SanDisk dà una rinfrescata alla sua collezione di lettori multimediali con due new entry all’interno della serie Sansa, il minuscolo Clip e il recentissimo View. Il primo può essere considerato la risposta della casa californiana all’iPod Shuffle e al Creative Stone, i due player lillipuziani nati per i cultori della musica in movimento. Non a caso, il dispositivo ricorda esteticamente la “molletta” lanciata dalla Mela più di due anni fa (c’è infatti una clip che permette al lettore di essere attaccato ai vestiti), mentre sul piano funzionale c’è più di un’analogia con il player della società di Singapore. Come lo Stone Plus, infatti, anche il Sansa Clip punta su uno schermo integrato per agevolare la selezioni delle tracce e si avvale di alcune funzionalità accessorie (come radio e registratore vocale) particolarmente gradite dai musicofili. In linea con i concorrenti il prezzo, che è di 39,99 dollari per la versione da un gigabyte e di 59,99 dollari per quella da due.

Decisamente più virtuoso è il Sansa View, che oltre agli mp3 sa leggere anche le fotografie digitali, gli audiolibri e i video, compresi quelli ad alta definizione. Erede della serie e200, il Sansa View verrà proposto in due versioni, rispettivamente da 8 e 16 giga, a un prezzo di 149 o 199 dollari. Entrambi i modelli saranno espandibili rispettivamente fino a 16 e 24 giga attraverso le schede da 8 giga appena sfornate dalla casa (SanDisk, lo ricordiamo, è infatti anche il primo produttore al mondo di schede di memoria flash).

La palma dell’mp3 più originale spetta però al nuovo Rolly, l’ovetto danzante che Sony lancerà nei prossimi giorni sul mercato giapponese a un prezzo di circa 350 dollari. Si tratta di un lettore snodato con sei parti mobili (fra cui anche le caratteristiche alette copri-speaker) che possono muoversi ritmicamente a tempo di musica. Le prestazioni, va detto, non sono di primissima fascia (c’è solo un giga di spazio a disposizione e non c’è il display), ma - come si può notare da questo video – il nuovo player a uovo della Sony avrà sicuramente altre carte per conquistarsi le simpatie degli utenti.
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