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virus A

Il vaccino contro l'H1N1 (Ansa)
Che cosa possono fare i governi con le centinaia di migliaia di dosi di vaccino contro il virus H1N1 che sono rimaste inutilizzate? La risposta è semplice e a darla è proprio l’Organizzazione Mondiale della Sanità, recentemente messa sul banco degli imputati dal Consiglio d’Europa per la sospetta leggerezza con cui ha urlato alla pandemia per il virus A: riutilizzatele l’anno prossimo.
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Il vaccino H1N1 in laboratorio (Ansa)
Ero incinta nel 2003, anno che verrà ricordato per il caldo record e per il fatto che dovevamo morire tutti di Sars.
Stavo seduta nella sala d’aspetto dell’ospedale dove ogni mese andavo a fare le analisi del sangue e guardavo atterrita le immagini che scorrevano sul televisore posto su un trespolo accanto al display con i numeri delle visite. File di scolari cinesi con la mascherina, misurazioni febbrili di massa negli aeroporti: io mi accarezzavo il pancione e pensavo “sono pazza a fare un figlio proprio ora che il mondo sta per finire“.
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Influenza A (AP Photo/Vadim Ghirda)
di Gianna Milano con Alvise Mamprin
Il Virus
1 L’H1N1 è più pericoloso degli altri comuni virus dell’influenza?
Finora si è dimostrato meno aggressivo di altri virus influenzali, tranne rari casi, ma molto contagioso. L’H5N1, quello dell’aviaria, anch’esso nuovo per l’uomo, era il contrario: poco contagioso ma molto virulento (ha ucciso la metà dei 450 casi registrati). Non si sa se nei prossimi mesi possa modificarsi e diventare più temibile. Un virus influenzale nuovo è imprevedibile per definizione.
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di Chiara Palmerini
Al call center attivato il 2 novembre dalla Asl di Milano, per rispondere alle domande dei cittadini sulla vaccinazione per l’H1N1, succedono cose impreviste: a telefonare in massa (500 chiamate il primo giorno, 700 il secondo) sono soprattutto gli anziani, che chiedono come fare per procurarsi la loro dose di vaccino contro il temuto virus. «La difficoltà è convincerli che loro sono quelli che ne hanno meno bisogno» dice a Panorama Giorgio Ciconali, direttore del servizio igiene e sanità pubblica della Asl di Milano.
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SI’, E’ SICURO ED EFFICACE
di GIANNI REZZA
direttore del dipartimento di malattie infettive all’Istituto superiore di sanità
Ogni vaccino non è del tutto privo di effetti collaterali.
In questo caso è sicuro. La sua componente più soggetta a dubbi, l’adiuvante squalene, un estratto di grasso di squalo che potenzia la risposta immunitaria, è in uso da anni nei vaccini contro l’influenza stagionale, e dato a milioni di anziani. La differenza è che ora viene utilizzato per produrne uno destinato a giovani e bambini (sui quali è stato testato senza reazioni avverse di rilievo, tranne bruciori e arrossamenti). Di rado, una volta su centinaia di migliaia di vaccinati, può verificarsi una reazione grave, tipo shock o collasso, che necessita di una terapia cortisonica o adrenalinica. Non va dato a chi è allergico alle uova essendo coltivato su particelle di uovo di pollo. Continua
NO! TROPPI DUBBI
di LUISELLA GRANDORI
responsabile vaccinazioni per l’Acp, Associazione culturale pediatri
I vaccini contro l’H1N1 autorizzati dall’ Emea sono tre. Due, Focetria della Novartis e Pandemrix della Glaxo Smith Kline, contengono adiuvanti, l’Mf59 e l’As03, a base di squalene.
Sostanze che aumentano la risposta immunitaria, per rendere più efficace il vaccino, e permettere di utilizzare minori quantità di antigene per ogni dose, con risparmio di costi. Ricevere meno principio attivo sarebbe un vantaggio anche per chi si vaccina.
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Panico diffuso, pronto soccorso intasati, arrembaggio ai medici di base (sono 3 milioni gli italiani che vengono in questi giorni visitati in studio o a casa dai propri medici cioè un milione in più rispetto al normale). Sono anche aumentati del 40 per cento i consulti telefonici, del 30 per cento le visite in studio e di un altro 30 per cento le visite a domicilio (i dati si riferiscono a un sondaggio effettuato dalla Fimmg (la Federazione dei medici di Famiglia). Ma perché tutta questa paura?
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Il vaccino H1N1 in laboratorio (Ansa)
72 euro in Italia è la spesa media delle famiglie con bambini e adolescenti per affrontare l’influenza da virus A. Questa è la stima dell’Ufficio Studi della Camera di commercio di Monza e Brianza su dati Registro Imprese, Farmindustria, Influnet, Osmed e Istat.
La media della spesa, tra cure preventive e gestione della malattia, si alza nel Lazio a poco più di 75 euro, in Lombardia fino a quasi 76. Costi più contenuti in Umbria (66 euro) e Liguria (70,1). Se poi i genitori non possono ricorrere a ferie e rete parentale, tra spese medicinali (il kit tipo prevede gel disinfettante, spray nasale, antipiretico, fluidificante, ecc.) pediatra privato e baby sitter, la spesa può arrivare a più di 400 Euro.
In generale il business del settore farmaceutico è in crescita: in Italia da aprile ad oggi sono nati 30 esercizi al mese tra farmacie e parafarmacie. Quello del nostro portafoglio invece è in perdita.

L’esterno del Pronto Soccorso dell’ospedale Cotugno di Napoli
Classi così vuote non si erano viste mai. In alcune aule, soprattutto nelle scuole elementari del Centro-Nord, gli insegnanti si sono ritrovati a fare lezione alla metà degli alunni, talvolta anche meno. Gli altri, a letto con l’influenza A. Continua

Il virus H1N1 è tra noi: niente panico, è innocuo (Ansa)
Il virus A è arrivato: in Lombardia ci sono già le classi mezze vuote e anche negli uffici la pandemia si sta diffondendo a macchia d’olio. La buona notizia? Non è pericolosa. Passa in tre giorni e al quarto i sintomi scompaiono di colpo. Vediamo le regole da seguire per guarire alla svelta (se la si prende) e per non prenderla (se si sta molto in giro).
Regola numero 1: ti senti male, hai febbre e mal di gola? Stai a casa e non appestare il tuo prossimo.
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