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Vodafone si apre agli smartphone. A 360 gradi

Vodafone 360 (credits: Vodafone)

Vodafone 360 (credits: Vodafone)

Gli smartphone piacciono. E non solo perché lo dicono gli analisti. È ormai sotto gli occhi di tutti. Gli smartphone piacciono perché permettono di fare molte più cose di un normale telefonino: inviano e-mail, si collegano a Facebook, ci mostrano la retta via mediante il Gps e ci fanno scaricare migliaia di applicazioni, alcune utili, altre un po’ meno.
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Per gli universitari abruzzesi arrivano 1.500 mini pc

MiniPc Samsung NC10 Internet

A margine del Consiglio dei Ministri di oggi - su iniziativa di Vodafone Italia, in collaborazione con Samsung, d’intesa con i ministri competenti e le istituzioni scolastiche - sono stati consegnati 1.500 Vodafone MiniPC, con sim integrata per l’accesso ad internet in mobilità, all’Università degli Studi dell’Aquila e alla Sovrintendenza Scolastica Regionale dell’Abruzzo.
Ciò consentirà agli studenti universitari e delle scuole superiori, prossimi agli esami di maturità, di connettersi in rete e proseguire la preparazione didattica. Il protocollo di intesa con i ministri della Pubblica Istruzione Mariastella Gelmini, della Pubblica Amministrazione e Innovazione Renato Brunetta, il commissario delegato all’emergenza terremoto, Guido Bertolaso, il Rettore dell’Università dell’Aquila Ferdinando di Orio e dell’Ad di Vodafone Paolo Bertoluzzo è stato presentato oggi all’Aquila al termine della riunione del Consiglio dei Ministri. Alla cerimonia hanno voluto essere presenti anche il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi e il Ministro dell’Economia, Giulio Tremonti.
A 1.300 studenti universitari e 200 del quinto anno delle scuole medie superiori verrà consegnato un MiniPc Samsung NC10 Internet Inside, dotato processore Intel Atom, hard disk da 160 Gigabyte e schermo da 10,2 pollici, che grazie al modem e alla SIM integrati permette di essere connessi al web con la banda larga mobile Vodafone. Gli studenti usufruiranno inoltre di 100 ore di navigazione gratuite al mese per la durata di tre mesi.

La nuova vita dei cellulari produce energia per le scuole

vodafone
Vodafone Italia presenta la seconda edizione della campagna “il tuo telefonino ha ancora tanta energia” e per l’occasione inaugura a Milano il primo “spazio responsabile” dove, dal 1° all’11 aprile, è possibile smaltire vecchi cellulari partecipando all’estrazione di una bicicletta, ricaricare il proprio telefonino con la nuova Ecoricarica e acquistare borse realizzate riciclando i cartelloni e le affissioni delle passate campagne pubblicitarie. Il progetto si avvale anche quest’anno del contributo di Enel e di Legambiente, partner attivi della iniziativa.

La prima edizione della campagna My Future, il progetto Vodafone che raccoglie le iniziative per un business responsabile e a tutela dell’ambiente, ha permesso raccogliere oltre 20 mila telefoni. Il ricavato dalla loro rigenerazione, unito al contributo di Vodafone, ha permesso di finanziare l’installazione degli impianti fotovoltaici nelle sei scuole individuate con il supporto di Legambiente nelle città di Palermo, Agrigento, Grosseto, Pesaro, Comacchio e La Spezia. Quelli che smaltiranno un cellulare all’interno del negozio parteciperanno al concorso per vincere una bicicletta.
A supporto dell’iniziativa Vodafone ha ideato Ecoricarica, il nuovo taglio di ricarica da 60 euro, disponibile dalla fine di marzo. Per ogni acquisto Vodafone devolverà un euro, offerto da Vodafone, per sostenere le attività di MyFuture e generare energia pulita.
Durante i giorni di apertura lo spazio sarà animato da un susseguirsi di appuntamenti durante i quali Legambiente, Enel si e Primatech - azienda italiana specializzata in soluzioni integrate per la gestione dell’intero ciclo di vita dei prodotti elettronici - si alterneranno in workspazio sui temi di energia rinnovabile, fotovoltaico e riciclo di telefoni cellulari.
Come per la prima edizione di “il tuo telefonino ha ancora tanta energia”, gli edifici scolastici a cui saranno destinati i pannelli fotovoltaici saranno individuati insieme a Legambiente. L’associazione ambientalista, infatti, da anni si occupa attivamente di fonti rinnovabili e della loro introduzione nelle scuole e in tutti edifici pubblici, attraverso campagne di sensibilizzazione sui temi energetici e sul recupero dei materiali.
Enel si occuperà dell’installazione dei pannelli fotovoltaici con Enel.si, la Società del Gruppo che rappresenta il maggiore operatore del mercato italiano nella realizzazione di impianti fotovoltaici per famiglie e imprese. Ogni impianto fotovoltaico installato produrrà mediamente oltre 7 mila kilowattora all’anno, consentendo quindi alla scuola di risparmiare sulla bolletta e riducendo l’emissione in atmosfera di circa 5 tonnellate di CO2 all’anno (pari all’anidride carbonica emessa da un’auto che percorre 1100 km o dal consumo di 3 barili di petrolio). Inoltre le scuole potranno destinare ad altre attività quanto risparmieranno in bolletta.

Android, il Googlefonino è tra noi: i piani di Tim e Vodafone

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HTC Dream (a sinistra) e HTC Magic

>Nella giornata di ieri è avvenuta la presentazione ufficiale italiana dei primi telefoni con Android, HTC Magic e HTC Dream; parallelamente, Tim e Vodafone hanno svelati i piani per la loro commercializzazione.

Per chi non lo sapesse ancora, Android è un sistema operativo open source a base Linux per smartphone, sviluppato dal consorzio Open Handset Alliance con a capo Google. Racchiude aziende del calibro di ARM, Intel, Nvidia, HTC, Qualcomm, Sony Ericsson e molte altre. Android ha un’interfaccia full touch nativa ed è concepito per telefoni always-on, ovvero sempre connessi a Internet, in coerenza con il modello d’uso dei servizi di Google.

Tim ha già reso disponibile l’HTC Dream (nome in codice G1), acquistabile on-line e presso i negozi Telecom Italia. L’altro modello HTC Magic (nome in codice G2), sarà invece commercializzato da Vodafone a partire dalla seconda metà di aprile.

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HTC Dream (a sinistra) e HTC Magic

I due telefoni si differenziano nella tastiera Qwerty a scomparsa, presente solo sul Dream, e in altri particolari: vediamoli nel dettaglio.

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Come si può notare, l’HTC Dream è più pesante e ingombrante (sopratutto in termini di spessore) del Magic, ma ha la comodità della tastiera Qwerty meccanica. Il Magic ha una batteria più capiente e un quantitativo di memoria Flash superiore. Entrambi sono dotati di navigatore Gps integrato.

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HTC Dream

Vediamo infine le offerte dei due operatori:

Tim: il prezzo pieno dell’HTC Dream, svincolato da un piano tariffario, è di 429 Euro Iva inclusa. Chi ha già una Sim prepagata può abbinare il piano Maxxi Dream 10 che per 10 euro/mese offre 50 Mbyte di traffico Internet al giorno.

Inoltre sono disponibili le seguenti formule a canone mensile:offerta_tim_dream1.png

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HTC Magic

Vodafone: il prezzo pieno dell’HTC Magic, svincolato da un piano tariffario, è di 449 Euro Iva inclusa.

Per i clienti in abbonamento sono disponibili diversi piani Vodafone Piu’ Facile, che prevedono l’acqusito del telefono a prezzi variabili da 0 a 149 Euro, proporzionati al tipo di canone mensile.

Per i clienti che hanno un qualsiasi piano abbonamento e sottoscriveranno l’offerta Telefono Facile sarà invece possibile acquistare l’HTC Magic a 149 Euro con un contributo mensile di 9 euro per 24 mesi.

Per tutti gli abbonamenti e’ prevista l’attivazione automatica di Mobile Internet, l’offerta dati che comprende 2 GByte di traffico Internet al mese e di utilizzare tutte le applicazioni del telefono. L’offerta Mobile Internet sara’ disponibile a 10 Euro al mese per i clienti abbonamento e 3 euro a settimana (con 500 Mbyte di traffico settimanale) per i clienti ricaricabili.

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Babelgum sbarca sugli smartphone

Le icone di un iPhone

Vittorio Colao e Silvio Scaglia. O se preferite Vodafone e Babelgum. Una multinazionale della telefonia e una (delle prime, con Joost) web-tv con contenuti originali ad alta definizione. Due manager italiani, che si conoscono da tempo. Il matrimonio era nell’aria. Ed è arrivato con Babelgum Mobile. Un progetto lanciato in esclusiva in Italia, prima che nel resto d’Europa. La prima “No-pay tv sul cellulare” la definiscono alla presentazione in un locale di Milano, facendola provare su Iphone, con la connessione wi-fi del locale. La qualità video e audio di quelli provati da Panorama.it è ottima. L’utilizzo è intuitivo, si può selezionare una categoria e appare una lista di prewiew, oppure si può direttamente cercare il video desiderato. Per il “refresh” delle pagine bisogna scuotere il telefonino . “No-pay” perché l’applicazione è gratuita, e già disponibile, ma solo per i clienti Vodafone dotati di iPhone 3G, Nokia N95 e 6210.
Non è un semplice adattamento di “Babelgum” (lanciata nel 2007 da Scaglia, dopo la vendita di Fastweb) al cellulare, ma una nuova applicazione integrata col mondo dei social networks, che consente di condividere i video con altri utenti, di votarli e partecipare alle competizioni, inviarli per posta elettronica, postarli su Facebook per commentarli con gli amici. “Siamo la prima televisione online indipendente a varcare i confini del mobile Internet”, dice l’Ad Valerio Zingarelli. L’utente avrà a disposizione circa 40mila titoli, “sono stati adattati al modello che si è imposto nel web: filmati brevi, interessanti, con una netta prevalenza di musica e sport” spiega. Attenzione, non si tratta di un “clone” di Youtube, ma una vera e propria televisione, anche se online: i video non sono “postati” dagli utenti, gli standard produttivi sono professionali e con società rintracciabili. Molta attenzione è dedicata ai produttori indipendenti, per i quali è stato anche organizzato un festival con la direzione artistica di Spike Lee. I contenuti sono in streaming: non viene scaricato nulla. Tra i video che verranno offerti, ci sarà l’esordio del “Babelgum Music Video Awards” diretto da Michel Gondry e anteprime tratte dalla nuova edizione del “Babelgum Online Film Festival” presieduto da Spike Lee, più alcune anteprime di video musicali italiani.

Movimento difesa del cittadino: rischio “cartello” sull’iPhone

iPhone 3G

Rischio cartello sull’iPhone. A denunciarlo è il Movimento di Difesa del Cittadino che sottolinea come il cellulare dell’Apple, in arrivo a giorni in Italia, “costa molto di più che negli altri paesi europei e sarà venduto solamente da due operatori: Vodafone e Tim“. Per questo, Mdc ha inviato un esposto all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, “affinché verifichi eventuali comportamenti lesivi della concorrenza (eventuale cartello) da parte di Tim e Vodafone o, comunque, condotte penalizzanti e discriminatorie degli utenti, tanto piu’ che commercializzano l’iPhone allo stesso prezzo”.
L’associazione ha ricevuto alcune segnalazioni da parte di utenti degli altri gestori che lamentavano il fatto di non poter acquistare dal proprio operatore il cellulare. Il prezzo attualmente pubblicizzato da entrambi gli operatori è lo stesso, ossia pari a 499 euro per il modello iPhone 3G da 8GB e 569 euro iPhone 3G da 16GB se il prodotto viene venduto in abbinamento a un piano ricaricabile. “Sulla base di alcuni riscontri effettuati attraverso i siti istituzionali degli operatori esteri che commercializzeranno il nuovo iPhone 3G”, spiega Mdc, “i prezzi al pubblico appaiono essere in alcuni casi di gran lunga inferiori a quelli ipotizzati per il mercato italiano, che è l’unico nel quale la Apple ha concesso l’esclusiva contemporaneamente a due operatori che, tra l’altro, hanno piu’ dell’80% della quota del mercato.
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Fine delle attese: firmati gli accordi per l’iPhone in Italia

Il supertelefonino della Apple è la combinazione di un rivoluzionario cellulare, un iPod widescreen e un dispositivo di comunicazione per Internet<br /> [i](Foto Apple)[/i]
Dopo una lunga trattativa, annunci e smentite, adesso è ufficiale: Telecom Italia ha confermato di aver siglato l’accordo con Apple per portare l’iPhone in Italia entro l’anno. Probabilmente a giugno inizierà la vendita di uno degli oggetti hi tech più desiderati del momento, da parte di Telecom, poi anche Vodafone commercializzerà l’iPhone in Italia entro la fine dell’anno.
Vodafone ha spiegato che è stato firmato un accordo con la Apple che riguarda dieci Paesi: oltre all’Italia, Sudafrica, Australia, Egitto, Grecia, India, Portogallo, Nuova Zelanda, Turchia e Repubblica ceca. L’operatore telefonico spiega anche che gli apparecchi che distribuirà lavoreranno sulla propria rete.
Lanciato nella primavera del 2007, l’iPhone è attualmente in commercio in sei paesi: Stati Uniti, Regno Unito, Germania, Francia, Irlanda e Austria.

Il VIDEO servizio:

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Navigatori satellitari: il cellulare è pronto a indicarci la strada


Prima gli sms, poi le foto, ora il navigatore. Per la telefonia cellulare è il momento di compiere un altro passo verso la multimedialità a tutto tondo, quello che porta ai servizi di localizzazione geografica. C’era d’aspettarselo; visti i numeri snocciolati dal mercato dei navigatori satellitari era chiaro che, presto o tardi, i produttori di telefonia avrebbero provato a metterci il naso. In fondo il telefonino è l’apparecchio portatile per eccellenza e allora perché non affidargli anche il compito di indicarci la retta via? Basta un’antenna Gps integrata, un software di mappe preinstallato e l’utente è servito.

A crederci più di tutti sono per il momento quelli di Nokia, che prima con l’N95 e poi con il il 6110 Navigator e il 6263, hanno già fatto capire le proprie intenzioni. Come dimostra la recente proposta di acquisizione di Navteq, uno dei big del settore della cartografia digitale. L’intenzione è chiara: affondare il colpo nel settore dei servizi di localizzazione mobile, mercato nel quale la casa di Helsinky può già vantare numeri di tutto rispetto grazie al servizio Nokia Maps.
Gli altri vendor non stanno però a guardare. Asus, Blackberry e Htc sembrano al momento i più attivi, ma anche i produttori meno orientati al business sembrano aver fiutato l’affare. Samsung, per esempio, ha dotato il suo nuovo Sgh-i550 di un Gps integrato e lo stesso ha fatto Motorola con il suo i425; Sony Ericsson, che non ha ancora un vero e proprio dispositivo con navigatore incorporato, ha però presentato il suo primo cellulare (il K530i) compatibile con il Gps Enabler, un accessorio simile a un auricolare che, una volta collegato al terminale, permette a quest’utlimo di dialogare con un sistema satellitare.
È un mercato che muove anche gli interessi degli operatori: Vodafone può contare da qualche tempo sul suo personalissimo servizio di mapping ad abbonamento, mentre Tim ha attivato una partnership strategica con TeleNav per la fornitura di servizi di localizzazione sui dispositivi Blackberry.
La palla ora passa agli utenti ai quali, come sempre, è affidata l’ultima parola sulle nuove killer application.

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Eurotariffe: adesso telefonare dall’estero costa meno

Si riducono i costi del roaming in Europa
State andando in vacanza all’estero e pensate di poter già godere delle nuove Eurotariffe? Forse prima di “alzare” la cornetta vi converrebbe allora informarvi sui costi del vostro operatore al di fuori dei confini nazionali. Non tutte le compagnie di telecomunicazioni hanno infatti recepito allo stesso modo la direttiva dalla Commissione Europea che, come noto, ha fissato i nuovi tetti per le telefonate dall’estero: 49 centesimi di euro Iva esclusa (che diventeranno 43 nell’estate 2009) per le chiamate effettuate con il proprio cellulare in terra straniera, e non più di 24 centesimi di euro (Iva esclusa) per quelle ricevute. Il regolamento prevede una fase transitoria verso le Eurotariffe, che dovranno essere applicate obbligatoriamente a partire dall’inizio di settembre. “Nel frattempo - ha ricordato il portavoce della Commissione, Martin Selmayr - gli operatori hanno l’obbligo già ora di offrire ai propri clienti la possibilità di optare per l’eurotariffa, e di applicarla un mese dopo aver ricevuto l’accettazione da parte degli stessi clienti”.

In Italia, per il momento solo Vodafone e Wind hanno già recepito il provvedimento in maniera pressoché definitiva: la prima ha iniziato a offrire l’Eurotariffa dal 29 luglio, attraverso un’attivazione dal numero gratuito 42070, la seconda (in maniera automatica) dal giorno dopo. Diversa la posizione scelta da Tim, che consentirà ai propri utenti di chiedere la prenotazione per l’eurotariffa dal 30 luglio fino al 30 settembre, riservandosi di rilasciarla entro 30 giorni. Solo dal primo ottobre la nuova tariffazione sarà disponibile per tutti i clienti (purché naturalmente non abbiano già scelto una diversa opzione di roaming) senza prenotazione e attivazione. Va detto che l’operatore proporrà in aggiunta, dal 6 agosto, un’offerta a pagamento (10 euro per i privati, 19 per gli utenti business) denominata Tim Senza Confini che permetterà di non pagare per un mese le chiamate ricevute nei 27 paesi membri dell’Unione e di sfruttare l’Eurotariffa (49 centesimi) per quelle effettuate. Quanto a Tre, non è stata ancora rilasciata alcuna comunicazione ufficiale. I clienti dell’operatore per il momento dovranno dunque accontentarsi dell’offerta All’estero come a casa, attivabile automaticamente senza costi aggiuntivi, per chiamare in tutti i paesi coperti direttamente dall’operatore (Svezia, Regno Unito, Austria, Danimarca, Irlanda, Australia e Hong Kong) al costo della tariffa nazionale più lo scatto alla risposta (50 centesimi di euro).

Per aiutare i clienti a orientarsi fra le nuove tariffe scontate, la Commissione Europea ha deciso di attivare un sito, a partire dai primi di agosto: qui verranno segnalate le compagnie che si sono adeguate entro i termini prestabiliti dal regolamento comunitario e quelle che ancora non lo hanno fatto. “Sarà un sito con i nomi di tutti gli operatori europei” ha riferito a Bruxelles lo stesso Selmayr, “per dire se ognuno di essi ha o non ha applicato le Eurotariffe, o se applica tariffe ancora meno care”.

Ora Youtube va anche sul telefonino. E parla italiano

http://it.youtube.com/watch?v=IHkk4toyi4M
Dopo l’accoglienza a dir poco calorosa riservatagli dal popolo di Internet, YouTube si appresta ora a conquistare un’altra fetta importante dell’utenza tecnologica: quella dei cellulari. Merito di YouTube Mobile, la versione per cellulari del servizio di condivisione dei video più famoso del mondo. A veicolare la nuova offerta di video sharing ci saranno d’ora in avanti anche i gestori di telefonia mobile. Tim e Vodafone hanno bruciato tutti sul tempo annunciando le prime offerte dedicate: la prima con una tariffa flat da 20 euro al mese che comprende navigazione illimitata su YouTube e fino a un massimo di 5 Mb sugli altri siti web; la seconda lanciando YouTube is now, una sezione di Vodafone live! esplicitamente dedicata al download dei video; il costo in questo caso è semplicemente quello dell’acceso al portale dell’operatore, pari 0,25 euro.
Va detto però che potranno vedere le clip solo gli utenti dotati di telefonini di ultima generazione abilitati allo streaming. Un’altra limitazione è quella che riguarda il numero di video visualizzabili: non è possibile infatti accedere all’intera videoteca Internet di YouTube ma soltanto ai video più popolari o recenti.
Il lancio di YouTube mobile non è la sola novità riservata agli utenti di casa nostra. È di questi giorni, infatti, il lancio di una versione in italiano del servizio, nell’ambito di un progetto di localizzazione che ha già toccato nove paesi del mondo: Brasile, Francia, Irlanda, Giappone, Olanda, Polonia, Spagna, Gran Bretagna e, appunto, Italia. Al momento sono state tradotte la home page e le funzioni di ricerca, ma col tempo il portale diventerà tricolore a tutti gli effetti. Eccovi intanto una presentazione video, che ha sollevato anche commenti critici, di Youtube Italia.

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